Vuelta a Espana 2022: Edoardo Affini in rosso dopo le tappe olandesi

Vuelta a Espana 2022, il bilancio dopo le prime tre tappe della corsa: leader un italiano, Edoardo Affini. Jumbo-Visma ancora squadra da battere.

È cominciata nel fine settimana la Vuelta a Espana 2022. L’ultimo dei grandi giri organizzati dall’UCI World Tour, ha preso il via venerdì scorso con tre tappe in terra d’Olanda, che hanno confermato i pronostici della vigilia: è ancora la Jumbo-Visma la squadra da battere.

Nella crono-squadre che ha inaugurato la corsa (non succedeva dall’edizione 2019), la formazione olandese, capitanata da Primoz Roglic, ha mostrato tutto il proprio potenziale alle altre 22 concorrenti iscritte.

I 13 km percorsi nel centro di Utrecht hanno confermato la superiorità del team padrone di casa: 24 minuti e 40 secondi, mantenendo una media di 56 km/h, hanno permesso alla Jumbo di scavare un gap importante, rispettivamente di 13 e 14 secondi, con le Ineos Grenadiers e la Quick Step, che saranno le antagoniste principali per la vittoria finale.

Il primo a vestirsi di rosso è stato l’olandese Robert Gesink, che a 36 anni si è tolto la soddisfazione di indossare il simbolo del primato proprio sulle sue strade, davanti al suo pubblico. Una maglia rossa che è rimasta in casa Jumbo anche nelle due tappe successive, da ‘s-Hertogenbosch nuovamente a Utrecht, sino a Breda.

Due frazioni adatte alle ruote veloci, che hanno premiato l’esplosività dell’irlandese Sam Bennett (Bora), al quinto successo personale nel giro iberico. Sul trono, ancora un corridore della Jumbo, più precisamente un italiano: il giovane Edoardo Affini, classe 1996, ha ottenuto un trentaseiesimo e un ventesimo posto nelle due tappe “individuali”, e si trova a comandare una classifica, insieme ad altri sei compagni di squadra, cui ha strappato la maglia “roja” proprio in virtù dei migliori piazzamenti.

In attesa di Primoz Roglic, vincitore delle ultime tre edizioni e, di conseguenza, favorito numero uno, la Vuelta si riscopre corsa aperta con tanti cambi al vertice. Una squadra risalta su tutte, pronta ad affidarsi nuovamente al proprio capitano.