Juventus-Maccabi, Allegri: “Partita non semplice. Vinciamo queste e penseremo al Benfica”

Juventus-Maccabi Haifa, le parole di Allegri: “Loro sono una grande squadra. Giocarci il passaggio del turno con il PSG oltre che col Benfica? Nel calcio può succedere di tutto”.

Vigilia di Juventus-Maccabi Haifa. Una partita fondamentale, che i bianconeri devono assolutamente vincere se vogliono sperare nel passaggio del turno.

Lo sa bene Max Allegri, presente in conferenza per presentare la gara. Così come Szczesny, seduto al suo fianco, che ha parlato dell’importanza di fare sei punti nelle prossime due gare.

Che Juve vedremo rispetto a Bologna?

Sicuramente ci sarà qualche cambiamento. Dei 3 rientranti dovrò valutare chi far giocare. In questo momento abbiamo partite ravvicinate, visto che mi sono rientrati tutti i giocatori ora ho possibilità di farli ruotare anche all’interno della partita e questo è molto importante“.

Rivedremo la difesa a tre?

Devo ancora decidere la formazione perché qualcuno dei difensori rimarrà fuori, a metà campo dovrò valutare. Non è tanto la difesa a 3 o a 4, l’importante è che la squadra prosegua migliorando la prestazione di domenica sotto l’aspetto difensivo, offensivo e dei momenti della partita. C’è stato un momento in cui abbiamo avuto 5′ a fine primo tempo in cui la partita l’abbiamo spaccata, perdendo palloni ed essendo troppo lunghi. Domani bisogna dare seguito alla prestazione di domenica

Questa è la squadra ideale per risalire la china in Champions League?

Vedremo, visto che abbiamo 0 punti in 2 partite bisogna cercare di vincere. Questo non vuol dire andare in campo e avere ansia, fretta, le partite sono lunghe. Non dobbiamo strafare come fatto col Bologna. Quando si rincorre, non è che in una partita risolviamo i problemi o risolviamo le rincorse. In Champions dobbiamo partire da una vittoria e speriamo sia domani sera“.

Su quali tasti sta battendo per motivare la squadra?

Nei momenti di difficoltà, come ha fatto domenica la squadra e non era semplice, bisogna giocare una partita normale, mettersi al servizio della squadra. A nessuno è stato chiesto di vincere da solo ma fare una partita di squadra, con compattezza. Le partite dopo si evolvono, ci sono momenti in cui spingere di più e momenti in cui rallentare, e questo è stato fatto. Su questo bisogna continuare. In questi momenti la fretta e l’ansia ti portano a sbagliare”.

Come sta Milik?

Ha un leggero affaticamento, domani sarà a disposizione. Verrà in panchina speriamo di non doverlo usare“.

Sa che i giocatori del Maccabi dovranno digiunare, e potranno mangiare solo un’ora e mezza prima della partita per via dello Yom Kippur: questo condizionerà la gara?

ssolutamente no, il Maccabi ha una rosa importante. Domani non è semplice, ha giocato molto bene a Lisbona col Benfica, facendo una partita molto buona soprattutto nel primo tempo. In casa col Psg fino al 70′ erano 1-1. È una squadra ben organizzata, che corre, pressa tutto campo. Per superare il Maccabi dobbiamo fare una partita di ottimo livello, di squadra. Sapendo che durante la partita avremo situazioni favorevoli ma non sarà semplice come tutti si aspettano. Dobbiamo avere grande rispetto del Maccabi“.

In quale posizione giocherà McKennie?

L’altro giorno partiva da destra, poi si infila in mezzo e scambiava con Danilo nella posizione di ampiezza sulla fascia. Domani vedremo, non so se lo farò giocare, vedremo le scelte che farò a centrocampo“.

Ha sempre passato i gironi di Champions, da quando allena: è ottimista per il passaggio del turno?

È vero, mi son sempre qualificato. Le mie squadre non son mai partite così male in Champions, ma al primo anno alla Juve rischiavamo in casa con l’Olympiacos di essere eliminati perché stavamo perdendo 2-1. Finché la matematica non ci condanna lavoriamo per passare il turno. Domani dobbiamo mettere un mattoncino, poi vedremo più avanti“.

Come sta Di Maria?

Sta molto meglio, anche fisicamente perché ha avuto la possibilità di allenarsi di più rispetto ai giorni precedenti, o meglio ai giorni post Sassuolo. Aveva saltato un po’ di allenamenti, poi l’ho fatto entrare con lo Spezia, poi ha giocato un tempo a Firenze. Però non era in condizione, aveva giocato poco e non era in condizione. Ora sta bene, la gamba sta molto meglio e credo che domani farà un’ottima partita“.

In che ruolo giocherà? Magari la seconda punta non è il suo ruolo ideale…

Non è questione di seconda punta, se giocherà Di Maria magari giocheremo con un modulo diverso. Metterò in campo giocatori con caratteristiche diverse. Domenica sera abbiamo tirato di più in porta, indipendentemente se giocavamo con Milik e Vlahovic“.

È contento di aver recuperato Chiesa?

L’importante è che tutto vada come deve andare. Sono contento per Federico, quando rientra con la squadra dopo 9 mesi tira un sospiro di sollievo perché allenarsi sempre da solo è dura. Speriamo di averlo prima possibile. Lo valuteremo giorno dopo giorno, fino ad arrivare ad un giorno in cui organizzeremo un’amichevole e sarà il suo test definitivo per rientrare definitivamente a disposizione con la squadra“.

Come sta la squadra mentalmente? Paredes e Di Maria, giocando dall’inizio, aiuteranno la squadra?

Di Maria e Paredes hanno esperienza e aiuteranno sicuramente. Giocare come l’altra sera, in totale serenità, senza fretta e ansia del risultato, ha fatto sì che la partita si sviluppasse così. Nelle partite precedenti abbiamo giocato con troppa fretta e ansia di risolvere tutto subito. Siccome le partite durano 100 minuti, ci sono momenti in cui le partite vanno fatte scivolare e bisogna stare dentro la partita. Un errore commesso nelle partite precedenti è stato quello di uscire dalla gara“.

La partita decisiva sarà con il Benfica: il PSG lo date già per qualificato?

Nel calcio non si sa mai. Se il Paris perde tutte e due le partite col Benfica non si sa mai. Bisogna lavorare su noi stessi, è inutile pensare al Benfica se non battiamo il Maccabi andata e ritorno non serve a niente. Innanzitutto pensiamo a domani, poi abbiamo il campionato, poi di nuovo il Maccabi e poi di nuovo il campionato. Una cosa alla volta, bisogna cercare di fare risultato. Domani è la partita più importante della Champions perché dopo due partite abbiamo 0 punti“.

Domani è la gara più importante della stagione?

Non si sa se è la più importante, perché può essere tra un mese/due mesi. È la più importante del momento perché è da vincere. La partita più importante è sempre quella più vicina. È la più importante perché si gioca domani“.

Il saluto a Higuain, che ieri ha dato l’addio al calcio: “Ieri ha dato l’addio al calcio Gonzalo Higuain. Voglio fare un saluto e dargli un grande abbraccio. Ho passato anni meravigliosi insieme a lui, dispiace quando smettono questi grandi giocatori perché vederlo giocare era un piacere. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per la sua seconda vita, perché si dice che il calciatore nasce due volte. Gli dico grazie, anche per gli amanti dei gesti tecnici dei singoli giocatori. Ha deliziato per tanti anni i campi di calcio“.

Le parole di Szczesny

Che atteggiamento deve avere la Juventus per affrontare il Maccabi?

Atteggiamento Molto simile a quello avuto col Bologna. Siamo stati tranquilli, consapevoli della situazione, della difficoltà in Champions. Abbiamo questo doppio confronto col Maccabi in cui dovremo fare 6 punti per arrivare allo scontro diretto col Benfica con la possibilità di passare il turno

Sente la concorrenza di Perin?

Sento l’amicizia, io gli voglio bene. Dopo un periodo difficile sotto l’aspetto fisico, è tornato qua ed è un gran portiere. Non sono sorpreso dal livello delle sue prestazioni quest’anno, quando c’è bisogno è sempre pronto a darci una mano“.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete affrontato?

Ci sono tanti aspetti che hanno condizionato l’inizio di stagione. Le mancanze di giocatori non hanno aiutato ma bisognava fare molto meglio. Ora sono tornati alcuni giocatori, altri piano piano stanno rientrando, ci daranno una grande mano e sarà più facile. Alzano il livello di autostima della squadra. Anche nelle condizioni difficili bisognava fare meglio. Ora inizia un mese e mezzo importante e dobbiamo portare a casa i risultati“.

Crede alla rimonta per il passaggio del turno?

Sì, questo gruppo ha le qualità e l’esperienza per affrontare questa sfida con grande entusiasmo. Siamo pronti, nonostante l’inizio difficile, a fare una buonissima stagione“.

Come si sta preparando, mentalmente, la squadra?

Ognuno deve fare le proprie scelte, se ha bisogno di aiuto dall’esterno o no. L’allenamento mentale del gruppo per ora non c’è, fa il mister il nostro psicologo, e ci carica tanto. In futuro sarà una cosa importante“.

La vittoria col Bologna ha fatto scattare qualcosa in voi?

Anche nelle situazioni difficili bisogna portare entusiasmo all’ambiente. Facciamo un mestiere bellissimo, quando le cose non vanno bene bisogna lavorare duramente ma sempre col sorriso. La vittoria col Bologna ci ha riportato entusiasmo e i risultati positivi che speriamo di conquistare nelle prossime partite riporteranno entusiasmo anche allo stadio“.

Che difficoltà ha visto dall’esterno?

Non so se si vedono meglio dall’esterno, preferisco essere in campo. Ci sono stati tanti aspetti che ci hanno condizionato. Bisognava fare molto meglio. Io non ho passato questo mese benissimo, mi sono sentito inutile perché la squadra era in difficoltà e non potevo aiutarla. Non è stato semplice ma ora sono tornato con grande entusiasmo“.

Quanto sarà importante non subire gol?

È fondamentale, resta anche un obiettivo mio singolo. Quando riusciamo a essere compatti e ordinati dietro diventa anche più facile attaccare e creare situazioni in contropiede. Diventa un aspetto fondamentale“.

Chi sono le favorite per il campionato?

Troviamo un campionato molto equilibrato, ci sono 5/6 squadre che possono lottare per lo Scudetto. Ci saranno più scontri diretti, ma ora pensiamo alla Champions. Non ha tanto senso pensare al campionato, siamo 7 punti indietro e c’è una rincorsa da fare. Un passetto alla volta ci arriveremo“.

Si aspettava questo rendimento di Milik?

Lo conosco da tanti anni e so che è sempre stato un attaccante forte, che comunque fa gol. Quello che mi ha sorpreso è la qualità che mette in campo. Giocando dietro Vlahovic ha più spazio, si gira verso la porta e crea tante occasioni offensive. Sono contento di quello che sta facendo, si vede che ha un buon futuro alla Juventus. Speriamo“.

Quanto è migliorato alla Juve?

Filippi mi spinge tanto ogni giorno, i difetti li trova comunque lui“.

Quanta percentuale di passare il turno?

Intanto bisogna fare 3 punti domani, poi a Tel Aviv e poi andarci a giocare il passaggio a Lisbona. Fare percentuali non ha tanto senso, l’importante è andare in campo e portare a casa le vittorie“.