
ULTIM’ORA ROMA – Terremoto a Trigoria: Gasperini rompe il silenzio su Celik, il mercato da 70 milioni e il giallo Pellegrini
ROMA – Una vera e propria bomba di mezza estate quella scoppiata a Trigoria. La prima conferenza stampa stagionale di Gian Piero Gasperini non è stata una semplice chiacchierata di rito, ma un densissimo manifesto programmatico che ha scosso il calciomercato della Roma. Tra addii dolorosi, un tesoretto da 70 milioni di euro e lo strano caso legato a Lorenzo Pellegrini, il tecnico giallorosso ha tracciato il futuro immediato del club.
Addio Celik: ecco i 3 nomi per la fascia
La notizia che cambia le strategie immediate riguarda Zeki Celik. Il difensore lascia la Capitale, e Gasperini ha voluto ringraziarlo pubblicamente, lanciando però una promessa chiara ai tifosi: “Celik va rimpiazzato, ma sono convinto che calcisticamente ci rinforzeremo e saremo meglio”.
La partenza dell’esterno fa scattare una vera e propria rivoluzione sulle corsie esterne, dove ora la dirigenza si trova a dover dare la caccia a ben tre innesti adatti al gioco a tutta fascia dell’allenatore. Il primo nome caldissimo sulla lista, ideale per la transizione tattica verso la difesa a tre, è quello di Moreira, per il quale la proprietà è pronta a muoversi concretamente.
Il piano da 70 milioni (e il “no” a Greenwood)
A Trigoria gli occhi sono tutti puntati su Ryan Friedkin. La proprietà ha intenzione di fare le cose in grande per l’anno del centenario e il ritorno in Champions League: sul piatto c’è un budget complessivo da 70 milioni di euro per i cartellini. I grandi obiettivi per l’attacco rimangono Summerville e lo stesso Moreira.
Gasperini ha però voluto chiarire la linea societaria, svelando un clamoroso retroscena sul mancato arrivo di Mason Greenwood:
“Greenwood aveva un ingaggio troppo alto per la Roma. La scelta della società è stabilire un target nei contratti e lo trovo giusto. Non è corretto che giocatori che hanno portato la squadra al terzo posto si vedano scavalcare così nel monte ingaggi, creerebbe problemi nello spogliatoio. Quando non si può, si cambia obiettivo”.
Il giallo Pellegrini e i rinnovi ufficiali
Mentre il club ha blindato lo spogliatoio ufficializzando i rinnovi di Gianluca Mancini (fino al 2029) e Bryan Cristante (fino al 2028), a tenere banco è lo strano caso legato a Lorenzo Pellegrini. Dopo ore caldissime sui social, alimentate da presunte fake news su un interessamento del Torino e strani retroscena contrattuali, Gasperini ha provato a fare chiarezza sui motivi dello slittamento della firma del capitano: “Mi auguro si arrivi al rinnovo. Adesso lui non può allenarsi perché deve recuperare dall’infortunio, e forse per questo i tempi sono più lunghi. Spero recuperi presto e poi firmi”.
La Roma come un “Diesel”
Nessuna illusione anticipata sullo Scudetto, ma tanta concretezza. Nonostante i paletti del Fair Play Finanziario che continuano a limitare le manovre, Gasperini si dice fiducioso: “Siamo un po’ lenti a partire, siamo un motore diesel, ma nelle prossime settimane questo trattore inizierà a macinare e raggiungerà altre velocità”. La rivoluzione giallorossa è appena cominciata.