MotoGP 2018 GP Germania, Marquez: “Una pole davvero sudata”

Marc Marquez continua imperterrito ad aggiornate numeri e record. La pole ottenuta oggi al Sachsenring è stata la sesta di fila su questa pista in MotoGP, la nona se andiamo a considerare tutte le classi, 76.esima in generale in carriera. In più, l’1:20.270 grazie al quale domani partirà davanti a tutti è anche il nuovo primato del circuito tedesco. Ma non è stato facile per il Campione in carica, che ha dovuto sudarsela fino all’ultimo. Basti guardare al distacco rifilato agli altri due piloti in prima fila: 25 i millesimi che lo separano da Danilo Petrucci, 57 invece quelli che lo dividono dal suo futuro compagno di box, Jorge Lorenzo.

Marc Marquez, nel corso delle qualifiche di oggi al Sachsenring (foto da: motogp.com)

E’ stata una pole molto sudata e combattuta. Con il team abbiamo deciso di adottare una strategia che prevedeva di fare tre time-attack, una mossa mai provata da nessuno qui al Sachsenring” – ha spiegato ai microfoni dei giornalisti Marquez – “Ho fatto un paio di giri con una gomma, poi uno con la seconda e altri due con la terza gomma. Questo è quello che mi ha consentito di fare la pole“.

Gli avversari? Sapevo che le Ducati sarebbero state molto forti con le gomme nuove, ma sapevo di poter spingere ancora un po’ più in là il limite con l’ultima gomma a mia disposizione. Ho rischiato, perché per poco non sono caduto in Curva 3; ma ho continuato a spingere fino alla fine del giro ed è andata bene, perché poi già al secondo giro la gomma decade e non garantisce più le stesse prestazioni“, ha aggiunto Marc.

Alla fine sono riuscito a fare la pole per soli 25 millesimi, e devo dire che mi spiace per Danilo, visto che anche lo scorso anno sono riuscito a togliergli la pole in circostanze simili. Ma partiamo tutti in prima fila e questa è la cosa più importante” – conclude il nativo di Cervera – “Domani la gara sarà praticamente divisa in due. Avremo i primi 15 giri, dove molto probabilmente tutti andranno forte. Poi ci sarà la seconda metà di gara, la fase più importante, quella dove le gomme andranno a decadere. Noi abbiamo lavorato sodo per tenere un passo sull’1:21 basso, ma non sarà affatto facile“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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