Dichiarazioni Spalletti dopo Roma Real Madrid 0-2

Dichiarazioni Spalletti dopo Roma Real Madrid 0-2

Roma's coach from Italy Luciano Spalletti gestures during the UEFA Champions League football match AS Roma vs Real Madrid on Frebruary 17, 2016 at the Olympic stadium in Rome.    AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE / AFP / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La Roma esce sconfitta 2 a 0 all’Olimpico contro il Real Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Champions League.

Per Spalletti si tratta della sua seconda sconfitta sulla panchina della Roma dopo quello con la Juventus a Torino e dopo che veniva da 4 vittorie consecutive in campionato.

Questa sera la Roma ha dimostrato di saper tener testa al Real Madrid per 60 minuti prima di arrendersi ai gol di Cristiano Ronaldo e Jese Rodriguez.

Luciano Spalletti intervistato a Mediaset Premium risponde innanzitutto alla domanda sul pubblico della Roma e sul comportamento dei tifosi:

“Il pubblico della Roma è abituato a vedere grandi calciatori, grandi partite e sa benissimo quando fischiare e quando applaudire. Stasera hanno visto lo sforzo dei ragazzi e la sfortuna nei premi ricevuti.”

Su eventuali rigori e sfortuna Spalletti dice:

“I presupposti si erano creati, loro sono stati bravi perché quando gli concedi un metro lo fanno diventare un chilometro. Noi invece non siamo stati altrettanto bravi a concretizzare il nostro metro in più che ci siamo conquistati”.

Alla domanda sui problemi difensivi dopo i gol subiti Spalletti risponde:

“E’ vero, è un problema che abbiamo quello di retrocedere troppo come in occasione del secondo gol dove dovevamo raddoppiare prima, siamo un po’ timorosi a volte ma invece abbiamo capacità di lettura e di velocità e lo dobbiamo fare di più, a volte rimaniamo troppo bassi con il centrocampo, non siamo equilibrati nella lunghezza del campo”.

Sugli eventuali problemi di forma fisica dei suoi giocatori Spalletti dice:

“Di questo non ne voglio parlare per scelta perché se ai giocatori gli si va a toccare il piano fisico diventa poi difficile parlare di altro, è come se gli venisse concesso l’alibi, io ai miei giocatori che non ce la fanno e che sono inferiori all’avversario non glielo posso dire. Poi è chiaro che se in qualche momento arriviamo in ritardo a soffocare la perdita di palle, se troppe volte non proviamo a stuzzicarli per fargli sbagliare il passaggio. E’ chiaro che c’è da fare ancora tanto lavoro. Io se vado a toccare il lato fisico mando un brutto messaggio ai giocatori, io devo parlare di tattica”.

Infine alla domanda sull’ingresso di Dzeko in campo e su come giudica la sua partita Spalletti risponde:

“Dzeko ha fatto bene, ha fatto la sua parte. Nel primo tempo abbiamo sbagliato soltanto a non metterli in difficoltà a centrocampo, noi avevamo scelto di palleggiare più di loro e quando recuperavamo palla potevamo farlo perché eravamo in superiorità numerica, potevamo gestire il pallone meglio, se gli diamo il pallino del gioco a loro poi concediamo qualcosa in difesa e loro ti puniscono. Una volta passati in vantaggio loro, tu provi a forzare di più, loro si sono messi più comodi, si sono scoperti di meno però Dzeko ha fatto una buona partita, è entrato dentro bene. Io alla squadra devo dire che è stata abbastanza bravi, sono sulla strada giusta, siamo stati un po’ sfortunati”.

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Carlo M.

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