Motomondiale Valencia 2019, Analisi Gara – Marquez chiude con l’ennesima vittoria

Il Motomondiale 2019 si è chiuso domenica con l’ultima prova, al Ricardo Tormo di Valencia. Un Gran Premio, quello della Comunitat Valenciana, che ha visto l’ennesima vittoria stagionale del Campione del Mondo Marc Marquez, il quale si è poi trovato il ‘regalo’ del passaggio del fratello Alex (Campione in Moto2) in HRC, al posto di Jorge Lorenzo, il quale ha salutato tutti. Hanno chiuso bene anche Fabio Quartararo e Jack Miller, sul podio, così come Brad Binder e Sergio Garcia, vincenti rispettivamente in Moto2 e Moto3. Sventola il Tricolore italiano nella nuova MotoE, che ha incoronato Matteo Ferrari come suo primo Campione.

Uno di fianco all’altro Alex Marquez, Campione Moto2, Marc Marquez, Campione MotoGP, e Lorenzo Dalla Porta, Campione Moto3 (foto da: motogp.com)

HONDA – MARQUEZ DA RECORD. ARRIVA ANCHE IL TITOLO PER TEAM, NELLA GIORNATA DELL’ADDIO DI LORENZO

Nemmeno le briciole. Una volta di più, Marc Marquez si prende tutto anche nell’ultima uscita di Valencia, cogliendo la 12° vittoria stagionale (82° in carriera), 18° arrivo sul podio (2° posto come peggior risultato) su 18 gare concluse (su 19 totali), 420 punti in classifica, ovvero nuovo primato in una singola stagione. E, last but not least, garantisce alla Honda il treble, vale a dire titolo piloti, titolo costruttori e titolo per team. Davvero c’è ben poco da aggiungere sul fenomeno di Cervera, che ha fatto ancora una volta quello che voleva, pur con uno start non eccezionale, riportandosi in fretta in zona podio, per poi infilare Quartararo già nella prima parte di gara. Salutata la compagnia, Marc ha mantenuto un margine tra il secondo e mezzo e i due secondi e spiccioli, tagliando vittorioso il traguardo.

Ultima gara in carriera nel Motomondiale per Jorge Lorenzo, che appende il casco al chiodo (foto da: motogp.com)

Ma i riflettori erano anche (e ovviamente) su Jorge Lorenzo, all’ultima gara nel Motomondiale dopo l’annuncio di giovedì scorso, nel quale aveva ufficializzato le voci circa un suo eventuale ritiro dalle competizioni. Un’ultima presenza che ha riservato poche soddisfazioni al maiorchino, 13° al traguardo su 15 a 51″ dall’ormai ex compagno di box. Chiude male il 2019 il team LCR, che registra un doppio ritiro da parte sia di Cal Crutchlow (a terra al 10° giro) che di Johann Zarco, già tre tornate dopo e falciato letteralmente dalla KTM di Iker Lecuona e miracolosamente uscitone soltanto con una slogatura ad una caviglia (impressionanti le immagini).

YAMAHA – QUARTARARO TERMINA CON UN 2° POSTO. MALE GLI UFFICIALI

L’unico a sorridere in casa Yamaha è Fabio Quartararo. Il francese, autore della pole sabato (6° stagionale, 9° in totale), ha guidato la gara nei primi giri, dovendosi poi inchinare ancora una volta alla furia di Marc Marquez. C’è da dire, comunque, che il pilota del team Petronas tiene poi bene o male il passo del #93, elemento importante soprattutto perché gli ha consentito di tenere a bada le Ducati che lo inseguivano, mettendo quindi in cassaforte il settimo podio del suo 2019 e il 5° posto in classifica (192), insieme al titolo di Rookie of the Year. Non è andata bene al compagno di box, Franco Morbidelli, finito nella ghiaia ai -9, così come hanno deluso molto i due piloti ufficiali della Casa di Iwata.

Fabio Quartararo insegue inutilmente Marc Marquez, nella gara conclusiva di Valencia (foto da: twitter.com)

Maverick Vinales, 4° sulla griglia, è tornato a faticare nella prima metà di gara, perdendo subito contatto dai primi; a differenza di tante altre occasioni, il #12 non è riuscito a svoltare in termini di passo, chiudendo con un opaco 6° posto, che gli vale comunque il gradino più basso del podio nella generale. Finisce in modo praticamente disastroso il 2019 di Valentino Rossi, mai in gara dopo il 12° posto di sabato, finendo la peggior stagione nella sua carriera da Yamahista (7° con 174 punti, meglio solo delle sue due stagioni in Ducati) con uno scialbo 8° posto a 23″ dal vincitore. Il 2020, pur andando Valentino per i 41 anni, dovrà essere di tutt’altra pasta, altrimenti il ritiro a fine stagione (e contratto con Yamaha) diventerà un’ipotesi concreta.

DUCATI – MILLER SUL PODIO. DOVI 4°. GIÙ PETRUCCI

Anche la Ducati saluta il 2019 con un podio, sebbene ad ottenerlo sia stato il team Pramac, grazie all’ottimo Jack Miller il quale, ancora una volta, conferma che quando riesce a non cadere è sempre un osso duro praticamente per tutti (8 arrivi in top-5 (5 podi) su 15 arrivi al traguardo). Il team ufficiale, invece, deve accontentarsi del 4° posto di Andrea Dovizioso, preceduto dall’australiano di circa 8 decimi sotto la bandiera scacchi. Un risultato che non permette al team di mantenere il primo posto nella classifica a squadre, finita anche quella in mano alla HRC. Con Francesco Bagnaia out per la strana caduta uscendo dai box ad inizio PL3, hanno chiuso con uno zero anche Danilo Petrucci (giro 13 e alla fine solo 6° in classifica generale) e Michele Pirro, fermatosi quest’ultimo dopo soli 8 giri per problemi fisici.

Jack Miller festeggia il podio ottenuto a Valencia, nell’ultima gara del 2019 (foto da: motogp.com)

SUZUKI – RINS CHIUDE AL 4° POSTO NELLA GENERALE. MIR 7°

La Suzuki saluta il 2019 con un 5° ed un 7° posto. Alex Rins, alla fine, non riesce a riprendersi il 3° posto nella generale, che va a Vinales nonostante il pilota Yamaha, al Ricardo Tormo, giunga dietro al #42. Dopo esser finito subito alle spalle del rookie compagno di squadra in qualifica, Rins ci ha messo qualche giro a venir su dalla seconda metà di top-10, ma non è mai riuscito ad impensierire veramente le Ducati, pur arrivando sul traguardo a meno di due decimi dal Dovi. Discreta gara di Joan Mir, che si qualifica 7° e finisce la gara nella stessa posizione, a 10.6″ dal primo e 7″ circa dal compagno di box.

Alex Rins, Suzuki, ha concluso il Gran Premio della Comunitat Valenciana al 5° posto (foto da: motogp.com)

GLI ALTRI – I FRATELLI ESPARGARO IN TOP-10

Allargando lo sguardo al resto della griglia, spicca la gara dei fratelli Espargaro, con Aleix (9°) e Pol (10°) che riescono a portare rispettivamente Aprilia e KTM nei primi dieci all’ultima uscita stagionale, cosa che al minore dei due fratelli non riusciva dal 7° posto di Misano Adriatico. Doppio arrivo a punti, per la seconda volta nel 2019, per il team Avintia Racing, che piazza Tito Rabat in 11° posizione e Karel Abraham in 14°. Season-high per Mika Kallio, 12° con la seconda KTM ufficiale, mentre Hafizh Syahrin, con quella gestita dal team Tech 3, termina 15° ed ultimo, comunque con un punticino. Out il debuttante Iker Lecuona (la cui moto centra nella via di fuga Zarco) ed Andrea Iannone, caduto nel corso dell’ultimo giro quando era ampiamente in zona punti.

Pol Espargaro (KTM), davanti a Johann Zarco (Honda LCR) e al fratello Aleix (Aprilia), durante la gara del Ricardo Tormo di domenica (foto da: motogp.com)

MOTO2 – BINDER VINCE ANCORA. PODIO PER LUTHI E NAVARRO

Il 2019 della Middle Class termina con un altro successo del sudafricano Brad Binder. Il centauro del team Red Bull KTM Ajo sale sul gradino più alto del podio per la 15° volta in carriera, la 5° (terza in fila) in una stagione dai tanti rimpianti. Binder, che la spunta nel duello con lo svizzero Thomas Luthi (2° all’arrivo e 3° nella generale) con un sorpasso nel corso del penultimo passaggio, chiude ad appena 3 punti in classifica dal Campione del Mondo Alex Marquez (259 a 262), scivolato domenica e solo 30° all’arrivo. Con i se e con i ma non si fa la storia, ma non fosse stato per il pessimo avvio e, da ultimo, per il 12° posto di Motegi, forse la corsa al titolo avrebbe potuto avere un esito diverso. Ma tant’è, torniamo alla gara valenciana.

I primi tre della gara di Moto2 a Valencia domenica. Da sinistra a destra Brad Binder (1°), Thomas Luthi (2°) e Jorge Navarro (3°) (foto da: motogp.com)

Completa il podio Jorge Navarro, che beffa in volata il nostro Stefano Manzi (4°), al suo miglior risultato da quando corre in Moto2. A seguire troviamo altri tre spagnoli, ovvero Jorge Martin, Augusto Fernandez e Xavi Vierge, mentre Luca Marini e Fabio Di Giannantonio, quest’ultimo Rookie of the Yera, concludono in 8° e 9° posizione. Chiude la top-10 l’inglese Sam Lowes, davanti a Mattia Pasini (11°), allo svizzero Dominique Aegerter, all’altro britannico Jake Dixon, ad Enea Bastianini (14°) e all’australiano Remy Gardner. Fuori dai punti tutti gli altri italiani: nell’ordine Lorenzo Baldassarri (17°), Marco Bezzecchi (19°), Andrea Locatelli (20°), Nicolò Bulega (22°) e Tommaso Marcon (27°).

MOTO3 – PRIMA VITTORIA PER GARCIA, CHE BEFFA MIGNO. A TERRA DALLA PORTA

La Moto3 ha vissuto una domenica caotica e ricca di cadute e colpi di scena in quel di Valencia. La vittoria, prima in carriera, ha arriso allo spagnolo Sergio Garcia, il quale ha sfilato la vittoria al bravo Andrea Migno (bella conclusione, comunque, per il team di Fiorenzo Caponera, all’ultima nel Motomondiale) per la miseria di 5 millesimi di secondo. Ma tantissimi applausi sono andati al debuttante Xavier Artigas che, sulla terza moto del team Leopard, ha sfiorato quella che sarebbe stata una clamorosa vittoria (ancor più di quella del turco Can Öncü un anno fa, poiché arrivata sul bagnato), accontentandosi si fa per dire del gradino più basso del podio. Al Campione del Mondo Lorenzo Dalla Porta non riesce l’assalto al record delle quattro vittorie consecutive, a causa di un violento high-side nel corso del 4° giro, che ha provocato una maxi-caduta con coinvolti anche John McPhee e soprattutto Tony Arbolino, che non solo non può andare all’attacco del 2° posto di Aron Canet, ma perde anche il 3° in favore di Marcos Ramirez (7° domenica).

La volata che ha deciso la gara della Moto3 a Valencia: Sergio Garcia beffa di 5 millesimi Andrea Migno; alle loro spalle il deb Xavier Artigas, Tatsuki Suzuki e Filip Salac (foto da: motogp.com)

A proposito di Canet, sulla sua moto si verifica una perdita d’olio che lo fa finire per terra, oltre anche al nipponico Ayumu Sasaki; riuscito a partire, il pilota del team di Max Biaggi chiuderà in 6° posizione, alle spalle anche dell’altro giapponese Tatsuki Suzuki e del ceco Filip Salac. Ma la gara della Entry Class ha visto anche una bandiera rossa nel corso del primo giro, a causa di una spaventosa caduta tra curva 4 e curva 5 che ha coinvolto i vari Dennis Foggia, Niccolò Antonelli, Jeremy Alcoba, Carlos Tatay e Jaume Masia. A preoccupare soprattutto Tatay, uscito illeso nonostante sia stato centrato da Antonelli, e Foggia, portato in ospedale per accertamenti. Torniamo all’ordine d’arrivo. Celestino Vietti ha concluso 8°, quel che basta per il titolo di Rookie of the Year. A seguire il kazako Makar Yurchenko, il nipponico Ai Ogura, Stefano Nepa (11°), il già nominato Öncü, l’altro giapponese Kaito Toba, Riccardo Rossi (14°) e il ceco Jakub Kornfeil, a chiudere i primi 15. Piazzati Romano Fenati (17°) e Dalla Porta (21°).

MOTOE – FERRARI CAMPIONE DEL MONDO

Il primo campionato mondiale per moto elettriche si è concluso a Valencia con una doppia gara che, alla fine, ha incoronato il nostro Matteo Ferrari, 22 anni da Rimini, primo Campione di categoria. In un weekend dominato dal brasiliano Eric Granado, autore della pole venerdì e vincitore di entrambe le gare (risultati grazie ai quali ha chiuso al 3° posto nella generale con 71 punti), all’italiano sono bastati il 3° posto di Gara-1 e il 5° di Gara-2 per festeggiare il titolo con 99 punti, 11 in più del più immediato inseguitore, il britannico Bradley Smith, che al Ricardo Tormo ha portato a casa un doppio 2° posto. Delusione per il pilota spagnolo Hector Garzo (4° con 69 punti), che si consola con il 3° posto di Gara-2 dopo che una squalifica (pressione delle gomme inferiore al consentito) lo aveva privato del 2° posto nella manche di sabato pomeriggio. Weekend positivo per il sanmarinese Alex De Angelis, con un 5° ed un 4° posto (7° nella generale con 47 punti, come l’elvetico Jesko Raffin), mentre non hanno brillato né il francese Mike Di Meglio (alla fine 5° con 63 punti, 10° e 6° a Valencia) né il belga Xavier Simeon (6° nella generale con 58 punti, con un 4° posto ed un ritiro al Ricardo Tormo). Per quel che riguarda gli altri italiani, nel Gran Premio della Comunitat Valenciana abbiamo un 6° posto ed un ritiro per Nicolò Canepa (9° con 46 punti), un 9° ed un 8° per Mattia Casadei (10° con 39 punti), un 15° ed un 13° per Lorenzo Savadori (16° con 24 punti).

Matteo Ferrari, in quel di Valencia, è diventato il primo Campione del Mondo della classe MotoE (foto da: motogp.com)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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