Italia-Spagna 5-3 d.c.r, Mancini: “Nessuno ci credeva. Ma ne manca ancora una…”

Il CT azzurro ha parlato dopo la vittoria contro la Spagna che vale ai suoi ragazzi l’accesso alla finalissima di Wembley ad Euro2020.

Nessuno ci credeva, dice Roberto Mancini dopo la girandola d’emozioni che è stata questo Italia-Spagna, nel quale la lotteria dei rigori ha regalato agli azzurri l’accesso alla finale di Euro2020, 8 anni l’ultima finale disputata in questa competizione.

In effetti, nessuno poteva credere ad una simile impresa da parte del gruppo di Mancini e solo lo stesso CT, come evidenziato da Bernardeschi nel post-partita, ha creduto fin dal primo giorno nelle potenzialità di questa nazionale.

Troppe le delusioni, troppi gli errori tecnici e le scelte sbagliate che hanno permesso, all’ambiente azzurro, di affievolire quell’entusiasmo che c’era sempre stato. Nessuna Nazionale è riuscita ad emozionare il pubblico in termini di risultati, finché non è arrivato Roberto Mancini.

Gli azzurri, oggi, hanno fatto scendere in piazza milioni di italiani e hanno superato la più difficile delle sfide, forse non meritando la vittoria contro la Spagna, ma la sofferenza del Wembley ha riportato alla luce il cuore, la grinta e l’emotività di questa squadra.

Proprio dell’estenuante e stupenda serata inglese, verte la conferenza stampa di Roberto Mancini, felicissimo di aver regalato una gioia agli italiani nonostante la gara molto difficile. La Spagna ha giocato benissimo e ha sfruttato le proprie ottime individualità, facendo sparire l’Italia nel conto del possesso palla.

La gioia di Mancini viene reindirizzata verso l’encomiabile lavoro dei ragazzi che hanno accettato una partita fatta di sofferenza, riuscendo a metterla nei binari giusti col gol di Chiesa, ma perdendola nuovamente di mano col gol di Morata.

In quel momento, però, l’Italia non si è disunita e ha sofferto da squadra accettando il gioco spagnolo anche nei cambi dove, quando la squadra di Luis Enrique ha inserito il numero 9, l’Italia ha risposto col falso nueve.

Non ditegli, però, che è una “vittoria all’italiana“. Mancini, infatti, a questa spiegazione ha replicato, infastidito, che è una vittoria da squadra intelligente che poco ha a che fare col difensivismo della nostra storia.

Il CT azzurro richiama all’ordine giornalisti e squadra dicendo che nulla è stato ancora fatto: manca ancora l’ultimo step, l’ultima battaglia che deciderà quale posto nella storia dovrà prendere questa Italia.

Ma, comunque vada, saranno applausi perché, anche nei momenti più difficili, gli azzurri hanno dimostrato una semplice verità: “l’Italia non muore, letteralmente, mai“.

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