Calciomercato, addio al Barcellona per Messi? Asta per: Juventus, Inter, Manchester City, United, PSG e Bayern Monaco

Il futuro di Lionel Messi al Barcellona è appeso a un filo: secondo le ultime indiscrezioni, confermate dal club vicecampione di Spagna, il fuoriclasse argentino ha comunicato la propria volontà di lasciare, e aspetta solo che si sblocchi la situazione con i vertici societari per potersi cercare una nuova sistemazione. Come vi abbiamo raccontato, infatti, Bartomeu non si arrende all’idea che il suo numero 10 possa andarsene a parametro zero e proverà ad adire le vie legali per opporsi alla decisione.

Qualora Messi dovesse averla “vinta”, sarebbe però libero di scegliersi una nuova squadra e, trattandosi del miglior giocatore al mondo, non v’è dubbio che avrebbe solo l’imbarazzo della scelta. Tutti i maggiori top club europei, tra ipotesi più concrete come Manchester City ed Inter, e stuzzicanti suggestioni come il PSG dell’ex compagno di squadra Neymar o la Juventus dell’eterno rivale Cristiano Ronaldo, starebbero con i radar puntati a sondare la situazione. Dove potrebbe finire Leo Messi? Proviamo a fare un focus per capire quale sia la destinazione più plausibile per il fenomeno (ormai ex) blaugrana.

Calciomercato Juventus: interesse per Messi

Messi e il Manchester City: il sogno della riconciliazione con Guardiola

Come dicevamo pocanzi, l’ipotesi più concreta è quella del passaggio di Messi in Inghilterra, al Manchester City. Il campionato più bello del mondo si impreziosirebbe così di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. C’è di più: il City rappresenta forse lo scenario più “romantico” per Leo che ritroverebbe Pep Guardiola dopo otto anni di separazione forzata, ciascuno a seguire il proprio cammino. Il mentore del “tiki-taka” fu colui che consacrò Messi sul grande palcoscenico internazionale. I due hanno conquistato un triplete e due Champions League insieme, ed ora potrebbero tentare l’assalto alla Coppa dalle grandi orecchie proprio con l’ambizioso Manchester City. I citizens, fra tutte le squadre citate, sono gli unici che possano permettersi un esborso tanto oneroso in termini di ingaggio. Superata la “bega” del Fair Play Finanziario, e venduto Sané al Bayern, la squadra di Manchester potrebbe concedersi un unico investimento importante durante questa campagna acquisti e concentrare tutti i propri sforzi sull’asso argentino.

Messi e Guardiola, secondo “La Repubblica”, si sarebbero sentiti al telefono la scorsa settimana: mossa per sondare il terreno o semplice telefonata di cortesia? Si chiede il giornale diretto da Maurizio Molinari. Di certo c’è che Messi al City sembra l’ipotesi più plausibile per tutti i motivi, tecnici ed economici, che vi abbiamo indicato sopra. Andrebbe forse a comporre un tridente proprio con Sterling e Jesus, magari agendo lui stesso da “Falso nueve”, senza dimenticare la presenza, per niente irrilevante in questo caso, del “Kun” Aguero, suo connazionale.

Inter, lo spot di Suning per far tornare grande il calcio italiano

Messi all’Inter è sicuramente l’opzione che maggiormente fa felici i tifosi italiani, quantomeno quelli di fede nerazzurra. Il fondo Suning, deciso a riportare la “Beneamata” ai vertici del calcio mondiale, sta lavorando da tempo sottotraccia, tra ammiccamenti velati e smentite neanche troppo convinte. Notizia delle ultime ore, rilanciata da “Tyc Sport”, è che per il buon fine dell’operazione, che verrebbe a costare oltre i 100 milioni, si sarebbe mobilitato anche il Governo di Xi Jinping, pronto a sostenere il gruppo Suning nel suo sforzo economico.

Di certo un approdo di Messi in Italia costituirebbe un grosso “spot” per la nostra Serie A: Messi e Ronaldo nuovamente uno contro l’altro, a difendere i colori delle due rivali di sempre che si contendono lo Scudetto. Una prospettiva davvero allettante se non fosse che, in base a quanto emerso dal summit andato in scena tra Zhang e Conte nella giornata di ieri, i nerazzurri ritoccheranno soltanto la rosa con due-tre innesti mirati e uno di questi, Hakimi, è già stato ufficializzato per la cifra di 40 milioni.

Messi-Ronaldo alla Juventus: Adidas per avverare il sogno?

Ancora più suggestivo, quanto surreale, è l’accostamento di Messi alla Juventus di Cristiano Ronaldo: i due rivali insieme a contendersi il Pallone d’Oro nello stesso spogliatoio? Si fa fatica a crederlo. Anche perché il mercato della Juventus, con le ufficialità di Arthur e quella imminente di Mckennie, vivrà principalmente di scambi e prestiti, in pieno regime di austerity.

A rendere possibile l’affare potrebbe essere l’Adidas, official sponsor tecnico del club bianconero nonché del fenomeno argentino. L’azienda si è già resa promotrice dell’affare Ronaldo, dunque sin qui nulla di strano. L’unico inconveniente è che, semmai la trattativa con Messi dovesse andare in porto, il club piemontese si troverebbe a reggere due stipendi da 60 milioni lordi annui ciascuno. Cifre astronomiche, seppur alleggerite dall’aiuto economico della succitata marca tedesca. Senza neanche voler stare ad elucubrare su eventuali dualismi che potrebbero nascere all’interno dello spogliatoio, stiamo parlando di due professionisti assoluti che saprebbero come coesistere, siamo sicuri che esista una squadra al mondo che possa permettersi un simile esborso economico?

PSG e il ritorno dall’amico Neymar

Immancabile un riferimento al PSG, finalista dell’ultima Champions, nonché una delle squadre più ricche al mondo. Dici Parigi e pensi subito a Neymar che, con Messi e Suarez, formò uno dei tridenti più forti della storia del calcio. Ve lo immaginate un attacco infarcito dei vari Messi, Neymar, Mbappé, Di Maria, Icardi, senza dimenticarsi che anche “El Pistolero”, volendo, sarebbe a piede libero? Roba da lustrarsi gli occhi o lisciarsi i biondi capelli nel caso di Tuchel. Già, proprio Tuchel a cui è stato consegnata in mano un ingranaggio dalle mille meraviglie e ci si aspetta riesca a trasformarlo in una macchina da guerra. Lui stesso ha detto, dopo la finale, che Messi sarebbe il benvenuto in quel di Parigi (e fino a qui l’ovvietà). Resta da convincere Al-Khelaifi che, dopo aver strappato Neymar e Mbappé a Barcellona e Monaco per circa 400 milioni complessivi, potrebbe decidere di tirare un po’ il freno, complici 120 milioni di disavanzo fatti registrare a bilancio.

Manchester United e Bayern Monaco: più pretendenti di diritto che di fatto

Difficile infine pensare che Messi possa accasarsi allo United o al Bayern Monaco. I primi, senza stare a girarci troppo intorno, non hanno l’appeal necessario per puntare a un calciatore del calibro della “Pulce”. Non ce ne vogliano i “Red Devils”, che sono comunque una delle squadre più gloriose della storia e una di quelle che fattura di più al mondo, ma l’ultima partecipazione all’Europa League, con l’eliminazione patita a beneficio del Siviglia, dimostra tutto il ritardo accumulato rispetto alle big d’Europa. Un abisso separa la squadra di Solskjaer dai rivali cittadini del City e, come confermato da Francesc Aguilar, penna del Mundo Deportivo, Messi cerca un progetto che sia da subito vincente.

Vincente lo è, e lo ha dimostrato ampiamente, il Bayern Monaco che però appare destinazione poco plausibile in quanto l’acquisto di Messi non rispetterebbe i canoni d’investimento della società. Anche all’epoca del passaggio di Ronaldo alla Juventus, Rumenigge, ds del club tedesco, affermò che i bavaresi non avrebbero mai speso simili cifre, tra cartellino e stipendio, per un ultratrentenne.

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