Malmö-Juventus, Allegri: “Dobbiamo vincere fuori casa ed iniziare nel migliore dei modi”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro gli svedesi del Malmö. Il tecnico vuole iniziare al meglio il cammino europeo dopo la brutta partenza in campionato.

Domani alle ore 21:00 inizia dalla Svezia la Champions League 2021-2022 della Juventus che sarà di scena all’Eleda Stadion, la casa del Malmö.

I bianconeri sono partiti in maniera disastrosa in campionato con appena un punto in tre giornate, palesando grosse difficoltà. Ecco perchè la Champions League può essere il palcoscenico giusto per ripartire e recuperare un po’ di morale in vista della sfida di domenica contro il Milan.

La prima partita di Champions League è sempre complicata, ma Massimiliano Allegri domani vuole i tre punti. Il tecnico livornese ha parlato questa sera in conferenza stampa, sottolineando l’importanza nel partire bene e non vedenddo analogie con la sfida proprio contro il Malmö di 7 anni fa: “Quella era la prima partita in casa in quell’anno. Sono situazioni diverse perché in campionato avevamo iniziato bene. A livello psicologico si respirava aria negativa per l’eliminazione ma quest’anno siamo qui dopo un avvio di campionato disastroso e dobbiamo andare a vincere fuori casa per affrontare il girone nel migliore dei modi”.

Allegri ha chiesto alla squadra di affrontare la sfida di domani con serenità, senza pensare a quanto accaduto nel campionato dove si dovrà sicuramente migliorare. Il tecnico livornese ha affermato poi come contro il Napoli il centrocampo abbia fatto fin troppo bene considerato che era stato un centrocampo inedito con un Rabiot in una posizione tutta nuova come quella di esterno.

Domani non sarà della partita Federico Chiesa, ancora alle prese con il problema al flessore accusato in nazionale. Allegri ha dichiarato come in una partita come questa non ne vale la pena rischiarlo e perderlo poi per più tempo: “Abbiamo un sacco di attaccanti Dybala, Morata, Cuadrado. Chiesa non era sereno per l’infortunio al flessore e portarlo, col rischio che si facesse male con l’intensità della Champions e con lui che gioca a strappi rischiavamo ancora di perderlo per un mese e non va bene. Bernardeschi ha preso una botta contro il Napoli e rischiarlo non aveva senso. Siamo 17 di movimento bastano e avanzano”.

Per quanto riguarda gli avversari di domani, Allegri ha presentato il Malmö come squadra fisica abituata a giocare la Champions. L’allenatore bianconero ha invitato la sua difesa a far attenzione ai suoi due attaccanti e a tenere d’occhio le corsie esterne, dove gli svedesi potrebbero essere più pericolosi.

Sarà della partita di domani anche Szczesny che, nonostante gli ultimi grossolani errori, è stato confermato da Allegri tra i pali. Il tecnico livornese ha difeso ancora una volta il portiere ed ha cercato di scuotere la squadra: “I giovani non sono più giovani. Io vado in pensione ma qualcuno tra un po’ smette e bisogna darsi una sveglia. Nessuno si aspettava un avvio così, però il lavoro che era stato fatto e che continueremo a fare è un lavoro fatto bene. Nel calcio non posso immaginare che Szczesny, che fa dell‘affidabilità il suo punto di forza, commetta tre/quattro errori in tre partite, se me l’avessero detto gli avrei dato dei matti. Domani giocherà ancora lui perché ovviamente è un portiere di assoluto valore”.

Dopo aver portato la Juventus due volte in finale, Allegri vuole che anche il viaggio in Champions League di quest’anno sia lungo. Il tecnico ha infatti dichiarato come l’obiettivo sia di arrivare tra le prime otto, sottolineando come la Juventus non sia favorita per vincere la competizione, ma ciò non vuol dire che non ci sia voglia di provare a farlo.

La stagione della Juventus non è iniziata nel migliore dei modi ed Allegri lo sa bene. Ecco perché l’allenatore livornese ha dichiarato come debba esserci un senso di responsabilità ancora maggiore: “No, siamo tutti responsabili quando prepariamo le partite. Dobbiamo avere ancora più senso di responsabilità dobbiamo migliorare e crescere nelle piccole malizie e nella gestione di alcuni momenti della partita. Sabato quando a Szczesny è scappata la palla, c’è Rabiot vicino che sta fermo e se avesse continuato Politano non sarebbe arrivato sul pallone, Bernardeschi invece poteva non scoprire la palla e farsi fare fallo. Dettagli che fanno la differenza. Queste cose dobbiamo portarle dalla nostra parte”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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