F1, Steiner: “Non so quanto la Haas sia ben preparata per il 2017”

La stagione 2017, con la sua rivoluzione regolamentare da alcuni definita come la più grande degli ultimi 20 anni di Formula 1, porta con sè molte incognite, comuni a tutti i team attualmente impegnati nella categoria, sia quelli al top che quelli che fanno più fatica. Tutto ciò è ancor più vero se si parla di una scuderia che affronterà appena il secondo anno nel Circus, dopo una buona annata da rookie.

Gunther Steiner, con il patron della Haas, Gene, sullo sfondo (foto da: mtv.fi)
Gunther Steiner, con il patron della Haas, Gene, sullo sfondo (foto da: mtv.fi)

Parliamo chiaramente della Haas. A crash.net, il team principal della squadra con sede a Kannapolis, l’altoatesino Gunther Steiner, ha riferito le sue impressioni e preoccupazioni in vista della prossima stagione. “Abbiamo iniziato a sviluppare la monoposto 2017 molto presto” – ha detto Steiner – “Il secondo anno è sempre difficile ed è fondamentale non commettere errori. La difficoltà pensando al prossimo anno è che non si sa gli altri team a che punto siano. Io penso che noi stiamo facendo un buon lavoro, ma questo lo si potrà capire solo una volta che ci saremo potuti confrontare in pista con gli altri“.

La situazione attuale non prevede di aumentare di un 5-10% il carico aerodinamico. Si tratta di un regolamento completamente nuovo” – sottolinea il nativo di Bolzano – “Siamo tutti sulla stessa barca e nessuno sa cosa gli altri stiano facendo. Lo scopriremo solo una volta scesi in pista. L’aerodinamica rappresenterà un grande sviluppo, visto che per il resto cambierà poco o nulla. Avremo un telaio migliore rispetto al 2016, più leggero, e sono abbastanza fiducioso che siamo messi bene. Ma non posso dire nulla di più“.

I nostri cambiamenti più importanti li abbiamo fatti nel comparto dei piloti” – conclude Steiner – “Abbiamo anche nuovi ingegneri. Si cerca sempre di dare il meglio, ma il punto sta nel capire come ottenere il massimo da quel che si ha. Noi non abbiamo un Lewis Hamilton o un Adrian Newey, per cui dobbiamo ricavare il top dai mezzi a nostra disposizione. In questo sport devi sempre dare il massimo. Ho la sensazione che siamo ben preparati per il prossimo anno, ma non so fino a che punto”.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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