Mondiali 2018, voti e pagelle: top e flop

La 21esima edizione dei Mondiali di calcio si è conclusa con la vittoria della Francia di Didier Deschamps. Ma quali sono i top e flop della manifestazione che si è svolta in Russia?

FLOP

LA CERVELLOTICA ARGENTINA DI SAMPAOLI

Quello che potrebbe anche esser stato l’ultimo Mondiale di Lionel Messi è sembrato ai più un supplizio, più che un piacere, per il campionissimo di Rosario. La sua Argentina, disegnata da Sampaoli, è sembrata una squadra così disordinata, a tratti così senza senso, da sembrare spettacolare. L’eliminazione per mano dei futuri Campioni del Mondo può sembrare una leggera consolazione, ma l’impressione è che l’albiceleste abbia veramente sprecato un’occasione per l’ultima grande generazione di calciatori cresciuti in questi anni.

VOTO: 5

LA GERMANIA E LA REGOLA DEI CAMPIONI

Non troppo diversa dalla situazione dell’Argentina, quella della Germania, che si è presentata ai Mondiali con la grande convinzione di poter fare la voce grossa, e invece ha dovuto impattare con la regola dei campioni. Dopo la Francia, l’Italia e la Spagna, anche i tedeschi sono usciti alla prima fase, 4 anni dopo aver vinto la competizione più importante.

La squadra di Loew è sembrata lenta, fuori forma, senza idee, terribilmente in difficoltà nell’affrontare i contropiede avversari. Semplicemente imbarazzante.

VOTO: 4

LA SPAGNA DI LOPETEGUI/HIERRO

Il grande marasma creato dal Real Madrid, che ha annunciato l’accordo con Lopetegui a pochi giorni dal debutto della nazionale, seguito dall’esonero del tecnico ex Porto e l’arrivo di Hierro, ha riportato la Spagna indietro di 2 anni, alla lenta e compassata squadra che fu eliminata da Antonio Conte.

Lopetegui aveva lavorato su diversi giovani e diverse soluzioni tattiche diverse dal possesso palla, alla fine Hierro si è affidato ai senatori, senza trovare una via d’uscita. L’eliminazione con la Russia non è sembrata neanche così tanto severa, alla fine.

VOTO: 5

TOP

CROAZIA E BELGIO, DUE SORPRESE QUASI PERFETTE

La seconda e terza nella graduatoria finale, Croazia e Belgio, sono state delle vere sorprese, considerata la storia dei Mondiali, considerando invece le rose, una serie di campioni incredibili impreziosivano le squadre di Dalic e Martinez. Il Belgio ha eliminato il grande Brasile, la Croazia è arrivata ad un passo dal miracolo. Due squadre che hanno dato spettacolo, e un senso di novità a questa grande competizione

VOTO: 8

INGHILTERRA, LE NOVITA’ DI SOUTHGATE

Non sarà tornato a casa, come tutti i tifosi inglesi speravano, ma di sicuro l’Inghilterra ha riportato il livello del proprio calcio ai Mondiali sugli standard che competono alla nazione che, di fatto, ha inventato lo sport più seguito d’Europa. Il grande lavoro di Southgate ha permesso di giocare tutte le gare, fino alla finalina con il Belgio, completata però con una sconfitta. Manca ancora qualcosa al gruppo di giovani inglesi, che però si predispongono per avere un ruolo da protagonisti fra 2 anni, agli Europei.

VOTO: 7

LA FRANCIA, E LA MAESTRIA DI DESCHAMPS

Non poteva mancare chi l’ha vinto questo Mondiale, la Francia di Didier Deschamps, che ha riconosciuto i limiti del proprio gioco a livello tattico, e ha riportato la Chiesa al centro del Villaggio. Al resto ci hanno pensato i grandi talenti a disposizione del tecnico ex Juventus. Una nazionale che non ha mai particolarmente brillato, ma ha vinto avendo i migliori giocatori per ogni singolo reparto.

VOTO: 9

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