Calciomercato Napoli: idea Raspadori per il dopo Insigne

Il Napoli pensa a Giacomo Raspadori in attacco, dopo la partenza di Lorenzo Insigne a giugno. Il Sassuolo spara alto ma il club azzurro spera di poter arrivare ad una giusta intesa.

Quando manca un solo giorno alla chiusura di mercato, il Napoli si proietta già in ottica calciomercato estivo. I partenopei hanno le mani legate dal punto di vista economico. Senza gli introiti della Champions League, la squadra di Aurelio De Laurentiis ha potuto rinforzare ben poco la squadra se non con la cessione di Kostas Manolas con cui ha acquistato Axel Tuanzebe.

L’obbiettivo stagione per gli uomini di Luciano Spalletti è sicuramente quello di ritornare nell’Europa che conta e poter investire nuovamente nel mercato. Di fatti, gli azzurri hanno già messo gli occhi su uno dei tanti gioiellini del Sassuolo, Giacomo Raspadori, che potrebbe essere una pedina importante, specie dopo la partenza di Lorenzo Insigne che a giugno sarà del Toronto.

Napoli, per Raspadori trattativa difficile

Il Sassuolo non è sicuramente una squadra semplice da convincere, in particolare quando si tratta dei propri pezzi da novanta. Raspadori, a 21 anni, sta già dimostrando di poter avere ottimi margini di miglioramento. Con la Nazionale solamente pochi minuti nel match contro il Galles agli Europei, mentre con i neroverdi ha realizzato 7 reti in 23 partite.

Roberto Mancini crede molto in lui tanto da averlo incluso sia nei convocati per la qualificazione agli europei che nella scorsa edizione della Nations League. Con un Gianluca Scamacca che sta sorprendendo in campionato e su cui c’è l’Inter, Raspadori riesce a trovare poco spazio negli undici di Alessio Dionisi e potrebbe lasciare il club.

Un attaccante che piace molto alla società azzurra, anche se filtra del leggero pessimismo. Il Sassuolo sarebbe disposto a lasciar andare via Raspadori per una cifra non inferiore ai 25-30 milioni di euro e con un ingaggio che potrebbe essere alla portata del Napoli. Si tratta, pur sempre, di un investimento per giugno e tutto dipenderà anche dal posizionamento degli azzurri a fine campionato.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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