Australian Open, Ashleigh Barty incoronata regina dopo O’Neil

Australian Open, Ashleigh Barty si prende la scena nel torneo di casa: battuta Collins con i punteggi di 6-3; 7-6 (2).

Un’altra australiana dopo 44 anni: Ashleigh Barty emula Chris O’Neil e vince gli Australian Open, primo slam della stagione, e si conferma ai vertici del tennis WTA.

Vittima della fuoriclasse di Ipswich è Danielle Collins, che cede in due set con i punteggi di 6-3; 7-6 (2). Eppure ci aveva sperato la statunitense: avanti 5-1 nel secondo set, con due break a proprio favore, la Collins aveva provato a riequilibrare l’incontro.

Grande reazione di Barty, che riesce ad aggiudicarsi quattro giochi di fila, e chiude il match al tie-break, mettendo il sigillo sulla vittoria più importante della propria carriera.

Barty profeta in patria, l’Australian Open è suo: Collins battuta in due set
Ashleigh Barty vince gli Australian Open. Fonte: Getty

Barty-Collins: la cronaca del match

Inizia bene la padrona di casa al servizio: costringe la Collins in rete col rovescio e piazza una prima potente al centro per il 40-0.

È una Barty ancora poco lucida nello scambio, però: la Collins spinge bene col rovescio in diagonale e, per mantenere il turno in battuta, l’australiana ha bisogno di un altro ace.

La Collins risponde da par suo nel game successivo: prima vincente per il 30-15, mentre la Barty, piuttosto contratta, sbaglia il rovescio del 40-15. Altro servizio vincente della Collins e si va 1-1.

La Barty percepisce le proprie difficoltà nello scambio e si rifugia in un servizio implacabile: due ace e un altro vincente per portarsi sul 2-1.

Nel game successivo risponde presente la Collins: Barty fatica ad innescare lo scambio, manda in rete una risposta sulla prima di servizio, e subisce un altro rovescio incrociato dall’avversaria. L’americana beneficia anche di un pizzico di fortuna, quando il nastro smorza quel tanto che basta il dritto del due pari.

Cruciale il quinto game: Barty, avanti 40-15 con lo smash, si fa sorprendere ancora dal rovescio dell’avversaria, e commette due errori che le regalano una palla break.

Ci vuole tutta la classe della numero uno per annullare la palla break e mantenere la battuta con un grande ace al centro.

Collins subisce il contraccolpo, e nel game successivo concede una chance di break all’avversaria che colpisce col dritto in contropiede. Break che arriva su un doppio fallo della Collins, sintomatico delle difficoltà della statunitense.

Avanti 4-2, Barty piazza un ace e due servizi vincenti, per poi mantenere la battuta a 15 quando Collins risponde in rete col rovescio.

L’americana prova a rimanere nel match, e dopo un game faticoso si porta sul 5-3 con un ace. Non si scompone la Barty, che nel nono gioco piazza un dritto lungolinea (30-0) e chiude il set con un altro servizio vincente, che costringe Collins in rete, e l’ace, il quinto del match, che vale il 6-2.

Inizio di secondo set fulmineo per la Collins: tiene la battuta con un dritto lungolinea, e si conquista un break, nonostante il sesto ace della Barty, con uno smash che vale il 2-0.

Sotto di un break, la Barty subisce il gioco dell’avversaria, sbaglia col beck il punto del 30-15 e sbaglia la risposta sulla prima che dà a Collins il vantaggio. Vantaggio che si concretizza con l’americana che spinge ancora dalla parte del rovescio. Siamo 3-0.

Messa alle corde, Barty reagisce da campionessa: piazza un ace e un vincente, portandosi sul 3-1 grazie a un rovescio lungolinea.

La Collins sembra comunque mantenere in mano il pallino del match: l’avversaria fatica ancora ad esprimere il suo miglior tennis, sbaglia di rovescio il punto del 30-0 e si fa cogliere in contropiede da Danielle, che col dritto fa 4-1.

La ragazza di Saint Petesburg sembra mettere l’ipoteca sul set quando Barty le regala il secondo break, sprecando un rovescio in rete dopo aver commesso un doppio fallo.

Si va sull’1-5 e il match sembra destinato al terzo set: ma il fato non ha fatto i conti con Ashleigh Barty. L’australiana riprende a giocare come sa, approfitta di un calo dell’avversaria, che le concede un break mandando in rete il rovescio.

Nel successivo turno in battuta, Barty firma l’ottavo ace del suo incontro per il 40-0, e poi spegne il tentativo di rimonta dell’avversaria, costringendola all’errore in risposta.

Collins, completamente nel pallone, comincia a vacillare sulla prima di servizio. Barty ne approfitta e vola sul 30-40 dopo un errore di dritto dell’americana. Il 4-5 arriva su un altro rovescio in rete della Collins, che nel game successivo, sotto 40-15 dopo un dritto angolato della Barty, subisce il nono ace dell’australiana che fissa il punteggio sul 5 pari.

La Collins si riprende nel turno in battuta, e con un vincente prolunga il match. Barty, desiderosa di non dilapidare quanto di buono fatto, mantiene il servizio mettendo due grandi prime.

Si va al tie-break: Barty si porta fino al 4-0 con un dritto in cross e uno smash indietreggiando. Collins totalizza due punti su errori dell’avversaria, ma l’australiana non si lascia impressionare e, con un passante di dritto, chiude la contesa riconsegnando gli Open di casa all’Australia dopo ben 44 anni.