Conte e Spadafora: “18 maggio allenamenti. Ripresa Serie A? Non ci sono garanzie per fissare data”

Con l’inizio della Fase 2 il Governo ha approvato la ripresa degli allenamenti di squadra dal 18 maggio, ma bisognerà trattare riguardo i protocolli con FIGC, Lega Serie A e CTS per affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus in vista della ripresa della Serie A, per la quale non c’è ancora la garanzia assoluta sulla possibilità di fissare una data precisa, come affermano il Premier Conte e il Ministro Spadafora

Da domani 18 maggio inizia ufficialmente la Fase 2 del Governo per la ripresa delle attività dopo la crisi dovuta all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione e pericolo di contagio del Coronavirus, al secolo Covid-19

Ci sarà una riapertura sia lavorativa che sociale, ma soprattutto ci sarà la possibile, nel mondo del calcio, di studiare la ripresa della Serie A con la possibilità di riprendere gli allenamenti in gruppo, ma rispettando ovviamente le norme legislative istituite dal Comitato Tecnico Scientifico.

In tal senso, il Premier, Giuseppe Conte, ha confermato che non ci sono ancora garanzie riguardo la possibilità di fissare una data per la ripresa del campionato, nonostante il comunicato dei giorni scorsi della Lega Serie A che proponeva il 13 giugno o al più tardi il 20 giugno, proprio a causa del dietrofront della FIGC e dell’AIC di fronte alle rimostranze delle squadre ai protocolli, che quindi dovranno essere rivisti. 

Ecco le parole di Conte: 

Da lunedì 18 maggio riprendono gli allenamenti di squadra, quindi anche il calcio. 

Incontro con Gravina per ripresa Serie A? E’ un tema che riceve tantissime sollecitazioni. Il ministro Spadafora sta seguendo con grande attenzione lo sport ed è molto responsabile.

Bisogna che si realizzino le condizioni per la ripresa del campionato, non solo di calcio, in massima sicurezza. Per fare una data bisogna avere qualche garanzia che, parlando con il ministro Spadafora, in questo momento non c’è. Speriamo si realizzino quanto prima. 

Anche il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha confermato le difficoltà legate alla ripresa della Serie A, soprattutto perché il Governo non vuole commettere l’errore di dare l’ok al ritorno in campo, per poi essere costretto a chiudere di nuovo in caso di nuova crisi.

In tal senso, solo con tutte le garanzie, attualmente assenti, per la sicurezza e la salute dei calciatori, molti dei quali sembrano aver mostrato privatamente i loro timori, sarà possibile riprendere e portare a termine il campionato.

Ecco le parole di Spadafora: 

Inviterei tutti a fare un po’ meno i fenomeni. Bisogna ascoltare chi ne sa più di noi, però poi assumersi le responsabilità. Il mondo del calcio ci chiede di essere noi ad assumerci la responsabilità di bloccare, non decideranno in autonomia.

Anche nel mondo del calcio ci sono posizioni diverse, anche tra i calciatori ricevo molti messaggi sui social, cercano di contattarmi per dirmi le loro preoccupazioni. C’è una differenza di posizioni che è frutto di una complessità generale. 

Il campionato può ripartire il 13 giugno? Noi stiamo lavorando per fare in modo che dopo che sia ripartito il campionato, poi possa anche concludersi. La prudenza utilizzata è stata interpretata male.

Sappiamo, o meglio, speriamo ripartano da lunedì gli allenamenti di gruppo. Il Governo ha dato il suo via libera, ora dipende dai club. 

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Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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