Emergenza Coronavirus, ipotesi Olimpiadi Tokyo 2020: rinvio 2021 o 2022 e porte chiuse

Con l’aumentare della pressione internazionale, CIO e comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo valutano varie ipotesi, come lo slittamento al 2021 o al 2022, oltre alle porte chiuse

Con l’aggravarsi dell’emergenza planetaria causata dalla pandemia da COVID-19, la sorte delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (in programma dal 24 luglio al 9 agosto) è sempre più in bilico. Come riportato nella giornata di ieri, cresce in maniera esponenziale il fronte dei favorevoli ad uno slittamento della manifestazione, mentre CIO e comitato organizzatore provano a temporeggiare.

La realtà dei fatti, però, è che l’ipotesi ‘rinvio’ è sempre più concreta, stanti le enormi difficoltà che gli atleti di tutto il mondo stanno affrontando per allenarsi adeguatamente, senza dimenticare il fatto che in tanti sport devono disputarsi ancora qualificazioni e Preolimpici vari.

Nella giornata di ieri, le opzioni al vaglio erano sostanzialmente tre: un’improbabile conferma delle date programmate; lo slittamento nella finestra inizialmente prevista per le Paralimpiadi (25 agosto-6 settembre); lo slittamento in Autunno, vale a dire dal 9 al 25 ottobre.

Olimpiadi Tokyo 2020: le tre nuove ‘alternative’

Come riportato dalla Reuters, la quale cita due fonti anonime interne al comitato organizzatore, si comincia ad ipotizzare anche la possibilità di rinviare la kermesse a Cinque Cerchi quantomeno al prossimo anno, evidenziando quindi un possibile contrasto tra il comitato organizzatore stesso e il Governo nipponico di Shinzō Abe, fermo nella volontà di far disputare le Olimpiadi nel 2020 principalmente per motivazioni economiche (12 i miliardi di dollari investiti, più altri 3 garantiti dagli sponsor).

Tre le nuove ipotesi formulate. La prima, per così dire ‘estrema’, prevede la disputa delle Olimpiadi a porte chiuse, pur di consentirne lo svolgimento in questo 2020. La seconda, invece, è uno slittamento all’estate 2021, un pò come accaduto per gli Europei di calcio. In questo caso, però, il problema è un calendario già saturo e la necessità di riprogrammarlo praticamente in toto. Terza ed ultima opzione è uno slittamento biennale, all’estate 2022, andando a comporre un’annata MONSTRE che partirebbe con le Olimpiadi Invernali di Pechino (4-20 febbraio 2020), proseguirebbe appunto con le Olimpiadi Estive di Tokyo e si concluderebbe con i Mondiali di calcio in Qatar (21 novembre-18 dicembre 2022).

Olimpiadi Tokyo 2020: imminente la decisione del CIO

Chiaramente, una decisione dovrà esser presa a breve, dato che più diminuisce la distanza che ci separa dall’ipotetica accensione del Braciere olimpico e meno tempo c’è per prendere decisioni ponderate. Secondo il quotidiano locale Nikkei, citato dalla Reuters, questa settimana si terrà una cruciale riunione del consiglio del CIO, a causa delle summenzionate pressioni per il rinvio delle Olimpiadi, che ormai si stanno diffondendo a livello globale.

Anche nella controparte nipponica una decisione esaustiva è vista come ormai imminente. Sconfortato, il ministro delle finanze Taro Aso ha così commentato: “Ogni 40 anni le Olimpiadi vivono seri problemi. Nel 1940 (in programma guarda caso proprio a Tokyo, ndr) vennero cancellate a causa della Seconda Guerra Mondiale. Quelle di Mosca 1980 rischiarono di saltare per il boicottaggio dei paesi occidentali. Sono Olimpiadi maledette, è un dato di fatto“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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