Vuelta a Espana 2022: Roglic si prende la maglia rossa

Vuelta a Espana 2022, Roglic vince la Vitoria Gasteiz-Laguardia, prima tappa in terra iberica, e si prende il simbolo del primato. Nibali, quarantaseiesimo, è il primo degli italiani.

Torna a vestire il rosso Primoz Roglic: lo sloveno è il nuovo padrone della Vuelta a Espana, corsa che negli ultimi tre anni lo ha visto arrivare fino in fondo sempre da vincitore. Lo sloveno si impone nella Vitoria Gasteiz-Laguardia, prima frazione in terra spagnola di questa Vuelta, e si riappropria di quella maglia rossa che sembra cucita apposta per lui.

Si comincia a salire, nella regione pirenaica dei Paesi Baschi, e la classe del favorito si mette subito in mostra. Salite brevi, ma con pendenze importanti quelle che gli offre il tracciato di 152,5 km, e Primoz non si fa pregare.

Dopo aver ripreso i cinque fuggitivi di giornata (tra cui il nostro De Marchi, come sempre molto pugnace), re Primoz di Spagna viene scortato dal suo esercito della Jumbo sulle rampe del Puerto de Herrera (salita di 6,8 km al 5% di pendenza). Negli ultimi metri, un primo assaggio dei suoi scatti, in risposta a un tentativo di fuga del campione iridato Alaphilippe.

I due scollinano per primi, ma nella lunga discesa verso Laguardia, sono diverse le squadre che provano a prendere vantaggio sul resto del plotone. Ci prova la Ineos, con Van Baarle, Carapaz e Sivakov, anche se l’azione non è sufficiente a fare il vuoto dietro.

Si arriva così agli ultimi chilometri, che preludono all’impegnativa salita di Laguardia (900 metri all’8% di pendenza media). A un primo attacco della Movistar, risponde il colombiano Esteban Chaves (EF), proprio all’inizio della salita.

A dare la fiammata decisiva, è ancora Primoz Roglic: scatto perentorio dello sloveno, che lancia la volata sul rettilineo finale, e va a prendersi la tappa, seguito a ruota dal danese Pedersen (Trek) e dallo spagnolo Mas (Movistar).

Due pennellate per mettere la firma sul primo quadro d’autore: Roglic ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni in questa Vuelta a Espana. Agli avvesari non resta che inseguire.