Inter: Simone Inzaghi nuovo allenatore in caso di rescissione del contratto di Conte

Ore 17.30, Antonio Conte è decisamente lontano dall’Inter, come ha affermato in anteprima da Gianluca Rossi, che, in colleg amento dalla sede nerazzurra, ha rilasciato notizie importanti e fondate, che delineano il futuro della squadra campione d’Italia in maniera quasi netta. In base a quanto riportato dal noto giornalista, Lele Oriali, potrebbe invece restare all’ Inter, la sua figura non sembra legata alla permanenza di Conte

A quanto pare non si tratta più di indiscrezioni o voci, ma tra sta sera e domani arriverà l’ufficialità della rescissione consensuale dell’allenatore leccese. Altre notizie riguardano l’eventuale big che la dirigenza dovrà sacrificare a causa delle ormai note difficoltà economiche, si è parlato di un solo calciatore in vendita,  in sede è stato avvistato anche Tullio Tinti, procuratore di Bastoni ma anche di Simone Inzaghi. 

Tra i papabili sostituti di Conte compare proprio l’allenatore piacentino, ormai in pole per diventare il nuovo tecnico dell’Inter, sembra sfumare, infatti, anche la pista caldeggiata da Marotta e preferita dai tifosi, e cioè quella riguardante Max Allegri, che invece, sembra vicinissimo al ritorno alla Juventus.

Gli altri nomi monitorati sono quelli di Siniša Mihajlović, Maurizio Sarri e Paulo Alexandre Rodrigues Fonseca, tante dunque le ipotesi, e al momento non ci sono notizie specifiche che ci permettono di avere riscontri sicuri, tuttavia , a meno di ribaltoni riguardo alla situazione Allegri, il prescelto risulta essere Simone Inzaghi.

Anche Andrea De Boni, esperto di Inter e noto volto televisivo della trasmissione CalcissimoTV, conferma che  Allegri è difficilmente raggiungibile, risulta verosimile un profilo italiano ma di un livello più basso, tutti gli indizi e le voci di chi è vicino all’ambiente sembrano dunque portare proprio a Simone Inzaghi. Tanti parlano di un clamoroso ridimensionamento con Simone Inzaghi in panchina, ed è innegabile che si tratterebbe di una sorta di retromarcia rispetto all’upgrade portato in dote dal tecnico salentino, inoltre come è risaputo, storicamente, l’Inter ha difficoltà con allenatori emergenti, o comunque non abituati ad allenare grandi squadre.

Tuttavia, l’emotività del momento non deve offuscare la nostra vista e le nostre analisi. In primis, da un punto di vista squisitamente tecnico, Inzaghi può essere considerato degno erede di Conte, non solo da un punto di vista relativo ai moduli, ma anche in relazione all’intensità e all’abitudine di partire spesso dal basso, quindi da questo punto di vista la scelta Inzaghi avrebbe senso e permetterebbe all’Inter di dare continuità al progetto tecnico.

In giro per l’Europa, spesso, grandi squadre, hanno fatto scelte simili. Un esempio lampante è indubbiamente il Bayern Monaco che ha puntato prima su Flick e ora su Nagelsman, che come Inzaghi ha allenato squadre di seconda fascia. Pescare allenatori che non hanno mai allenato grandi club, può avere risvolti diversi e diametralmente opposti, tuttavia, in una situazione come questa, quella di Inzaghi può essere una situazione media che potrebbe anche dare i suoi frutti.

Ancora una volta, il destino di Inter e Juventus, sembra concatenarsi, in una situazione di causa- effetto che condizionerà le due società per la prossima stagione. Allegri, infatti, è l’allenatore preferito da entrambe le dirigenze, e chi non riuscirà a mettere sotto contratto il tecnico livornese dovrà ripiegare proprio su Inzaghi, che, a quanto pare, siederà quasi certamente sulla panchina di una storica big della Serie A.

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