Roma-Torino 1-0, voti e pagelle: “Abraham decide il match”

La Roma guadagna tre punti nella sfida casalinga contro il Torino. Basta il gol di Abraham a chiudere il match.

In una gara non troppo esaltante dal punto di vista estetico e dei rimi, basta un gol per decidere il match e portare i tre punti nello spogliatoio dei giallorossi.

La Roma vince di misura contro il Torino in un match estenuante sotto l’aspetto fisico, ma che ha visto alcuni, interessanti, raggi di luce nelle giocate dei calciatori di maggior talento della rosa dei capitolini.

Il gol che chiude la partita è di pregevole fattura per movimenti, tempistiche e freddezza da parte dell’attaccante. Nasce tutto dalla falcata di Mkhitaryan che dimostra nuovamente come le sue prestazioni stiano cambiando in meglio da quando è tornato a posizionarsi in zona centrale.

L’armeno porta palla fino al perimetro dell’area dove la sua imbeccata viene premiata, prima da Zaniolo, lesto nel fare il velo ed eludere la difesa granata, e poi da Abraham che raccoglie velocemente la sfera per insaccare in rete.

Nonostante ciò, il Torino di Juric non è esente da colpe sull’azione del gol, eppure è stato l’unico minuto in cui ha realmente gettato la spugna in una partita di grande equilibrio.

A Juric sono mancate le giocate dei suoi attaccanti, molto fumosi se non in poche occasioni, e il calo di concentrazione sul gol è stato pagato a caro prezzo.

Per Mourinho e i suoi è una vittoria importante, non solo perché arriva da una partita molto difficile e contro un avversario storicamente tosto, ma anche perché il tutto è nato nonostante le tante defezioni e con un centrocampo reinventato.

A “rovinare” la serata giallorossa c’è l’apprensione dei tifosi della nostra Nazionale che hanno visto, nella stessa partita, sventolare bandiera bianca sia Lorenzo Pellegrini, che Andrea Belotti, sperando che, nonostante entrambi sono usciti dal campo scuri in volto, non sia nulla di grave.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6,5: C’è la sua firma in questa vittoria. Il Torino non tira troppo in porta, ma quando lo fa sembra essere pericoloso. Il portoghese è attentissimo e miracoloso ritagliandosi un grande spazio in questa vittoria.

Mancini 6: Partita senza troppi rischi e condotta senza dover faticare troppo. Resta vigile in una serata che lo vede indossare la fascia da capitano dei giallorossi.

Smalling 6,5: Torna in versione “gigante”. L’inglese è invalicabile ed è sicuramente il migliore della linea difensiva giallorossa grazie a interventi e letture sempre precise e corrette.

Ibanez 6: Partita buona, anche lui non deve strafare più di tanto. Peccato per l’eccesso di foga nel finale che gli costa l’ammonizione.

Karsdorp 6,5: Altra prestazione in cui sembra una locomotiva impossibile da fermare. Corre per oltre 90 minuti e sembra inesauribile. Un fattore importante sia in attacco, che in difesa.

Pellegrini 6: La sua partita dura 14 minuti prima di sventolare bandiera bianca a causa di un infortunio, sperando non sia nulla di grave. (dal 15′ Carles Perez 6: Entra a freddo in una posizione non sua, ma se la cava bene. Ordinato e intelligente nel non strafare per portarsi a casa una prestazione sufficiente. Dal 93′ Kumbulla SV).

Diawara 5,5: Soffre la fisicità del match e non riesce ad ingranare come vorrebbe. Sembra si nasconda.

El Shaarawy 6: Grande spirito di sacrificio nel reinterpretare il ruolo di quinto di centrocampo. Non è una prestazione trascendentale del faraone che, però, si accende a sprazzi come nell’azione in cui avrebbe potuto conquistare un calcio di rigore, Var permettendo. (dal 87’Vina SV)

Mkhitaryan 7: Altra partita ai livelli dello scorso anno. Nuovamente schierato in una posizione più centrale del campo, l’armeno sfoggia una prestazione altisonante. Sua l’imbucata che porta al gol di Abraham e si fa apprezzare per un paio di giocate di grande qualità e classe.

Zaniolo 6,5: Prestazione di grande qualità, ma la cosa più importante è il suo apporto tattico. Si sacrifica spesso occupando più posizioni e permettendo ai suoi di poter svariare con il modulo.

Abraham 7: Glaciale davanti all’area di rigore quando Mkhitaryan lo serve. Torna al gol in campionato e lo fa in una partita molto importante per le ambizioni dei giallorossi. Non si tira indietro nel lottare fisicamente in un match che, specie nel secondo tempo, diventa scorbutico.

Josè Mourinho 7: Sembra una partita “banale”, vinta con la consapevolezza di voler difendere bene per poi pungere in contropiede. Eppure sono tanti i meriti del gruppo e dell’allenatore. Con una squadra dilaniata dalle assenze, il forfait di Pellegrini sembra presagire una serata burrascosa e invece la proposta tattica è più che buona e i tre punti ottenuti sono pesantissimi per il campionato giallorosso.

Le pagelle del Torino

Milinkovic-Savic 6: Non ha colpe sul gol subito, non è una serata dove deve essere chiamato in causa spesso.

Djidji 5: Viene sorpreso da un paio di fiammate della Roma che risultano, alla fine dei giochi, decisive. Sembra troppo facile passare dalle sue parti e Juric lo sostituisce dopo solo un tempo. (dal 46′ Zima 5,5: Fa meglio di Djidji ma non da mai l’impressione di poter cambiare il match).

Bremer 6: L’unico esente da colpe durante l’azione del gol di Abraham, infatti segue bene il taglio di Zaniolo. Prestazione complessivamente buona in una gara comunque difficile.

Buongiorno 5: Prestazione non bella del giovane difensore che contribuisce nell’errore generale di non riuscire a leggere il taglio di Abraham ed è fortunato che il suo fallo da rigore su El Shaarawy sia avvenuto in posizione di fuorigioco. Nel complesso non brilla. (dal 76′ Baselli SV)

Singo 6: Si vede a singhiozzo. Ha qualità e velocità per fare bene, però non riesce ad imporsi come vorrebbe nell’economia del match.

Lukic 6: Fisicamente si dimostra importante ed è utilissimo nell’aprire gli spazi e permettere alla squadra di palleggiare.

Pobega 6,5: Molto pericoloso negli inserimenti ma, soprattutto, ha una qualità che sembra infinita. La Roma ha problemi a leggere le sue intuizioni, ma, purtroppo per lui, in fase offensiva la squadra non lo segue.

Vojvoda 5,5: Gara difficile per l’esterno che prova a difendersi come può, senza dare qualità alla sua partita. In attacco è generoso e prova a spingere, ma la qualità, oggi, manca. (dal 76′ Zaza SV)

Praet 5,5: Meno brillante del solito. La Roma protegge bene le corsie interne e lui non riesce ad ispirare i compagni. (dal 76′ Pjaca SV)

Brekalo 6: Da lui si vorrebbe (e si pretende) molto di più. Ma la qualità c’è sempre e non può, da solo, trascinare tutta la squadra.

Belotti 5,5: Piove sul bagnato nella prestazione del “Gallo”. L’azzurro non riesce mai a trovare tempo e spazio per scatenarsi e a 20 minuti dalla fine accusa un nuovo problema fisico, uscendo dal campo visibilmente dolorante e preoccupato. (dal 80′ Sanabria SV)

Ivan Juric 6: Un singolo errore di posizionamento della difesa è costato caro per l’economia della partita. La prova dei granata non è da buttare, ma è mancata la pericolosità e la voglia di reagire in fase offensiva.

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