Dudelange-Milan 0-1, dichiarazioni post-partita di Gattuso: “Contenti per la vittoria, buona mentalità”

Non si può dire che sia stato un esordio indimenticabile quello del Milan in Europa League, che ha sì espugnato il campo del Dudelange, ma ha segnato una sola rete con Higuain e ha creato molto poco. Brutto, in particolare, il primo tempo, nel quale i rossoneri hanno stentato parecchio. Il problema è sempre quello della poca incisività in avanti: Higuain è stato servito poco e non sempre bene. Dagli esterni sono arrivati più cross, ma pochi sono stati quelli davvero efficaci. Certo, il turnover è stato ampio, ma non chiudere le partite può portare a inutili patimenti.

Adesso analizziamo le parole di mister Gattuso, che si è soffermato sui progressi e, stranamente, non ha mostrato delusione per la vittoria risicata e la prestazione non molto brillante spiegando che quando si fa molto turnover gli errori possono starci: “Mi è piaciuta la mentalitàBisognava dare minuti nelle gambe a chi ha giocato meno finora. Non ci deve essere alcun rammarico, partite facili non ne esistono e l’importante era vincere. Siamo contenti per il risultato“.

Higuain ha segnato e si è mosso molto, partecipando spesso alla manovra offensiva: “la cosa importante era arrivare in area con tanti uomini e ci siamo riusciti spesso. Conosciamo Higuain e quello che ha fatto stasera lo ha fatto sempre, anche con il Napoli. A lui piace stare vicino al dischetto del rigore mentre mi piacerebbe vederlo anche sul primo palo. Poteva fare due-tre gol ma l’importante è la vittoria“.

La sensazione è che Gattuso possa disporre di una rosa più ampia di quella della scorsa stagione: “sì, la rosa di quest’anno dà più possibilità, ma la cosa fondamentale è dare minutaggio a tutti i giocatori. Ho una rosa che mi dà tranquillità, non faccio scelte avventurose. Ho scelto così non perché ritenevo debole il Dudelange, ma perché mi sentivo sicuro di questi undici per come si erano allenati. Mi aspettavo di vincere e di prendere i tre punti“.

Infine, una valutazione sui progressi della squadra: “Quando si lavora per una o due settimane si dà per scontato che viene memorizzato tutto, movimenti tattici compresi. Credo molto nella postura del corpo, sono allenamenti che vanno fatti 1-2 volte alla settimana“.

Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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