F1, Whiting: “Nessuna incoerenza dei commissari nel giudicare il sorpasso di Verstappen”

Come prevedibile, gli echi delle polemiche sul sorpasso di Max Verstappen e Kimi Raikkonen ad Austin sono arrivati anche a Città del Messico. Nella giornata di ieri, infatti, anche il direttore di gara Charlie Whiting è intervenuto in maniera risoluta in conferenza stampa, per esporre il punto di vista del collegio dei commissari, sottolineando come la decisione sulla penalità da infliggere all’olandese sia stata unanime.

Charlie Whiting, durante la conferenza stampa di ieri in Messico, al fianco di Lewis Hamilton e di Felipe Massa (foto da: grandprixradio.nl)

“Le accuse di incoerenza sono senza fondamento, poiché c’è stato un solo caso in cui un pilota ha chiaramente avuto un vantaggio, ed è quello che è stato penalizzato” – ha commentato Whiting – “Abbiamo a disposizione tempi sul giro, settori e mini-settori, ed è semplice capire se un pilota ha acquisito un vantaggio da una manovra che lo ha visto mettere le quattro ruote fuori pista. E’ un’analisi che facciamo ogni volta che viene registrata un’escursione fuori pista, e ad Austin abbiamo valutato in particolare la curva 19. Durante le qualifiche, sono stati eseguiti vari controlli senza rilevare nulla di anomalo e il lavoro è proseguito in gara. Uscire dalla sede stradale non è un’infrazione a prescindere, a patto però che il pilota rientri in pista senza guadagnare un vantaggio duraturo. Questa è la definizione cruciale del punto del regolamento sportivo che chiarisce questo caso“.

Nel caso di Max, la sua manovra ha accorciato la distanza percorsa, passando chiaramente oltre la linea bianca e superando così un avversario. La decisione è stata tecnicamente facile da prendere, meno emotivamente, perché tutto doveva essere deciso molto velocemente” – continua l’inglese – “Inoltre, in curva 9 Max aveva superato un avversario, ma abbiamo ritenuto che non aveva tratto un gran vantaggio, come invece è poi accaduto con la manovra all’ultimo giro. In questo caso i quattro Commissari hanno espresso un giudizio unanime, cosa non così frequente. Sulle soluzioni, scarterei i cordoli molto alti. L’abbandono della ghiaia ha dato origine ai problemi attuali, ma dobbiamo anche considerare che chi gestisce un circuito cerca di soddisfare le esigenze di auto e moto“.

Sempre ieri Whiting non ha lesinato una chiara tirata d’orecchie a Verstappen: “Seb per il suo piccolo sfogo dello scorso anno si scusò abbondantemente. Non ho ancora sentito alcuna scusa da parte di Max, e sarebbe stato bello se lo avesse fatto“. Questa presa di posizione ha indotto l’olandese ha pubblicare un post sul suo profilo ufficiale di Instagram, nel quale pare scusarsi senza se e senza ma: “Oltre a quanto ho già dichiarato nella Conferenza stampa FIA, vorrei ancora una volta scusarmi per il linguaggio che ho utilizzato dopo il Gran Premio degli Stati Uniti. Le mie osservazioni sono state fatte a caldo, mi rendo conto che le parole che ho utilizzato siano state inadeguate, ma non erano dirette a nessuna persona. Non era mia intenzione offendere nessuno, e spero che si possa voltare pagina in vista di un fine settimana di gara che voglio godermi al massimo“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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