MotoGP, Lorenzo: “Grazie a Ducati, mi sento un pò italiano”

Ad Andorra la Vella, Jorge Lorenzo ha inaugurato il suo Museo dei Campioni. Uno spazio espositivo di circa 15o mq, nei quali il maiorchino ha raccolto tutti i cimeli che ha acquistato negli anni, appartenuti a campioni sia del Motomondiale che della Formula 1. Una collezione comprendente memorabilia di fenomeni come Schumacher, Senna, Sheene ed Agostini, con la presenza anche di un simulatore di guida.

Jorge Lorenzo inaugura il suo "Museo dei Campioni", ad Andorra (foto da: mundomotero.com)
Jorge Lorenzo inaugura il suo “Museo dei Campioni”, ad Andorra (foto da: mundomotero.com)

La Repubblica ha riportato alcune interessanti dichiarazioni del neo ducatista. “Dopo aver promesso due vittorie, poi arrivate, ad inizio 2016, adesso Dall’Igna vuole il titolo” – dichiara lo spagnolo – “E’ dura ma perchè non crederci? Se riusciamo a migliorare le due vittorie, allora possiamo puntare al top. Stoner è intelligente e spero accetti la sfida di farmi da coach. Deciderà nelle prossime settimane. Biaggi, invece, ha altri progetti“.

Dopo l’era Stoner, addosso alla Ducati sono piovute tante critiche” – sottolinea Jorge – “Ma adesso hanno riacquistato fiducia. Ed è bello sentire tifosi italiani urlarmi ‘Giorgio vinci per noi’. Ho sempre avuto un buon rapporto con le piste ed i tifosi italiani. La cultura ed il modo di vivere degli italiani è lo stesso mio, per cui mi sento anche un pò italiano. E la Ducati, poi, è come la Ferrari, cioè unica“.

Il motore è un qualcosa di impressionante” – dice Lorenzo, parlando della moto di Borgo Panigale – “Sulla velocità pura siamo a posto, ma è su altri aspetti che dobbiamo lavorare. Dopo il primo giro sulla Rossa, mi sono tolto il casco è ho sorriso. Non serve aggiungere altro“.

Parlando infine dei possibili rivali nel 2017, questo è il giudizio del maiorchino: “Marc è il favorito principale, essendo campione in carica. Valentino è intelligente e costante, e ha una moto molto competitiva. Non siamo amici, ma lui è sempre lì, anche con un anno in più. Attenzione anche a Vinales, a meno che non vada forte solo su alcune piste e non su altre. Ah, e ci sarebbe anche un certo Lorenzo“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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