Lazio-Juventus, Allegri: “Dopo la sosta sono sempre partite difficili. Dybala vuole esserci, ma devo valutare”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Roma contro la Lazio. Il tecnico bianconero ha parlato delle difficoltà di una partita dopo la sosta ed ha parlato anche di Dybala.

Domani alle ore 18:00 sfida difficile per la Juventus che sarà ospite allo Stadio Olimpico dove affronterà la Lazio nella partita valevole per la tredicesima giornata di Serie A.

La Juventus è arrivata alla sosta con una vittoria al fotofinish contro la Fiorentina per 1-0, mentre la Lazio ha travolto 3-0 la Salernitana senza alcun affanno. Per entrambe le squadre la partita è molto importante per i rispettivi obiettivi e si preannuncia un match molto combattuto.

Un match che sarà anche molto equilibrato e con molte incognite considerato che si torna a giocare dopo due settimane. Anche Massimiliano Allegri in conferenza stampa ha parlato delle difficoltà di una partita del genere: “Domani si affrontano le due squadre che negli ultimi due anni si sono divisi i trofei. Una volta ha vinto il Milan, una volta il Napoli contro di noi. È una bella sfida tra due squadre che galleggiano in zona quarto posto. La partita dopo la sosta è sempre difficile e importante quindi dobbiamo riabituarci a giocare Ho visto solo i giocatori europei perché i sudamericani sono arrivati un po’ in ritardo. Qualcuno ha recuperato e vediamo chi avrò a diposizione. Sulla formazione non so nulla e dopo capirò chi verrà a Roma”.

Per questa partita tutti gli occhi sono puntati su Paulo Dybala, tornato malconcio dal Sudamerica dove ha subito un infortunio al polpaccio. Allegri ha fatto sapere come l’argentino stia facendo di tutto per esserci, ma che la decisione finale non spetterà a lui: “Ieri non ha fatto allenamento. Oggi proverà a fare un allenamento dopo una settimana, lui vuole giocare. La voglia di mettersi a disposizione c’è poi vedremo. Anche se non ha problemi a livello strumentale il polpaccio è pericoloso”.

La Lazio in casa non ha ancora perso una partita, vincendone 5 e pareggiandone appena una. Allegri ha affermato come per portare a casa i tre punti bisognerà essere bravi dal punto di vista tecnico e non sbagliare quando si avrà il pallone tra i piedi. A domanda su se questo sia un momento decisivo della stagione, Allegri ha ribadito quanto detto le scorse settimane, dichirando come ci sia solo da fare e non da parlare, portando a casa i risultati sia in campionato che in Champions League, dove mercoledì la Juventus si giocherà il primo posto contro il Chelsea a Stamford Bridge.

Domani ci sarà il rincontro con Sarri che ha dato del filo da torcere ad Allegri quando era al Napoli ed ha anche allenato la Juventus, definendola una squadra inallenabile. Allegri ha rigettato questo concetto, affermando come secondo lui tutte le squadre sono allenabili e che non sa cosa rispondere su ciò, non avendo fatto lui queste dichiarazioni.

Ancora una volta si è toccato il discorso relativo al bel gioco, considerata la fatica che sta facendo la Juventus da questo punto di vista e non solo dal punto di vista dai risultati. Allegri, però, ha affermato come alla fine tutto si riduca al risultato e che le chiacchiere stiano a zero, con un allenatore che viene giudicato solo se vince o perde: “Il calcio è bello perché è opinabile poi tutto si riduce come un imbuto. Si parla, parla e poi si riduce tutto alla vittoria o sconfitta. Tutte le chiacchiere, come dico sempre, se le porta via il vento. Potrei stare qui a parlarvi delle partite con l’Empoli e il Sassuolo poi però voi giustamente mi direste che ho perso. Il giudizio per ogni partita, soprattutto per li addetti ai lavori e ai media, quelli che giudicano è sempre rivolto al risultato. Il calcio è bello perché è opinabile poi tutto si riduce come un imbuto. Si parla, parla e poi si riduce tutto alla vittoria o sconfitta. Tutte le chiacchiere, come dico sempre, se le porta via il vento. Potrei stare qui a parlarvi delle partite con l’Empoli e il Sassuolo poi però voi giustamente mi direste che ho perso. Il giudizio per ogni partita, soprattutto per li addetti ai lavori e ai media, quelli che giudicano è sempre rivolto al risultato”.

Per quanto riguarda i giocatori che prenderanno parte alla partita di domani, Allegri ha affermato come Kean abbia recuperato al 100% ed è disponibile, così come Rabiot, tornato di ottimo umore dopo la sosta essendo andato in gol con la Francia. Non dovrebbe essere a disposizione, invece, Ramsey  che nell’allenamento di ieri ha avuto un problema al flessore e che è da valutare. De Sciglio, infine, sta ancora recuperando dal suo infortunio, con Allegri che ha dichirato che potrebbe tornare a disposizione per la sfida di inizio Dicembre contro la Salernitana.

Al tecnico è stata poi chiesta una spiegazione sulla differenza di rendimento di Ramsey e di Rabiot in nazionale, con Allegri che ha risposto come il primo abbia avuto problemi fisici a frenarlo, mentre il secondo ha avuto il COVID-19 ed ha avuto bisogno di tempo per ricarburare. Altro assente domani sarà Bernardeschi, con Allegri che spera di riaverlo tra 20 giorni come rivelato da lui stesso: “Bernardeschi non lo avremo per 15/20 giorni. Quest’anno stava facendo bene e speriamo che continui a fare così quando tornerà a disposizione”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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