Barcellona-Real Madrid, per i blaugrana vietato sbagliare ancora

Il Clasico, si sa, è sempre una partita fondamentale nella stagione di Barcellona e Real Madrid. Stavolta, però, la sensazione è che sia un po’ più importante per il Barça, reduci da diversi passi falsi (di cui l’ultimo la settimana scorsa, l’1-1 contro la Real Sociedad) e in ritardo di 6 punti rispetto al Real primo in classifica.

Football Soccer - FC Barcelona v Real Madrid - La Liga - Camp Nou, Barcelona - 2/4/16 Real Madrid's Cristiano Ronaldo scores their second goal Reuters / Juan Medina Livepic EDITORIAL USE ONLY.

Il Barça arriva ad uno degli incroci più importanti della stagione senza Iniesta e con Messi, Suarez e Neymar non nel loro periodo migliore. Al Barça sta poi mancando l’apporto delle riserve: Andrè Gomes, Denis Suarez e Paco Alcacer, acquistati nell’ultimo mercato estivo e presentati come il futuro del club, finora hanno molto deluso. Luis Enrique non ha ancora risolto la grana del terzino destro: il ruolo che fu di Dani Alves al momento è ricoperto da Sergi Roberto, un centrocampista reinventato difensore, non certo una garanzia. In più, a centrocampo pesa come non mai l’assenza di Don Andrès, leader tecnico ed emotivo dei blaugrana. Tuttavia, il Barça di Luis Enrique ha sempre dimostrato di ricompattarsi nelle partite chiave nonostante tutte le difficoltà: quale momento migliore per ritrovare smalto se non davanti ad un Camp Nou che sarà gremito e davanti agli storici avversari di Madrid?

Momento esaltante, invece, per il Real Madrid di Zidane: primo in classifica con 33 punti, neanche una sconfitta in campionato, miglior attacco della Liga e con un Cristiano Ronaldo in forma smagliante. Il portoghese, rientrato acciaccato dall’Europeo vinto con il suo Portogallo, è ormai pienamente recuperato: ne ha già fatto le spese l’Atletico Madrid di Simeone, annichilito nel derby della capitale da una tripletta del tre volte Pallone d’Oro, ormai prossimo al quarto. Reduce da cinque vittorie consecutive, tra Liga, Coppa del Re e Champions, l’obiettivo di Zidane è sbancare il Camp Nou rifilando una mazzata psicologica ai Campioni di Spagna e portarsi incontrastati a +9 in testa alla classifica. Obiettivo ambizioso ma non impossibile per un Real Madrid forse convincente come non mai.