MMA, UFC Brasilia Lee vs Oliveira: Lee sottomesso e settima vittoria prima del limite di fila per Oliveira

Ad Ufc Fight Night 170 Oliveira vince per sottomissione e chiama il vincente tra Khabib e Ferguson

Di sicuro quella andata in scena al Ginásio Nilson Nelson di Brasilia (Brasile) sarà ricordata come una serata storica. A seguito dell’allarme per il coronavirus, infatti, il governo brasiliano ha ordinato le porte chiuse per l’evento. Decisione che molto probabilmente può aver tolto quel quid in più che il caloroso pubblico carioca è capace di dare, specialmente ai propri atleti. La card, comunque, non ha deluso le aspettative con ben tre chiusure di match prima del limite.

Nel main event, Chris Oliveira (28-8 MMA, 16-8 UFC) continua l’impressionante striscia positiva. Negli ultimi sette match sin qui lottati, il fighter brasiliano ha collezionato altrettante vittorie. Tutte prima del limite. A farne le spese questa volta è stato l’americano Kevin Lee (18-5 MMA, 11-5 UFC), mai nel match.

URAGANO OLIVEIRA- Subito grande avvio per “Do Bronx”. Il brasiliano cerca di prendere immediatamente il controllo del match puntando sullo striking e sul lavoro di gambe, ginocchiate alte soprattutto. Lee mantiene la calma e mette qualche buon colpo. L’americano scambia bene e forte in piedi, motivo per cui Oliveira effettua un takedown. A terra il fighter di casa sa il fatto suo. Cerca più volte la sottomissione, in particolar modo tramite il tallone sinistro. La difesa di Lee è arcigna e gli permette di arrivare, tra varie fasi di scrumble, alla fine dei primi 5′.

La seconda ripresa si apre con Oliveira che porta Lee a parete con uno striking fluido, pulito e fatto di buoni colpi. L’americano capisce di essere in difficoltà e riporta il match a terra per riprendere fiato e riordinare le idee. Qui, Oliveira cerca ancora la sottomissione. Il brasiliano ha il match sotto controllo. E così al terzo round arriva la fine del match. Lee mostra la propria abilità nello striking trovando il bersaglio a più riprese con colpi di pugilato e con una buona kick-boxing. Oliveira incassa e reagisce piazzando un calcio. Lee lo blocca ed attacca. È l’inizio della fine. Il brasiliano gli blocca la testa e porta nuovamente la situazione a terra. Con una guillotine choke costringe lo statunitense alla resa a 28 secondi dall’inizio della ripresa. Sette vittorie di fila. Tutte per KO. Oliveira sembra non volersi fermare. Nel post match Oliveira si è detto pronto per affrontare il vincitore tra Khabib e Tony Ferguson, match in programma per il 18 aprile. Ora viene il bello.

CO-MAIN EVENT- Il derby brasiliano della serata, combattuto nei welter, va a Gilbert Burns (17-3 MMA, 10-3 UFC). L’ex tre volte campione del mondo di grappling vince per TKO alla prima ripresa contro Demian Maia ( 28-9 MMA, 22-9 UFC), sfidante nel 2017 di Anderson Silva per il mondiale dei medi. Dopo aver resistito all’attacco a terra di Maida, Burns lascia partire un perfetto e potente gancio sinistro al mento che fa crollare al suolo l’avversario. Prima di affondare i colpi decisivi, da sottolineare il grande gesto di Burns, fermatosi non appena Maida ha toccato il suolo. Nell’intervista post-match, il vincitore ha sfidato Colby Convigton. L’americano, dopo la vittoria a San Paolo ottenuta proprio contro Maia nel 2017, non risparmiò (come da suo malcostume) offese verso il pubblico brasiliano. Burns non dimentica.

BRASILE CONTRO TUTTI- Negli altri match della card principale, il fighter locale Francisco Trinaldo sconfigge, al limite dei pesi leggeri, il canadese John “The Bull” Makdessi. Una vittoria arrivata per decisione unanime e senza grandi problemi, con Makdessi impegnato più a circumnavigare l’ottagono che a mettere colpi. 30-27, 30-27, 29-28, questi i cartellini. Ad innalzare la bandiera canadese ci ha pensato Nikita “The Miner” Krylov (26-7 MMA, 7-5 UFC) nei massimi leggeri. L’ucraino di stanza a Montreal (come Makdessi), trionfa sul locale Johnny Walker per decisione unanime (30-27, 29-28, 29-28) in un match che ha deluso le aspettative e che ha vissuto solamente di qualche colpo duro di entrambi i lottatori. Appena 44” sono serviti all’altro lottatore verde-oro Renato Moicano (13-3-1 MMA, 5-3 UFC) per sottomettere, nei pesi leggeri, con una rear-naked choke il bosniaco Damir Hadzovic (13-5 MMA, 3-3 UFC) nei pesi leggeri.

GLI ALTRI INCONTRI- Questi i risultati dei match combattuti nell’under card.

Bea Malecki ( 4-0 MMA, 2-0 UFC ) batte via decisione unanime Veronica Macedo ( 6-4-1 MMA, 1-4 UFC );

David Dvorak (18-3 MMA, 1-0 UFC ) batte via decisione unanime Bruno Silva ( 10-5-2 MMA, 0-2 UFC);

Maryna Moroz (10-3 MMA, 4-4 UFC) sconfigge via decisione unanime Mayra Bueno Silva ( 6-1 MMA, 1-1 UFC);

Elizeu Zaleski dos Santos ( 22-6 MMA, 8-2 UFC) batte via decisione unanime Aleksei Kunchenko (20-1 MMA, 2-1 UFC);

Amanda Ribas (9-1 MMA, 3-0 UFC) batte via decisione unanime Randa Markos ( 10-8-1 MMA, 6-7-1 UFC) ;

Brandon Moreno (17-5-1 MMA, 5-2-1 UFC) batte via decisione unanime Jussier Formiga ( 23-7 MMA, 9-6 UFC) .

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Roberto Gentili

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