MotoGP, il GP di Thailandia ufficialmente rinviato al 4 ottobre

La Dorna ha ufficializzato lo spostamento del Gran Premio di Thailandia, rinviato causa Covid-19, al prossimo 4 ottobre, con contestuale anticipo del Gran Premio d’Aragona al 27 settembre

MotoGP – Cambia ufficialmente il calendario 2020 del Motomondiale, messo a dura prova dalla diffusione mondiale del Covid-19 e dalle misure restrittive adottate da non pochi dei Paesi organizzatori di GP nei riguardi delle persone provenienti dai luoghi più colpiti (in particolare italiani e giapponesi, oltre che ovviamente cinesi).

Nella consueta conferenza stampa del giovedì a Losail, in un Gran Premio del Qatar ‘monco’, essendo presenti soltanto piloti e squadre di Moto2 e Moto3, Carmelo Ezpeleta ha comunicato la decisione di spostare il Gran Premio di Thailandia, originariamente in programma nel weekend del 20-22 di questo mese, al weekend del 2-4 ottobre. Di conseguenza, il Gran Premio d’Aragona viene anticipato di una settimana (25-27 settembre).

Il Chang International Circuit di Buriram, che ospita il Gran Premio di Thailandia (foto da: buriramtimes.com)

Secondo contratto, il numero minimo di gare da disputare per considerare valido il campionato è tredici, ma noi puntiamo a disputare tutte e diciannove le gare previste dopo il Qatar” – ha commentato il CEO della Dorna – “C’è il rischio concreto che si verifichino altre cancellazioni o rinvii; forse saremo costretti a correre anche a Natale, nei Paesi più caldi. Ma il nostro obiettivo è quello di disputare il maggior numero di gare possibile“.

Sulla scorta delle decisioni prese dalle autorità in Italia, Ezpeleta non ha escluso la possibilità di gareggiare senza tifosi, ‘a porte chiuse’: “Tutto è possibile, è un’evenienza che non scartiamo a priori. I problemi grossomodo sono due, vale a dire il numero di spettatori ad ogni evento e le restrizioni adottate in alcuni Paesi nei riguardi delle persone provenienti dai luoghi più colpiti. Pur consapevoli che non sarà una stagione ‘normale’, vogliamo rendere il lato sportivo equo per tutti i competitors“.

Vogliamo ringraziare il governo d’Aragona, per aver acconsentito ad anticipare l’evento di una settimana, così in quella successiva potremo organizzare il GP di Thailandia” – continua Ezpeleta – “Il weekend di Austin? Chiaramente abbiamo provato a spostare più avanti in calendario il GP, ma non è stato possibile. Non c’era il tempo per organizzarsi diversamente. Ovvio che, se nei prossimi giorni dovesse cambiare negli Stati Uniti la situazione, prenderemo le decisioni opportune“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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