Crotone – Inter 0-2, voti e pagelle: Eriksen decisivo e di classe, la difesa c’è, delude Sensi

L’Inter vince 2-0 contro il Crotone nel secondo anticipo della 34° giornata di campionato e vede lo Scudetto. Partita dominata dai nerazzurri che la sbloccano nella ripresa grazie ad Eriksen e la chiudono con Hakimi nel finale. Retrocessione aritmetica per la squadra di Cosmi. Inter ora a 82 punti e a 1 solo punto dal titolo.

Ormai è solo questione di tempo. E la questione potrebbe risolversi già questa domenica se l’Atalanta non vincesse in casa del Sassuolo. Infatti una sconfitta e un pari dei bergamaschi consegnerebbero aritmeticamente il 19° Scudetto all’Inter. Con la vittoria per 2-0 sul Crotone, ai nerazzurri manca 1 solo punto per il titolo che nel peggiore dei casi potrebbe arrivare nella prossima giornata contro la Sampdoria a San Siro.

Nessun rischio nel match testa-coda. L’Inter fa quello che deve fare e fa un passo probabilmente decisivo verso lo Scudetto. Allo Scida l’Inter domina la partita e condanna alla B un Crotone volenteroso ma troppo limitato tecnicamente e tatticamente. Un primo tempo in cui i nerazzurri creano (2 pali con Lukaku e Lautaro più due occasioni per Sensi), ma che non sfondano il muro rossoblu.

Nella ripresa la svolta arriva a metà secondo tempo con l’ingresso di Eriksen, vero e proprio grimaldello della partita, che al 69° trova il destro vincente che vale lo 0-1. L‘Inter dello Scida ha buoni meccanismi e buone idee e centra il giusto approccio rispetto alle ultime opache uscite e fa valere la superiorità sull’avversario. Non convince ancora il ritmo e la velocità delle giocate, ma come produzione e intenzioni la squadra di Conte non ha nulla da rimpiangersi dai novanta minuti della trasferta calabrese.

Un finale in lievissima apprensione (seppur il Crotone registrerà un solo tiro in porta nel primo tempo) e poi il sigillo dello 0-2 al 91° di Hakimi che conclude un contropiede basilare. Manca poco e l’Inter potrà riprendersi qualcosa che aspetta da 11 anni.

VOTI E PAGELLE CROTONE – INTER

Handanovic, 6: pronti via e blocca un tiro centrale di Ounas. Sarà l’unico tiro in porta dei padroni di casa che poi lasceranno inoperoso il portiere nerazzurro. Gestisce e tranquillizza e soprattutto evita errori.

Bastoni, de Vrij, Skriniar, 7: non che Ounas e il volenteroso Simy rappresentassero una grande minaccia, ma altra prestazione di concretezza e affidabilità del trio difensivo interista. Nota di merito all’olandese, elegante e preciso in tutti i fondamentali.

Darmian, 5.5: chance da titolare al posto di Perisic, ma il suo impatto dal primo minuto non è come quando subentra. Soffre poco in fase difensiva ma è poco coraggioso in fase di spinta. Non fa errori e fa un match pulito. Esce al 66° per un più intraprendente Perisic (6.5).

Hakimi, 6: in miglioramento rispetto alle ultime uscite, anche se permangono difetti nelle scelte di natura tecnica. Ma quando sfrutta la velocità non è prendibile e oggi si fa valere. Soprattutto nella ripresa è in costante proiezione offensiva. Al 91° chiude un contropiede con un bel gol.

Brozovic, 6: solita prestazione del centrocampista croato. É l’equilibratore della mediana nerazzurra, si impegna e sacrifica e ovviamente dà il meglio nelle fasi di copertura e interdizione. La manovra rallenta quando deve impostare, anche se contro un Crotone non in pressing la precisione è maggiore.

Barella, 6: chiaro che non è più la spina nel fianco in zona offensiva di buona parte della stagione, il calo fisico e mentale si sente. Ma è almeno saggio nello stare più basso, accompagnare la prima manovra e fare utile legna. 93 minuti di lotta e sacrificio, in cui al 91° fa partire l’azione del raddoppio. Due elementi che al centrocampista nerazzurro non sono mai mancati.

Sensi, 5: scelto a sorpresa al posto di Eriksen nella formazione titolare va segnalato che ha due occasioni dove potrebbe segnare, ma si fa murare da Cordaz. Ma a parte questo, è il meno in palla del centrocampo nerazzurro, pochi strappi, pochi dribbling e zero classe. Un po’ fuori dal contesto dei compagni. Esce al 66° per il match winner Eriksen (7: 3 minuti dall’ingresso e fa gol, ci mette talento e sostanza, classe e voglia. Meglio di così).

Lautaro Martinez, 5.5: partita da nascondino dell’attaccante sudamericano chesi propone poco e male. Nel primo tempo non è pericoloso, a parte il palo colpito. Esce al 66° per Sanchez (6: non che faccia troppo, ma ci mette del fuoco e dell’impegno e ha il giusto piglio).

Lukaku, 6.5: sicuramente in miglioramento rispetto alle brutte prove con Spezia e Verona, il 9 dell’Inter è più presente a sé stesso almeno nella lotta e nelle sportellate con la difesa del Crotone. Mancano precisione e imponenza fisica, ma ne sappiamo i motivi. Prende un palo nel primo tempo, gli viene annullato un gol per cm nella ripresa, ma è lui a servire l’assist d’appoggio per il vantaggio di Eriksen. Sono 21 gol e 10 assist per Lukaku, e in riserva da settimane, è stato criticato (anche dal sottoscritto) ma l’anima dell’Inter merita solo plausi per la stagione.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
Tutti i post di Riccardo Tanco