La formazione più vincente della storia dell’Inter: l’11 di Mourinho

Continua il nostro format giornaliero a colori nerazzurri. Questa volta analizzerò, in vostra compagnia, l’11 più vincente della storia dell’Inter, targato José Mourinho.

Scegliere tra la grande Inter di Herrera o quella di Mourinho, è un po’ come votare chi si preferisce tra la mamma e il papà. Stiamo pur sempre parlando di due grandi rose, che hanno scritto la storia del calcio e dei colori nerazzurri.

Ho scelto, però, di premiare la squadra vincitrice del triplete nel 2010. Quel traguardo, oltre ad essere un unicum nella storia del calcio italiano, lo è parzialmente anche per il calcio europeo. Sono solamente 6, infatti, le squadre che hanno alzato al cielo tutto ciò che si poteva in una singola stagione.

In più il coronamento da sogno del presidente Massimo Moratti è sempre stato quello di voler alzare in alto la Champions League, per ripercorrere le orme di suo papà Angelo nelle annate nerazzurre del 1963-64 e 1964-65.

Papà Angelo Moratti e il figlio Massimo

Per fare ciò, l’ex patron nerazzurro ha scelto di affidarsi ad un tecnico di caratura unica: José Mourinho. Lo Special One non ha mai deluso le aspettative, e con il suo magico 4-3-1-2, spesso trasformato in 4-2-3-1, è riuscito a portare l’Inter sul tetto d’Europa.

Oltre a tecnico e presidente, scopriamo insieme chi furono gli 11 principali artefici di quella meravigliosa annata, datata 2009-2010:

12 – JULIO CESAR

L’Acchiappasogni, così soprannominato, è uno dei portieri più amati di sempre dai tifosi nerazzurri. Leader in campo e fuori, Julio Cesar attraverso i suoi riflessi da gatto e i suoi voli miracolosi ha scritto i più grandi record della storia dell’Inter. Ancora oggi la sua parata su Messi in semifinale di ritorno contro il Barcellona, in Champions League, è consuderata come una delle più belle di sempre. In nerazzurro – come tutti gli altri suoi compagni che elencherò – ha vinto tutto.

13 – MAICON DOUGLAS SISENANDO

Eroe anch’egli del triplete, con le sue sgroppate, come ricorda Maurizio Compagnoni, ha fatto più volte “impazzire San Siro”. Stiamo parlando di un terzino moderno, devastante nella spinta e bravo anche in chiusura. Oltre a tanti gol e assist per i compagni, Maicon ha sempre assicurato una leadership non da poco. Nel momento del bisogno lui c’era. Un colosso, come il suo soprannome.

25 – WALTER SAMUEL

The Wall, il muro. Qui stiamo parlando di uno dei difensori centrali più forti degli ultimi 20 anni. Uno di quelli pronti a sacrificare la vita, pur di salvare la propria porta. Arrivato nel 2005 dal Real Madrid, Walter Samuel è sin da subito diventato uno degli uomini leader dell’Inter, sia in campo che fuori. Tra l’altro la sua bravura di testa lo ha reso anche un difensore dal gol facile. In nerazzurro, lasciando sempre il suo marchio sulla partita, ha vinto tutto ciò che si poteva vincere.

6 – LUCIO

Arrivato nel 2009 dal Bayern Monaco per l’irrisoria cifra di 5 milioni, Lucio divenne sin da subito l’inamovibile centrale di José Mourinho. Forte di testa, roccioso fisicamente, ma non solo. Il numero 6 nerazzurro era anche conosciuto per le sue sgroppate a tagliare difesa e centrocampo. Non è infatti casuale il soprannome “O Cavalo”.

4 – JAVIER ZANETTI

Il quadro difensivo si conclude con il primo acquisto del presidente Massimo Moratti, e che acquisto, aggiungerei. 858 presenze con la maglia dell’Inter dal 1995 al 2014 lo portano ad essere l’uomo con più partite della storia con questi colori addosso. Diventato capitano dopo soli 4 anni dal suo arrivo in Italia, El Tractor non ha mai più abbandonato la sua fascia. Utilizzabile sia da centrocampista che da terzino, in nerazzurro Javier ha scritto pagine leggendarie sia per il club, vincendo tutto da protagonista, che per sé stesso. Da tutti riconosciuto ancora oggi come il più grande uomo della storia dell’Inter. Poche parole, solo applausi.

19 – ESTEBAN CAMBIASSO

Esteban Cambiasso è stato dal 2004 al 2014 uno dei perni irrinunciabili dell’Inter. Centrocampista moderno, dotato di una intelligenza fuori dal comune, bravo negli inserimenti e super negli anticipi. Vice-capitano alle spalle di Javier Zanetti, El Chuchu, non si è mai tirato indietro dal difendere la maglia nerazzurra. Uno dei più forti centrocampisti della storia dell’Inter.

5 – DEJAN STANKOVIC

Il drago, così soprannominato, è uno dei nerazzurri più amati in assoluto. Dotato di grinta, tecnica e tiro fuori dal comune, Dejan Stankovic, è ancora oggi ricordato in tutto il mondo per le sue prodezze da centrocampo. Con la maglia dell’Inter ha collezionato la bellezza di 326 presenze e ben 42 reti. Inamovibile.

8 – THIAGO MOTTA

Arrivato all’Inter nel 2009 dal Genoa, insieme al suo amico Diego Milito, Thiago Motta ha sin da subito dimostrato d’essere uno da Inter. L’eredità del numero 8 lasciatogli da uno come Ibrahimovic non gli è mai pesata, Thiago si è infatti sin da subito dimostrato un centrocampista di spessore internazionale, dotato di una capacità d’inserimento fuori dal comune e un buon tiro dalla distanza. L’espulsione rimediata a causa della simulazione di Busquets gli ha tolto la possibilità di giocare la finale, ma di quella cavalcata Champions, Thiago, è stato uno dei principali artefici.

10 – WESLEY SNEIJDER

Arrivato all’Inter nel 2009, dopo un’annata non troppo positiva al Real Madrid, Wesley Sneijder riuscì ad entrare sin da subito nel cuore dei tifosi nerazzurri. Con soli due allenamenti sulle spalle e a tre giorni dal suo arrivo, José Mourinho scelse di schierarlo subito titolare contro il Milan. Mossa azzardata? No. L’olandese sorprese tutti, fu uno dei migliori in campo, e nell’immediato prese le redini di quell’Inter in mano illuminando a destra e a manca tra assist e gol. Come finì quella stagione, poi, lo sanno tutti: scudetto, Coppa Italia e Champions League.

9 – SAMUEL ETO’O

Che giocatore Samuel Eto’o. Inserirlo nella lista degli attaccanti potrebbe sembrare anche un errore dal momento in cui per l’Inter si è sacrificato in tutti i ruoli possibili e immaginabili. In un’intervista dichiarò addirittura che un lavoro difensivo del genere, in vita sua, l’avrebbe fatto solo per uno come Mourinho. Nonostante ciò, però, Eto’o non perse mai le forze fisiche per fare ciò che sa fare meglio: il gol. Sempre decisivo, “Il Re Leone” non ha fatto rimpiangere Ibrahimovic neanche per pochi secondi. Giocatore completo.

22- DIEGO MILITO

Infine, la ciliegina sulla torta non poteva essere che lui: Diego Milito. “El principe, è lui l’uomo della storia dell’Inter”, così Massimo Marianella deliziò tutto il mondo nerazzurro subito dopo la doppietta di Milito contro il Bayern Monaco in finale di Champions League. Ebbene sì, arrivato nel 2009 dal Genoa, Milito a suon di gol è sin da subito riuscito a portare l’Inter sul tetto dell’Italia e del mondo. Decisivo in tutti i match decisivi per l’assegnazione dei titoli, il 22 nerazzurro continua ad essere l’idolo di milioni di tifosi nerazzurri. Impossibile biasimarli, immenso.

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Orazio Redi

Informazioni sull'autore
Giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione. Amante, sin da piccolo, di calcio e analisi dei linguaggi giornalistici. La citazione, che definisce perfettamente la mia ambizione, è questa qui di Steve Jobs: "L'unico modo per poter fare un ottimo lavoro sta nell'amare ciò che si fa. Il segreto è non accontentarsi mai e inseguire fino alla fine i propri sogni".
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