PSG: chiesti 4 anni e 2 mesi di carcere a Al-Khelaifi per caso diritti TV

Il presidente del PSG, Al-Khelaifi, potrebbe essere incarcerato per un caos relativo alla vendita dei diritti TV. Chiesti anche 35 mesi per l’ex della Fifa, Jerome Valcke. Della vendita di questi diritti, la Fifa sarebbe stata all’oscuro.

Un vero e proprio caos che vede coinvolto il PSG. La squadra parigina continua a dominare in lungo ed in largo la Ligue 1 e stasera scenderà in campo al Bernabeu per giocare la partita di ritorno contro il Real Madrid, dopo la vittoria per 1-0 all’andata. Tuttavia, però, alla vigilia del match, il club si è visto coinvolto in un polverone mediato che vede come protagonista il suo presidente, Al-Khelaifi.

L’imprenditore, infatti, sarebbe stato coinvolto in uno scandalo che prende il nome FIFAgate. L’accusa verso di lui riguarderebbe la gestione e la manipolazione dei diritti TV. C’è da ricordare che Al-Khelaifi è l’attuale presidente e amministratore della beIN Media Group, una delle più grandi società d’intrattenimento qatariote.

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PSG Al-Khelaifi, domani un’altra udienza

A Bellinzona, in Svizzera, il Pubblico Ministero della Confederazione ha richiesto ben 28 mesi di reclusione per il patron parigino. L’accusa riguarderebbe i diritti tv di diversi campionati acquisiti, all’insaputa della stessa FIFA, e che avrebbero portato il presidente qatariota a trarre benefici personali. Però, Al-Khelaifi non sembra essere l’unico coinvolta in questo scandalo.

Con lui ci sarebbe anche Jerome Valcke, ex segretario della FIFA dal 2007 fino al 2015. La procura elvetica per lui avrebbe chiesto, invece, trentacinque mesi. Valcke, che tra l’altro, già era stato accusato, due anni fa, di gestione criminale aggravata ed era stato assolto, pagando solamente una multa, e ciò gli aveva costato la caduta della carica.

Anche Al-Khelaifi, in passato, aveva ricevuto l’accusa di corruzione che poi erano state ritirare in seguito ad un accordo tra lui e la FIFA. La faccenda, dunque, sembra proseguire ed infatti, domani, ci sarà un’ulteriore udienza per cercare di venirne a capo.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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