MotoGP Aragon 2019, Analisi Gara – Marquez insaziabile. Titolo ad un passo

Come da pronostico, sul weekend di Motorland Aragón ha piazzato in maniera nettissima il proprio marchio Marc Marquez, che si avvicina a grandi passi al suo titolo #8. Con il pilota HRC alle prese con l’ennesimo one-man-show, alle sue spalle si è rivisto un pimpante Andrea Dovizioso, ottimo 2° di rimonta, davanti all’altra Ducati di Jack Miller, mentre rimane con un pugno di mosche in mano la Yamaha, con Maverick Vinales e Fabio Quartararo rispettivamente 4° e 5°; male Valentino Rossi, 8° e staccatissimo, così come Danilo Petrucci, appena 12° e dietro anche ad Andrea Iannone (11°). In Moto2 sorride Alex Marquez: il fratello di Marc chiude 3° dietro Brad Binder e Jorge Navarro, ma allunga nuovamente sugli inseguitori, grazie alla scivolata di Augusto Fernandez nel primo giro, poi 22° all’arrivo. Più aperta che mai la Moto3, con Aron Canet che domina e sfrutta la giornata no di Lorenzo Dalla Porta e di Tony Arbolino, al traguardo rispettivamente 11° e 10°.

L’esultanza del padrone della MotoGP, Marc Marquez, al termine della gara vinta a Motorland Aragón (foto da: motogp.com)

HONDA, MARQUEZ VOLA VERSO IL TITOLO. LORENZO SEMPRE NELLE RETROVIE

C’è poco da dire sul weekend aragonese di Marc Marquez. Il fenomeno di Cervera centra la terza vittoria su tre gare spagnole stagionali (8° del 2019, 78° in carriera, 52° in MotoGP), domina la tre giorni di Motorland Aragón, con l’ormai solita pole (9° stagionale, 89° in carriera) e la consueta cavalcata, spingendo quel tanto che basta per disperdere la concorrenza, veleggiando in carrozza fino alla bandiera scacchi (e meno male, altrimenti i vantaggi diventerebbero biblici). Quando Marquez è in modalita Merckx (ovvero ‘Cannibale’) per gli avversari non c’è praticamente nulla da fare, a meno che lo stesso Marc non finisca per stendersi (e ciò accade sempre più di rado, almeno in gara). In tutto ciò, il #93 potrà festeggiare l’ottavo titolo mondiale già fra due settimane a Buriram; d’altronde, visto il +98, gli basterà arrivare davanti a Dovizioso per far partire i festeggiamenti. Continua invece ad essere agli antipodi il clima nell’altra metà del box: di miglioramenti, per Jorge Lorenzo, manco l’ombra, con il maiorchino che, dopo una prima parte di gara giusto dentro la zona punti, arretra alla fine in 20° posizione.

Immagine simbolo della gara di domenica: Marc Marquez s’invola solitario sul rettilineo di ritorno del circuito aragonese. Gli avversari l’hanno visto praticamente al traguardo (foto da: motogp.com)

DUCATI, DOVI E MILLER SUL PODIO. PETRUCCI SEMPRE PIÙ GIÙ

Una domenica che doveva essere un calvario, e che invece ha riportato il sorriso a Borgo Panigale. Alquanto a sorpresa, infatti, in Aragona Andrea Dovizioso, appena 10° in qualifica, si esibisce in una bella gara di rimonta, tutta ritmo, strategia e pulizia nei sorpassi, sfruttando in particolare il super motore della GP19 sul lungo rettilineo di ritorno, come nella manovra valsa il 2° posto su Maverick Vinales nel finale. Il Mondiale è bello che andato (e da tanto); ma questo è un risultato importante, che fa morale. Grossi sorrisi anche nel team Pramac, grazie ad un Jack Miller che vive una delle sue migliori prestazioni in carriera nella classe regina. L’australiano porta a casa il 3° podio stagionale, chiudendo appunto 3° dopo una gara tutta in o ai margini della top-3, finendo per beffare Vinales nel corso dell’ultimo giro. Male male, ancora una volta, Danilo Petrucci. Il ternano proprio non riesce a tirar su la testa, a superare i problemi che lo stanno attanagliando dal ritorno dalla pausa estiva, e torna a casa con un 12° posto che gli vale (suo malgrado) il peggior piazzamento stagionale.

Il podio del Gran Premio d’Aragona 2019 di MotoGP, con Marc Marquez (a sinistra), Andrea Dovizioso (di spalle) e Jack Miller (a destra) (foto da: twitter.com)

YAMAHA, VINALES BEFFATO. QUARTARARO NON BRILLA. MALE VALENTINO

Niente podio per la Yamaha in quel di Motorland Aragón. Le aspettative erano alte, finanche di provare ad infastidire Marquez; assodata l’impossibilità di quest’ultima ipotesi, ad Iwata speravano almeno nel podio. E a dirla tutta Maverick Vinales, dopo una gara molto positiva e senza gli alti e bassi ai quali ci ha abituato, sembrava poter portare a casa il risultato; e invece, prima il Dovi poi Miller hanno sverniciato senza pietà in rettilineo la M1 #12, relegandola ad un’amara 4° posizione. Tre secondi dietro finisce Fabio Quartararo il quale, dopo aver sfiorato una pole che avrebbe avuto dell’incredibile (sempre causa Marquez), non riesce a confermarsi abbastanza competitivo per il podio la domenica. Mentre la gara di Franco Morbidelli è durata poco più di mezzo giro, steso da Alex Rins in curva 12, molto deludente è stata la prova di Valentino Rossi. Il Dottore, dal 6° posto in griglia, pensava di potersi giocare le sue chanche di podio; purtroppo non è andata così, e già dopo pochi giri comincia a soffrire maledettamente con il grip soprattutto al posteriore, chiudendo in solitaria in 8° posizione. Emblematico il distacco di 23″ da Marquez e di quasi 18″ da Vinales, per un Valentino che fatica a reggere il ritmo degli altri yamahisti.

Maverick Vinales, a Motorland Aragón, è risultato il migliore dei piloti Yamaha, chiudendo 4° (foto da: motogp.com)

SUZUKI, RINS NON PERVENUTO, MIR APPENA 14°

Weekend da dimenticare per la Suzuki. La Casa di Hamamatsu, infatti, lascia Motorland Aragón con un bottino di appena 11 punti, frutto del 9° posto di Alex Rins e del 14° di Joan Mir. Lo spagnolo, fermatosi in Q1 sabato scorso, ha gettato al vento ogni chance speronando Franco Morbidelli in curva 12 nel corso del primo giro; un’altra occasione buttata, per un pilota che fatica a trovare continuità. Per quanto riguarda Mir, invece, il giovane spagnolo non concretizza il 9° posto delle Qualifiche, arretrando fin quasi ad uscire dalla zona punti.

GLI ALTRI: CRUTCHLOW 6°, MOLTO BENE ALEIX ESPARGARO

Bella gara in Aragona per Cal Crutchlow ed Aleix Espargaro. Il pilota del team LCR è protagonista di una domenica solida, finita ai margini della top-10 e a ‘soli’ 10 secondi (e spiccioli) dal dominatore Marquez; lo spagnolo, a sua volta, sfrutta l’occasione senza sbavature, cogliendo il miglior risultato stagionale suo e dell’Aprilia (7°). Chiude nei primi 10 anche Takaaki Nakagami, dopo due gare a secco; nei punti anche un Andrea Iannone in leggera ripresa (11°), Miguel Oliveira (13°) e Tito Rabat (15°). A seguire troviamo Francesco Bagnaia (16°), Mika Kallio, Karel Abraham, Bradley Smith (tester Aprilia) e, alle spalle di Lorenzo, Hafizh Syahrin.

MOTO2: BINDER BISSA IL SUCCESSO DEL 2018. ALEX MARQUEZ SPICCA IL VOLO

Come un anno fa, a Motorland Aragón è il sudafricano Brad Binder ad impedire agli spagnoli di ottenere una tripletta. Il pilota KTM ottiene la seconda vittoria stagionale (12° in carriera), comandando la scena praticamente sin dai primi metri, tenendo dietro i suoi avversari. In primis Jorge Navarro ed Alex Marquez, che completano il podio: il #9, con questo risultato, scavalca in classifica un deludente Augusto Fernandez, che scivola già nel primo giro e chiude alla fine 22°; ma a sorridere è il minore dei fratelli Marquez, che allunga a +38 su Navarro e a +42 su Fernandez. Il migliore dei nostri è Luca Marini (4°), piazzatosi davanti al britannico Sam Lowes, allo svizzero Thomas Luthi e allo spagnolo Iker Lecuona. In 8° posizione finisce Lorenzo Baldassarri, con gli altri iberici Jorge Martin e Xavi Vierge a chiudere la top-10. A seguire ecco Fabio Di Giannantonio (11°), Nicolò Bulega (12°), l’australiano Remy Gardner, Stefano Manzi (14°) e Marco Bezzecchi (15°). Fuori dai punti Andrea Locatelli (17°), Simone Corsi (21°), Enea Bastianini (24°) e Gabriele Ruiu (28°).

Prime fasi della gara della Moto2 a Motorland Aragón, con Brad Binder (poi vincitore) a condurre su Luca Marini (poi 4°), Alex Marquez (poi 3°) e Jorge Navarro (poi 2°) (foto da: motogp.com)

MOTO3: CANET DOMINA E SI PORTA A -2 DA DALLA PORTA. FOGGIA SUL PODIO

La gara di domenica segna il prepotente ritorno di Aron Canet. Il centauro del team di Max Biaggi vince di forza in Aragona (6° in carriera) e si rifà maledettamente sotto a Lorenzo Dalla Porta che, dopo una partenza negativa, non riesce a rimontare, chiudendo 10°; ma, per il secondo weekend di fila, una penalità per aver ecceduto i limiti della pista lo fa arretrare in 11° posizione, cedendo la 10° a Tony Arbolino. Adesso, in classifica, Dalla Porta comanda con 184 punti, +2 su Canet e +29 su Arbolino. A Motorland Aragón, il podio viene completato dall’ottimo nipponico Ai Ogura (primo podio in carriera) e a Dennis Foggia (3°), i quali regolano in volata di gruppo i vari John McPhee, Alonso Lopez, Tatsuki Suzuki e Sergio Garcia. Completano i primi 10 Gabriel Rodrigo e il già citato Arbolino. Nei punti, dietro Dalla Porta, Carlos Tatay, Ayumu Sasaki, Celestino Vietti (14°) e Jakub Kornfeil. Per quel che riguarda gli altri italiani, piazzati Andrea Migno (16°), Davide Pizzoli (22°), Stefano Nepa (23°) e Riccardo Rossi (26°).

Dominando a Motorland Aragón, Aron Canet si porta a soli 2 punti da Lorenzo Dalla Porta, leader della Moto3 (foto da: motogp.com)

Il Motomondiale tornerà in scena nel weekend del 4-6 Ottobre a Buriram, con il Gran Premio di Thailandia.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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