Basket, Nazionale italiana con sindrome di Down campione del mondo a Madeira

Basket, la Nazionale italiana con sindrome di down si aggiudica il suo terzo Mondiale sull’isola di Madeira (Portogallo): battuta in finale l’Ungheria 36-12. Soddisfazione del coach Bufacchi: “La vittoria più bella perché ottenuta contro grandi avversari”.

C’è un’altra Italia che brilla, l’ennesima in questo biennio ricco di soddisfazioni sportive: è la Nazionale di basket con sindrome di down, che a Madeira (Portogallo), ha ribadito al mondo la propria forza. Terzo titolo mondiale conquistato dai ragazzi di coach Giuliano Bufacchi, che si confermano assoluti padroni della scena internazionale.

I campioni d’Europa in carica (titolo conquistato lo scorso 21 ottobre ai danni della Turchia battuta 21-12), arrivavano a Funchal forti dei tanti titoli internazionali conquistati (due Mondiali e altrettanti Europei), che consegnavano loro il pesante ruolo dei “favoriti” ai blocchi di partenza. In questa tre giorni portoghese gli otto ragazzi “azzurri” sono stati irresistibili, battendo in serie Ungheria (31-14), Arabia Saudita, al suo esordio internazionale con una squadra composta da sole donne (58-6), il Portogallo, avversario delle due precedenti finali mondiali (20-14), in quella che è stata la sfida più difficile della competizione, ma proprio per questo quella in cui la squadra ha mostrato più carattere.

Nazionale italiana basket atleti affetti da sindrome di Down campione del mondo. Foto dal sito della FISDIR

Oggi il “bis” contro la squadra magiara, che seppur andata in vantaggio 6-2 all’inizio, è capitolata sotto i colpi di Davide Paulis, atleta sardo di Oristano, a referto con ben 23 punti. La gioia di Cesca e compagni esplode al suono della sirena che sancisce il dolce verdetto: Italia campione del mondo per la terza volta nella sua storia.

Gioia anche nelle parole di Giuliano Bufacchi, la guida di questi ragazzi straordinari. Queste le sue parole dopo la finale, raccolte dal sito della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali): “Temevo l’Ungheria a maggior ragione dopo averne misurato il valore nella prima partita del Mondiale. Proprio a seguito della nostra sfida, si sono presentati oggi con delle contromisure e all’inizio ci hanno sorpreso. Abbiamo però letto bene la partita, grazie anche al supporto tecnico di Francesca D’Erasmo e Mauro Dessì, fornendo indicazioni ai nostri ragazzi su come attaccare gli avversari. I giocatori hanno recepito alla grande e appena fatto il break, ci siamo anche rilassati. Abbiamo giocato molto bene, come volevo io, e sono felice di essere riuscito a utilizzare tutti anche in finale. Questo è il terzo titolo Mondiale, sicuramente è il più bello perché c’erano molte squadre di valore. Sono contentissimo, è una grande soddisfazione e non potrei volere di più“.

Il roster della Nazionale campione del mondo

Alex Cesca (Anthropos, capitano)
Alessandro Greco (Anthropos)
Francesco Leocata (Accademia Biancazzurra)
Davide Paulis (Atletico AIPD)
Lorenzo Puliga (Atletico AIPD)
Andrea Rebichini (Anthropos)
Fabio Tomao (Basket Forever)
Chiara Vingione (Basket Forever)

Staff: Giuliano Bufacchi (allenatore), Francesca D’Erasmo (assistente allenatore), Mauro Dessì (assistente allenatore)