Caso Salernitana: Lotito affida la società a un trust

La Salernitana, che parteciperà al prossimo campionato di Serie A per via della promozione conquistata in maggio, sarebbe dovuta essere ceduta per evitare il conflitto d’interessi che coinvolge Claudio Lotito, proprietario del club campano e della Lazio. L’imprenditore romano ha trovato la soluzione affidando la squadra a una società indipendente.

Siamo forse giunti a un punto di svolta decisivo nella complessa questione che riguarda la Salernitana. Il club campano ha ottenuto la promozione in Serie A piazzandosi secondo nel campionato cadetto appena concluso, e conquistando la massima categoria 25 anni dopo l’ultima volta.

Sussiste però un impedimento alla partecipazione dei “granata” alla prossima Serie A: il fatto, ovvero, che il club sia proprietà di Claudio Lotito (attraverso il figlio Enrico e il genero Marco Mezzaroma), e che lo stesso sia presidente anche della Lazio. Una stato di cose che viene impedito dall’articolo 16 bis delle Norme Organizzative Interne della FIGC (Noif), il quale si oppone all’insorgere di un potenziale conflitto d’interesse.

Salernitana affidata a un trust

Una condizione che avrebbe imposto a Lotito di cedere la Salernitana a titolo definitivo. Ed effettivamente trattative per la cessione ci sono state: si era fatto avanti Andrea Radrizzani, proprietario del Leeds, che aveva offerto 40 milioni per la rilevazione delle quote azionarie. Un’offerta ritenuta non congrua da Lotito, che ha preferito far arenare le trattative.

Quando tutto sembrava perduto, la FIGC aveva fissato una deadline alla mezzanotte di oggi, superata la quale la Salernitana non si sarebbe potuta più iscrivere al campionato, il colpo di scena che ha cambiato le carte in tavola. Ieri, alle ore 22:00, è stata recapitata una PEC all’indirizzo di posta elettronica della Lega Calcio nella quale Lotito annunciava l’istituzione di un “trust” cui affidare la gestione del club. Il “trust” è un istituto giuridico, introdotto in Italia con una legge entrata in vigore il 1° gennaio 1992, permette a un soggetto proprietario di un bene (settlor) di affidare lo stesso a un terzo (trustee) cui spetti l’amministrazione del bene al fine di perseguire uno scopo indicato dal settlor.

Nel caso specifico, Lotito ha affidato la Salernitana a una società afferente a un gruppo bancaruo per i prossimi sei mesi, al fine di garantirne la regolare iscrizione al campionato, in attesa che la questione relativa alla cessione del club venga finalmente risolta. Una soluzione temporanea, che permetterà ai campani di godere, quantomeno, dei diritti sportivi acquisiti sul campo attraverso la promozione.

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