Caratteristiche Circuito Red Bull Ring: GP d’Austria di F1

Il Gp d’Austria è un appuntamento dalla grande tradizione in F1. Presente dal 1964, la gara è stata sospesa dal calendario per tanti anni tornando nel 1997 sul rinnovato circuito A1 Ring, acquistato dal proprietario della Red Bull Dieter Mateschiz nel 2004.

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Quando si fa cenno al Gp D’Austria di F1 la mente rimanda subito all’immagine di una pista molto bella, insidiosa e per questo affascinante: il tracciato dell’Osterreichring situato dalle parti di Spielberg tra i monti della Stiria. Un monumento di asfalto di quasi sei chilometri con alternanza di salite e discese il cui marchio distintivo erano i lunghissimi e difficili curvoni da oltre 200 km/h, che facevano la differenza tra i piloti più bravi e coraggiosi e tra le monoposto più competitive. Tutto ciò fino al 1987, anno dell’ultima apparizione di questa pista e del Gp d’Austria, allontanato dalla F1 per dieci anni.

Nel 1997, infatti, fece il suo ritorno sempre qui ma su un Osterreichring piuttosto modificato, dal disegno simile ma dalla lunghezza decisamente ridotta. Lo stesso percorso del Gp 2016, con qualche variazione qua e là. Della vecchia e gloriosa pista che ha conosciuto l’epoca d’oro della F1 dei cavalieri del rischio, è rimasto quasi immutato solo il tratto centrale a ferro di cavallo e il rettilineo di partenza, immerso in un tipico saliscendi stiriano. Per il resto sono stati accorciati tutti i rettilinei e soprattutto, i curvoni, letteralmente spariti per far posto a curve molto più secche e lente. Nonostante ciò, il Red Bull Ring mantiene comunque un importante interesse tra appassionati e addetti ai lavori trattandosi di una pista veloce, divertente e tecnicamente valida, grazie alle origini nobili, di cui non ha perso completamente il dna.

Tre sono i punti-chiave per effettuare i sorpassi: le staccate delle curve 1, Remus e Gösser, a cui si arriva dopo tre rettilinei di media lunghezza. In questi settori è ovviamente importante il settaggio delle power unit per esprimere il massimo della potenza nel minor tempo possibile e l’accelerazione in uscita, visto che sono curve da prima-seconda marcia. Interessante è poi il tratto compreso tra la stessa Gösser Kurve e la curva 7 dove vanno affrontate pieghe in appoggio dosando con abilità il gas, soprattutto nella sinistra-destra della Niki Lauda Kurve. Molta attenzione, infine, va prestata alle curve Jochen Rindt che immettono nel rettilineo del traguardo, in quanto sono in discesa e il cordolo di uscita non è pienamente visibile. Il rischio, qui, è che il pilota accelleri prima del tempo finendo fuori strada, un po’ come accade in Canada sul circuito “Gilles Villeneuve”.

Nonostante la parte del leone nella storia del Gp d’Austria la svolga il vecchio Osterreichring, va riconosciuto al circuito erede una grande vitalità nelle edizioni finora disputate, nonostante un’esistenza molto più breve. Dal 1997, infatti, la nuova pista è stata protagonista di gare molto emozionanti e importanti per il campionato. In quello stesso anno del debutto Jarno Trulli stupì il mondo della F1 con la Prost (l’ex Ligier) restando a lungo al comando prima di avere problemi al motore mentre nel 1998 proprio all’A1 Ring entro nel vivo la sfida iridata Hakkinen-Schumacher con il tedesco che, fin dai primi giri, con un vettura più leggera cerca in tutti i modi di superare il finlandese che però resiste molto bene inducendo all’errore il campione tedesco, che va fuori pista alla Jochen Rindt.

Deve effettuare un giro senza ala anteriore e si giocherà il primo posto, appannaggio del rivale. L’anno successivo in Austria ancora fuochi d’artificio nell’eterno duello tra Ferrari e Mclaren. Con Schumacher infortunato nell’incidente di Silverstone, è il compagno di squadra Irvine ad essere mandato all’attacco. Dopo il via i due piloti Mclaren si scontrano malamente ma ad avere la peggio è Hakkinen che riparte ultimo mentre Coulthard è primo. Ma deve fare i conti con il ferrarista che prima lo supera al momento della sosta ai box e gli rimane davanti successivamente sfruttando la maggiore rapidità della vettura più leggera. Cerca in tutti i modi di sorpassarlo ma Irvine non si fa intimidire e con una grinta e un’autorevolezza che in pochi gli riconoscevano vince la gara sognando il titolo.

Nel 2003, invece, Schumacher dimostra ancora una volta che il migliore è lui. Attardato ai box per un problema con la pompa del rifornimento rientra in pista molto attardato ma con un gran recupero si sbarazza di chi gli sta davanti, passa al comando e vince. Tra le perle del passato quando il Gp d’Austria si correva all’Osterreichring, invece, si ricorda l’eccezionale vittoria di Vittorio Brambilla nel 1975 sotto la pioggia e, quattro anni dopo, lo scatto felino al semaforo verde di Villeneuve che da quinto sullo schieramento balzò in testa alla prima curva.

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Indicazioni Geografiche del Circuito “Red Bull Ring”:

L’autodromo “Red Bull Ring” è immerso tra le dolci colline della Stiria nei pressi della località Spielberg. Il circuito, per tanti anni, è stato anche denominato “Zeltweg” dal nome del vicino aeroporto militare in cui si corse il Gp negli anni Sessanta. Vi si può arrivare percorrendo l’autostrada A1 e la S36 per Spielberg.

Numeri e statistiche del Circuito “Red Bull Ring”:

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Lunghezza circuito: 4,326 Km

Giri in Gara: 71. Km totali: 307,146 Km.

Record sul Giro:

In Gara: Michael Schumacher con 1’08”337 alla media di 227,894 km/h nel 2003.

In Prova: Rubens Barrichello con 1″08”082 alla media di 228,747 km/h nel 2002.

Sulla Distanza: Michael Schumacher, 69 giri in 1h24’04”888, alla media di 213,003 km/h nel 2003.

Albo d’oro Gran Premio d’Austria di F1

1964 Zeltweg Lorenzo Bandini Ferrari

1970 Osterreichring Jacky Ickx Ferrari

1971 Osterreichring Jo Siffert Brm

1972 Osterreichring Emerson Fittipaldi Lotus

1973 Osterreichring Ronnie Peterson Lotus

1974 Osterreichring Carlos Reutemann Brabham

1975 Osterreichring Vittorio Brambilla March

1976 Osterreichring John Watson Penske

1977 Osterreichring Alan Jones Shadow

1978 Osterreichring Ronnie Peterson Lotus

1979 Osterreichring Alan Jones Williams

1980 Osterreichring Jean Pierre Jabouille Renault

1981 Osterreichring Jacques Laffite Ligier

1982 Osterreichring Elio De Angelis Lotus

1983 Osterreichring Alain Prost Renault

1984 Osterreichring Niki Lauda Mclaren

1985 Osterreichring Alain Prost Mclaren

1986 Osterreichring Alain Prost Mclaren

1987 Osterreichring Nigel Mansell Williams

1997 A1-Ring Jacques Villeneuve Williams

1998 A1-Ring Mika Hakkinen Mclaren

1999 A1-Ring Eddie Irvine Ferrari

2000 A1-Ring Mika Hakkinen Mclaren Mclaren

2001 A1-Ring David Coulthard Mclaren

2002 A1-Ring Michael Schumacher Ferrari

2003 A1-Ring Michael Schumacher Ferrari

2014 A1-Ring Nico Rosberg Mercedes

2015 A1-Ring Nico Rosberg Mercedes

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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