Capello chiarisce le sue parole sugli arbitri: “Il termine mafia è stato frainteso”

Capello chiarisce le sue parole sugli arbitri: “Il termine mafia è stato frainteso”

Fabio Capello è intervenuto con una dichiarazione ufficiale per chiarire le polemiche nate dopo le sue parole sugli arbitri, definite una “mafia” nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca. Le sue affermazioni avevano rapidamente fatto il giro dei media italiani e spagnoli, generando forti reazioni nel mondo del calcio.

Le dichiarazioni originali erano arrivate in un contesto di critica verso alcune decisioni arbitrali recenti e, soprattutto, verso l’utilizzo del VAR, che Capello considera spesso confuso e poco coerente. L’ex allenatore di Juventus, Roma, Milan, Real Madrid e della Nazionale inglese aveva accusato gli arbitri di non voler coinvolgere ex calciatori nel processo decisionale del VAR, sostenendo che solo chi ha giocato ad alti livelli può comprendere davvero i movimenti naturali del corpo in campo.

Secondo Capello, il problema principale risiede nell’eccessiva attenzione a immagini rallentate e fotogrammi congelati, che finiscono per alterare la percezione della realtà. Movimenti istintivi dei giocatori, utili per proteggersi o mantenere l’equilibrio, vengono così interpretati come falli gravi, quando nel gioco reale avvengono in modo del tutto naturale.

Il chiarimento ufficiale

Per spegnere le polemiche, Capello ha diffuso un comunicato in cui ha precisato il senso delle sue parole. L’ex tecnico ha spiegato che l’uso del termine “mafia” non era da intendersi in senso letterale o offensivo, ma come una metafora per descrivere un sistema che, a suo giudizio, appare molto chiuso e poco incline al confronto.

Nel comunicato, Capello sottolinea che l’organizzazione arbitrale italiana tende a funzionare come un gruppo ristretto, che raramente accetta momenti di discussione e che non sembra aperto all’ingresso di figure provenienti dal calcio giocato nella sala VAR. Una posizione che, come evidenziato dallo stesso allenatore, aveva già espresso più volte in passato e che sarebbe chiaramente leggibile nel resto dell’intervista a Marca.

VAR, arbitri ed ex calciatori

Attualmente, i Video Assistant Referees sono quasi esclusivamente ex arbitri o assistenti che hanno smesso di dirigere sul campo. Capello, invece, continua a sostenere che l’inserimento di ex calciatori, anche in affiancamento, potrebbe migliorare la qualità delle valutazioni, offrendo una lettura più realistica delle azioni e dei contatti.

Il dibattito sul VAR resta quindi aperto, soprattutto in Serie A, dove episodi controversi e interpretazioni non uniformi continuano ad alimentare critiche e discussioni. Le parole di Capello, pur ridimensionate dal chiarimento ufficiale, riaccendono un tema centrale nel calcio moderno: il difficile equilibrio tra tecnologia, interpretazione e comprensione reale del gioco.

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