NBA, Golden State risponde ai Lakers: preso DeMarcus Cousins

Se si pensava che l’approdo di LeBron James ai Los Angeles Lakers potesse rappresentare il punto più alto, o quantomeno l’unico, della Free Agency NBA 2018, beh, vi sbagliavate di grosso. La scorsa notte, infatti, ha visto i Golden State Warriors provocare un nuovo terremoto, assicurandosi le prestazioni niente meno che di DeMarcus Cousins, uno dei centri più forti dell’intera Lega, reduce da un’annata sfortunata ai New Orleans Pelicans, caratterizzata dalla rottura del tendine d’achille lo scorso 26 gennaio, che ne ha sancito la fine della stagione.

Il formidabile quintetto dei Golden State Warriors in versione 2018/19 (almeno a partire da gennaio): ai vari Durant, Curry, Thompson e Green si è aggiunto DeMarcus Cousins (foto da: twitter.com)

Cousins si è accordato con la franchigia californiana, reduce dal back-to-back e da quattro NBA Finals consecutive (tre vittorie), sulla base di un contratto davvero basso, 5,3 milioni di dollari per un anno. Una decisione che ha scatenato reazioni polemiche nell’ambiente NBA e non solo, criticando il fatto che Boogie Man (il soprannome del giocatore ex anche dei Kings) abbia scelto una franchigia già fortissima, creando una situazione mancante dai Boston Celtics 1975-76, ovvero con un quintetto composto interamente da All-Stars. Oltre a Cousins, Stephen Curry, Kevin Durant, Klay Thompson e Draymond Green. C’è da sottolineare che il rientro di Cousins è atteso per le prime settimane del 2019.

NBA FREE AGENCY 2018: GLI ALTRI MOVIMENTI

Non solo Cousins nella notte NBA. I Los Angeles Lakers continuano a puntellare il roster, prendendo un altro ex Pelicans, Rajon Rondo, con un annuale da 9 milioni di dollari. In uscita Julius Randle, che fa il percorso inverso e passa ai New Orleans Pelicans, firmando un biennale da 18 milioni di dollari. Tre conferme importanti: i Philadelphia 76ers rifirmano JJ Redick con un annuale da 12-13 milioni di dollari; gli Utah Jazz fanno lo stesso con Derrick Favors, stavolta con un biennale da 37 milioni; infine, i Los Angeles Clippers confermano Avery Bradley, con un biennale da 25 milioni.

Ancora, i Portland Trail Blazers prendono Seth Curry, ex Dallas Mavericks, con un contratto di due anni, il primo garantito a 2.75 milioni di dollari. Nerlens Noel saluta il Texas e va agli Oklahoma City Thunder con un biennale al minimo salariale. Un anno al minimo salariale anche per Michael Carter-Williams con gli Houston Rockets e per Jeff Green con i Washington Wizards. Infine, Tyreke Evans ha firmato un annuale da 12 milioni di dollari con gli Indiana Pacers.  

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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