Analisi Tattica – Serie A 2016-2017: come giocano Roma e Napoli

Le due deluse delle semifinali di Coppa Italia si affrontano in una gara che da sempre promette spettacolo. Roma e Napoli sono le due squadre che quest’anno, in Serie A, hanno giocato il calcio migliore, insieme alla sorprendente Atalanta, e ovviamente alla Juventus, che ha avuto qualche battuta d’arresto in più dal punto di vista del gioco di squadra (ma non dei risultati).

Prima ancora degli aspetti tattici e tecnici, Sarri e Spalletti dovranno testare le risposte mentali delle due squadre, sconfitte rispettivamente da due rivali storiche, ma con l’handicap di non avere molti giorni di riposo a disposizione, ed una serie di impegni probanti tutti molto ravvicinati. 

Le formazioni sembrano quelle di sempre, giocheranno i titolari, con un ballottaggio fra Salah e Perotti nel 3-4-2-1 della Roma, e un altro fra Diawara e Jorginho nel 4-3-3 del Napoli. Per il resto, probabilmente verranno confermate le difese, e Sarri riporterà Mertens al centro dell’attacco formando ancora il tridente leggero.

QUI ROMA

roma napoli pre
Le marcature a uomo della Lazio nel derby di Mercoledì hanno messo in seria difficoltà la Roma.

La Roma ha dimostrato di soffrire molto gli avversari che chiudono gli spazi centrali con determinazione, come la Lazio nel derby di mercoledì. Nel frame sopra è da notare come quattro dei sei componenti della squadra giallorossa che sono oltre la linea della palla sono spalle alla porta aspettando la palla sui piedi. Le marcature a uomo di Inzaghi hanno messo in confusione la squadra di Spalletti, molto più a suo agio quando ha più spazio per scatenare le proprie giocate in verticale.

Ma non è la prima volta, però, che la Roma affronta un avversario che tende a fare densità centrale. Nella vittoriosa trasferta del Villarreal i giallorossi hanno ovviato al problema giocando molto sulle fasce, e colpendo giocando molto sugli esterni (Bruno Peres, ed Emerson), ma è chiaro come i giocatori di Spalletti comincino a sentire la stanchezza e la fatica di così tante partite ravvicinate, e di conseguenza perdano qualcosa in lucidità.

posizioni medie roma napoli
Dati Whoscored.com

La grande differenza, però, fra la partita di Milano e quella di Roma, si è vista nell’atteggiamento dei giallorossi. Qualcuno ha definito quello di Spalletti come un suicidio tattico, in realtà il tecnico toscano ha preso un po’ sottogamba i cugini laziali, decidendo di giocare diversi metri più avanti, e lasciando di conseguenza molto spazio alle spalle della difesa; spazio facilmente attaccabile dalle veloci punte della Lazio, che in più di un’occasione hanno fatto male allo schieramento della Roma. Proprio la difesa alta è stata letale, dunque, per la Roma, una delle caratteristiche tattiche principali del gioco di Sarri.

QUI NAPOLI

 

Dopo quattro minuti di partita sono già chiari i difetti della fase di non possesso del Napoli: la squadra attacca con veemenza, difende preventivamente con due, al massimo tre uomini, cosa che la rende vulnerabile alle transizioni positive delle squadre giovani e veloci, come l’Atalanta di Gasperini.

Nella gara d’andata giocata al San Paolo, che fino allo scorso sabato era l’unica persa in casa dal Napoli, i partenopei subirono il primo gol per le difficoltà in fase di costruzione di gioco dal basso, e per un’indecisione di Koulibaly, il secondo per delle amnesie terribili in un calcio piazzato, il terzo per una transizione positiva ben orchestrata.

La cosa che dovrebbe preoccupare i tifosi del Napoli è che in questi mesi la squadra di Sarri ha dimostrato di non aver sistemato nessuna di queste caratteristiche. Ha fatto passi da gigante dal punto di vista della qualità offensiva, con un Dries Mertens molto integrato nei nuovi schemi che lo vogliono come falso nove in un tridente leggero, ha scoperto Zielinski, un upgrade di Allan praticamente, con qualità e quantità, ma sembra non imparare molti dai propri errori.

 

Sarri ha largamente dimostrato di aver difficoltà a trovare un piano B. Il suo Napoli comunque gioca un calcio spettacolare, ed europeo, che metterà in difficoltà la difesa della Roma, una difesa che sta subendo meno gol, soprattutto grazie alla presenza di Federico Fazio, e al ritorno di Antonio Rudiger. I movimenti dei tre centrali sono ben coordinati, l’argentino di solito ha libertà di uscire in anticipo anche a centrocampo, con le spalle coperte dal tedesco e da Manolas, e la Roma può ricominciare l’azione molti metri più avanti, non preoccupandosi di indietreggiare.

Il Napoli dovrà dunque trovare un altro escamotage, con la palla giocata rasoterra e le combinazioni veloci, i partenopei possono mettere in seria difficoltà gli esterni, Peres e Palmieri, che devono ancora migliorare il posizionamento difensivo, e determinante sarà soprattutto la partita di Lorenzo Insigne, che quando è in giornata è un vero fattore sulla sinistra.

Non c’è da stupirsi se Sarri all’ultimo minuto dovesse inserire in campo Arek Milik, una scelta logica, per contrastare il dominio aereo dei giallorossi (che hanno già minimizzato Icardi a Milano).

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Benedetto Greco

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Match analyst Longomatch e Osservatore calcistico ROI Italia.
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