AEK Atene-Milan 0-0: i rossoneri faticano oltremisura a ricamare trame di gioco efficaci

L’analisi tattica di AEK Atene-Milan: i rossoneri non sono riusciti ad espugnare il campo dei greci e non hanno saputo imporre il proprio gioco, faticando a costruire azioni pericolose ed affidandosi spesso ai lanci di Bonucci. 

Il Milan torna in Italia dalla trasferta in Grecia con un pareggio a reti inviolate che può andare bene per la classifica, considerando che ha consentito ai rossoneri di mantenere il primato in classifica, ma che non soddisfa per il gioco espresso

Vero è che, come detto da Borini, è difficile attaccare una squadra che porta a protezione del portiere 5 difensori più i centrocampisti, ma è altrettanto vero che il Milan ha fatto troppo poco per  scardinare la difesa dell’AEK, subendo invece troppi contropiedi che hanno consentito agli avversari di arrivare al tiro dai 25-30 metri troppo spesso.

analisi tattica aek atene milan

Romagnoli conferma il suo ottimo stato di forma, mentre Musacchio è apparso poco concentrato ed ha commesso alcuni grossolani errori. Segnali positivi, invece, si intravedono da Bonucci: il capitano rossonero è entrato in campo con la giusta convinzione ed ha disputato una buona partita. 

Nel primo tempo il Milan è sceso in campo troppo contratto, come spesso è accaduto in questo avvio di stagione, e non è riuscito a calciare verso lo specchio avversario neanche una volta, Montolivo e Locatelli hanno provato a dettare i tempi di gioco ma non sono stati efficaci, con il giovane classe ’98 che ha forse “invaso” la porzione di campo spettante all’ex capitano, limitandone di fatto il raggio d’azione, mentre in fase di copertura è stato fin troppo irruento, rischiando il cartellino in più di un’occasione. 

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Cutrone si è sbattuto in lungo ed in largo come sempre, ma l’attaccante non ha avuto a disposizione neanche un pallone giocabile per via della manovra troppo sterile della squadra e di un Calhanoglu all’ennesima prova incolore. Il turco è apparso senza idee, non è mai riuscito a verticalizzare e non ha saputo arretrare di qualche metro per cercare palloni giocabili. 
 
Il secondo tempo si apre con Suso al posto di Cutrone. Montolivo prova ad aumentare il livello e prendere per mano la squadra che, comunque, fatica ancora a costruire e si affida alle giocate di Suso, ben marcato, e soprattutto di Bonucci
Il capitano rossonero prova più volte ad imporsi come fonte di gioco, provando sia con lanci lunghi che con avanzate palle al piede, ma l’unico tiro pericoloso parte dai piedi di Montolivo, che colpisce il palo. 

Forse è proprio vero: la fortuna aiuta gli audaci, ed il Milan di questi tempi non è affatto audace, tanto da allontanare inesorabilmente anche la fortuna.