Torino-Milan 2-1, analisi e pagelle: Donnarumma tradisce, Giampaolo sbaglia i cambi e Belotti diventa un grande attaccante

Cosa c’è di peggio di una sconfitta? Una sconfitta ottenuta giocando bene. Una partita controllata per larghi tratti senza mai chiuderla definitivamente può trasformarsi in un calvario qualora l’avversario trovi improvvisamente il guizzo vincente e riesca a ribaltarla in pochi minuti con due reti fortuite del suo attaccante migliore. Migliore per il Torino, ovviamente: Belotti è una punta sgraziata che sbaglia più gol di quanti ne faccia, ma a volte trova serate di grazia nelle quali riesce a trasformare una figuraccia in gol spettacolare.

Cos’è accaduto ad un Milan in controllo per oltre un’ora, ma incapace di segnare un altro gol oltre a quello di Piatek dal dischetto? Boh, magari lo sapessimo! C’è da dire che la manovra, per quanto buona, ha creato occasioni con il contagocce e non a ripetizione. Una di queste è quella divorata dal polacco in apertura di ripresa, ma era in controtempo e non è riuscito a tirare come avrebbe voluto.

Finché il Milan è rimasto in controllo il gioco passava da Leao e non da Suso, se non in rare occasioni, ed era organizzato bene in regia da Bennacer. Con l’uscita del portoghese le manovre offensive sono state catalizzate dallo spagnolo, e a parte il cross fatto nel recupero per Piatek, non si sono viste azioni davvero pericolose.

Il gol del pareggio nasce da un fallo su Calhanoglu di Rincon, il classico killer di centrocampo buono per spaccare gambe, che lancia successivamente Belotti mandandolo a tirare da fuori trovando la complice presa difettosa di Donnarumma; Donnarumma sbaglia ancora quando non trattiene un tiro abbastanza facile creando i presupposti per la rovesciata forzosa fatta dal “Gallo“.

Parliamo poi dei cambi: perché togliere l’ottimo Leao per inserire Bonaventura? Il centrocampista non gioca da tantissimo tempo e non era il caso di riproporlo in una partita nella quale si preferisce andare a caccia di gambe anziché palloni; o almeno, non andava messo dentro per un giocatore che garantiva velocità e freschezza, ma al posto di uno lento come Suso! Il risultato è stato quello di rallentare ulteriormente la manovra offensiva. I gol sbagliati nel finale, poi, sono stati il segno definitivo che la dea bendata è cieca e sorda e andrebbe presa a randellate nel basso ventre. Adesso c’è la Fiorentina, partita assolutamente da vincere.

PAGELLE MILAN

MIGLIORI

Leao 6.5: finché ha giocato ha garantito velocità e pericolosità, poi la sostituzione misteriosa nel momento migliore… Mistero;

Hernandez 6.5: rapido e insidioso, ha dimostrato che il titolare a sinistra dev’essere lui;

Bennacer 6.5: la sua presenza in regia ha garantito fluidità e rapidità di pensiero alla manovra per larghi tratti.

PEGGIORI

Donnarumma 4: a fine primo tempo esce ad minchiam rischiando di beccare gol da fuori area, ma nella ripresa compie due papere che costano i tre punti;

Kessié 5: si divora un gol clamoroso. Dov’è il bel centrocampista abile negli inserimenti visto a Bergamo?;

Suso 4: regala due buoni palloni, ma a parte questo è sempre lento è inutile.

 

PAGELLE TORINO

MIGLIORI

Zaza 6.5: non è che faccia chissà cosa, ma si rivela funzionale quando il Milan si smarrisce;

Sirigu 8: è sempre sicuro e fa un miracolo all’ultimo secondo negando a Piatek il gol del meritato pareggio;

Belotti 7: sbaglia un gol e ne fa due trasformando una gara insufficiente in apoteosi.

PEGGIORI

Rincon 5: commette un fallo quando ruba palla a Calhanoglu creando le premesse per il gol e poi va a provocare la panchina causando l’espulsione di Reina. Un autentico infame;

Izzo 5: Leao gli fa girare la testa;

Aina 5: spesso in difficoltà. Può fare molto di più.

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Ludovico Maiorana

Informazioni sull'autore
Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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