Elezioni presidenziali Barcellona: Minguella e Rousaud promettono Haaland, Font punta su Xavi e Cruijff

Guardare in avanti o affidarsi alle vecchie glorie del passato? A Barcellona si infiamma la campagna elettorale che porterà il prossimo 24 gennaio all’elezione del nuovo presidente, il quale avrà l’onere di sostituire il dimissionario Bartomeu.

Tra gli otto soci che hanno finora presentato la propria candidatura, spiccano i programmi elettorali del duo Emili Rousaud-Josè Minguella e di Victor Font. Rousaud, vicepresidente del club dal 2015 all’aprile di quest’anno, ha presentato ieri il proprio progetto per rilanciare il club: un piano d’azione che avrà come fulcro il calciomercato e le grandi operazioni in entrata.

Erling Haaland

Nel corso della conferenza stampa tenuta lo scorso mercoledì, Rousaud, affiancato da Minguella nel ruolo di aspirante vicepresidente, ha indicato in Erling Haaland il principale obiettivo per la campagna acquisti estiva. L’imperioso attaccante norvegese ha segnato 17 gol nelle 14 gare stagionali disputate con la maglia del Dortmund e rappresenta agli occhi di Rousaud il simbolo della rinascita dell’impero blaugrana, che dovrà a breve dire addio a Lionel Messi.

Ma Haaland non è l’unica gemma che il duo Rousaud-Minguella ha promesso ai tifosi del Barça in cambio del proprio voto. Minguella, in particolare, aveva già percorso la strategia dei grandi nomi per persuadere l’elettorato a sceglierlo durante le presidenziali del 2003, quando venne sonoramente sconfitto da Juan Laporta: a quel tempo furono i nomi di Lucio, Deco e Robinho, tra gli altri, ad infervorare l’animo dell’ex assistente di Rinus Michel. Ora, si parla anche di Kyrian Mbappé e della conferma di Messi almeno per il prossimo biennio, così da formare un attacco stellare. Insomma: cambiano le epoche e le generazioni, ma Minguella continua a cullare il sogno di collezionare grandi campioni.

Rispetto alla sua prima delusione elettorale, Minguella può ora vantare su una posizione più consolidata all’interno del club, nonché l’appoggio di un uomo influente come Roussaud, che ha già occupato la poltrona di vice e ora sembra godere di maggiore popolarità rispetto a Font. Il mercato potrebbe davvero diventare l’arma vincente per persuadere un tifo impaziente di tornare a vincere, fiaccato ed innervosito dai recenti successi europei ottenuti dagli storici rivali del Real Madrid.

Font e il ritorno di Cruijff e Xavi

Sull’altro versante si schiera il fronte dei nostalgici, di coloro i quali spingono per il ritorno di ex campioni del passato, capaci di instillare la mentalità vincente a un gruppo apparso spaesato e timoroso in questa prima parte di stagione.

A capeggiarlo è Victor Font, tra i maggiori oppositori della giunta Bartomeu, che ha promesso di richiamare due elementi come Xavi e Jordi Cruijff rispettivamente nel ruolo di allenatore e direttore sportivo. L’ex regista blaugrana ha accumulato non poca esperienza allenando in medio oriente e ora potrebbe essere richiamato alla base per riportare in auge un po’ di quel “guardiolismo” che ha reso il Barcellona uno dei club più iconici della storia del calcio.

La sfida è tutta aperta e si snoderà nei prossimi 20 giorni a colpi di proclami e promesse. La parola, alla fine, passerà agli oltre 200.000 soci che costituiscono l’azionariato popolare blaugrana.

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