MotoGP, sensazioni opposte in casa Yamaha. M1 competitiva per Vinales, Rossi non è d’accordo

La due giorni di test MotoGP svoltasi tra ieri e mercoledì a Jerez de la Frontera ha lasciato in eredità alla Yamaha delle sensazioni decisamente contrastanti, almeno stando a quel che hanno detto i due piloti, Valentino Rossi e Maverick Vinales.

Valentino Rossi, nel box Yamaha durante i test MotoGP svoltisi a Jerez de la Frontera nei giorni scorsi (foto da: motogp.com)

Il Dottore, apparso alquanto in affanno, rimediando un 17° ed un 11° tempo a livello cronometrico, ha lamentato ancora problemi nella gestione degli pneumatici, in particolare quando, con il passare dei giri, gli stessi cominciano a degradare. Vinales, al contrario, ha disegnato un quadro della situazione praticamente opposto, parlando addirittura di Yamaha in gradi di lottare per il Mondiale.

A tutto ciò si aggiungono anche le ottime prestazioni di Franco Morbidelli, due volte 6° e vicinissimo allo spagnolo con la M1 del nuovo team Petronas, e i miglioramenti del francese Fabio Quartararo, compagno di box del Campione Moto2 2017. “Sono stati dei test abbastanza positivi, riuscendo a fare dei giri molto positivi, con una buona velocità. E anche Maverick è andato bene, tra i migliori sul passo. Abbiamo lavorato e scelto un pò di cose, ma la strada è ancora lunga“, ha commentato Valentino.

Dobbiamo sperare che la Yamaha lavori duramente e ci porti dell’altro, poiché i nostri avversari sono molto forti e vanno ancora un pò più veloci di noi” – aggiunge il nativo di Tavullia – “Maverick è molto ottimista? Mi piace molto, ma prima di parlare sarebbe meglio aver risolto i problemi. Lui comunque oggi (ieri ndr) è andato molto bene e ciò è confortante. Andiamo alla pausa invernale con un umore discreto, ma consapevoli che c’è ancora tanto lavoro da fare. Honda e Ducati sono ancora davanti, soprattutto in accelerazione“.

Rossi ha poi parlato della scelta riguardo il nuovo propulsore, essendo stato selezionato quello che garantisce più freno motore: “Di quelli che avevamo qui è sicuramente il migliore, ma diciamo che dobbiamo migliorare ancora in accelerazione, perché continuiamo a non essere velocissimi rispetto agli altri“. Quindi, il nove volte Campione del Mondo si rivolge una volta di più alla Casa di Iwata, auspicando un cambio di rotta in termini di impegno e rafforzamento della struttura come fatto negli ultimi tempi dai rivali.

Soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, la situazione tecnica in MotoGP è cambiata molto. La Ducati è stata la prima che ha fatto uno step, come quantità di gente e di ingegneri che vi lavorano. Si sono avvicinati un po’ più alla Formula 1, pur rimanendo ancora molto lontani” – ha concluso Rossi – “La Honda l’ha seguita e io parlavo di questo. Adesso per vincere in MotoGP bisogna fare uno sforzo di questo tipo. Bisogna vedere se succederà anche con la Yamaha“.

Questa invece la versione di Maverick Vinales: “Ho dato dimostrazione, e credo, che la nostra moto sia abbastanza forte da poter lottare per il titolo. Siamo molto competitivi e sia a Valencia che a Jerez ho svolto un buon lavoro, mostrando un’ottima costanza. Con il nuovo motore penso sia chiaro che ormai siamo al pari dei migliori“.

Maverick Vinales, in sella alla M1 pronto a scendere in pista a Jerez de la Frontera, durante i test dei giorni scorsi (foto da: motogp.com)

Siamo stati molto veloci con pneumatici usati” – prosegue – “Non ho modificato l’assetto utilizzato a Valencia, anche se eravamo impegnati su una pista completamente differente. Qui, in MotoGP, non sono mai stato veloce, ma quest’anno sono riuscito a fare buoni tempi. A Sepang, quindi, non avremo altro tempo e dovremo scegliere, e bene, il motore, capendo poi se ci siamo mossi nella giusta direzione. Comunque, essere così vicini a Ducati e Honda qui a Jerez, pista dove loro sono competitivi, è certamente positivo“.

Riguardo a quali miglioramenti abbia bisogno la M1, il nativo di Figueres indica in particolare il grip meccanico e l’elettronica: “Dobbiamo trovare degli upgrade sia a livello meccanico che di elettronica, in questo caso per migliorare l’erogazione del motore, che a sua volta può fare passi avanti. Sono convinto che faremo un grosso salto di qualità una volta migliorato il grip meccanico; e spero di trovare qualche novità a Sepang“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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