Ufficiale: Sarri nuovo tecnico della Juventus

La Juventus ha annunciato l’arrivo di Sarri, che è diventato il nuovo allenatore della Prima Squadra dopo i cinque anni di Allegri. Contratto di tre anni per l’ex manager del Chelsea 

La telenovela è finalmente conclusa. Infatti, la Juventus ha il suo nuovo allenatore: è Maurizio Sarri, che da nemico giurato sulla panchina del Napoli è ora il sostituto di Massimiliano Allegri. L’esperienza in Inghilterra al Chelsea, quindi, si conclude dopo solo una stagione. 

Una scelta forte quella della Juventus, che ha voluto voltare pagina dopo essersi separata dall’allenatore che l’ha fatta vincere cinque campionati consecutivi, oltre a quattro coppe nazionali e due supercoppe italiane. Messo da parte il pragmatismo, ora è il momento di provare a vincere con il bel giuoco. 

Saranno sicuramente contenti tutti i critici del gioco della Juventus di questi ultimi anni, ma non sarà facile per Sarri fare meglio di Allegri e Antonio Conte. Certo, il grande sogno resta la Champions League, magari la vittoria con il Chelsea dell’Europa League può essere il punto fondamentale dal quale ripartire. 

Non era scontato riuscire a liberare Sarri dal Chelsea, al quale è andato un indennizzo di 2 milioni di euro, uno sconto importante rispetto alla clausola di rescissione da 5 milioni di euro, oltre a bonus legati al raggiungimento di traguardi nel corso di queste tre stagioni. 

Da parte sua, Sarri arriva all’apice della sua carriera non solo dal punto di vista calcistico, ma anche e soprattutto da quello economico, visto che ha firmato un contratto di tre anni, quindi con scadenza nel giugno 2022, da circa 7 milioni di euro netti a stagione, più bonus importanti qualora si raggiungesse la vittoria in Coppa dei Campioni. 

La Juventus riparte da Sarri quindi. E Sarri proverà a raggiungere la Top Five dei migliori allenatori nel mondo. Dall’Empoli alla Juventus, passando per il Napoli e il Chelsea. L’idea di gioco come cardine per raggiungere grandi vittorie. 

Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito del club: 

Ha appena concluso un’eccellente stagione sulla panchina del Chelsea, coronata, dopo il terzo posto in Premier League e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell’Europa League.

Dopo aver sollevato il suo primo trofeo continentale, adesso Maurizio Sarri ritorna in Italia, dove ha allenato per tutta la sua carriera, fatta eccezione, appunto, per l’esperienza inglese appena terminata. E da oggi, e per i prossimi tre anni (fino al 30 giugno 2022), guiderà la Juventus.

Sessant’anni, nato a Napoli e vissuto a lungo in Toscana, Sarri intraprende nel 2001, dopo anni trascorsi nel mondo del calcio di categoria, la carriera di allenatore a tempo pieno.

Inizia così un’avventura che, dal 2005, lo porta nel campionato di Serie B, alla guida di Pescara, Arezzo e Avellino. La strada verso la Serie A, però, è ancora lunga: Sarri guida, il Verona, il Perugia, il Grosseto, l’Alessandria e il Sorrento, fra B e Lega Pro.

Poi nel 2012 inizia la storia con l’Empoli: Sarri sfiora la promozione nella massima serie già alla prima stagione (nella finale playoff vince il Livorno) e la raggiunge un anno dopo, concludendo il campionato al secondo posto.

L’Empoli si conferma una splendida realtà calcistica anche nella stagione successiva, in cui conquista con anticipo la salvezza matematica. Il 2015, per il tecnico, è l’anno dell’approdo al Napoli, e anche qui Sarri lascia il segno.

Con lui infatti la squadra partenopea raggiunge quota 82, 86 e 91 punti, dal 2015 al 2018: tutte le volte si tratta del record in Serie A per il Club, che conquista per 3 anni, due delle quali senza passare dai preliminari, la qualificazione alla Champions League.

Infine, nel 2018/19, come si diceva precedentemente, l’ottima stagione con il Chelsea, in Inghilterra, e il primo trofeo continentale per Sarri.

E adesso inizia per lui l’avventura in bianconero: benvenuto alla Juventus!

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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