F1, respinto il ricorso di revisione della Ferrari sul caso Vettel-Hamilton

Comincio questo mio articolo con una domanda, alla quale il lettore può benissimo dare una risposta: può mai un delinquente, chiamato a decidere su un suo delitto, emettere una decisione che vada a suo svantaggio? Ebbene, nel venerdì pomeriggio di Le Castellet, i commissari di gara del Gran Premio del Canada (Mike Kaerne, Mathieu Remmerie, Emanuele Pirro e Gerd Ennser) hanno respinto il ricorso della Ferrari che, basandosi sull’art. 14.1.1. del Regolamento Sportivo Internazionale, mirava ad una riforma della penalità che aveva ingiustamente privato Sebastian Vettel della vittoria in quel di Montreal.

Un gesto simbolico di protesta, già entrato negli annali della Formula 1 e non solo… (foto da: twitter.com)

Nella giornata di ieri, la FIA aveva ammesso alla discussione il ricorso della Scuderia, con l’incontro tra i commissari e gli uomini di Maranello (Laurent Mekies su tutti) in programma tra la PL1 e la PL2 alle ore 14.15. La discussione è durata all’incirca mezz’ora, presso la sala del collegio dei commissari del Paul Ricard. Mekies aveva espresso ottimismo sulla portata delle ‘nuove evidenze’ addotte dalla Ferrari, ma la decisione di Pirro e compagnia cantante è stata inflessibile, interrompendo un’iter che, come passaggio successivo, avrebbe avuto l’audizione dei piloti protagonisti della faccenda, ovvero Sebastian Vettel e, molto probabilmente, anche Lewis Hamilton.

Ma passiamo alle motivazioni del rifiuto dei commissari, esplicitato nel comunicato che riporteremo in calce all’articolo. Dal testo si evince come la Ferrari abbia provato a sostenere le proprie ragioni in base ai seguenti sette punti:

  • Analisi della telemetria della vettura di Vettel;
  • Video analisi con front view, top view e on-board di Vettel e Hamilton pubblicato dopo la corsa;
  • Video analisi da parte di Karun Chandhok, trasmessa in diretta da SkySport UK;
  • Video della telecamera frontale della Ferrari di Vettel, pubblicata da F1 Limited dopo la corsa;
  • Altri video ed immagini rilasciati nel dopo-gara;
  • Analisi dei dati GPS di Vettel e Hamilton riguardanti sia il giro incriminato che i precedenti;
  • Testimonianza audio rilasciata da Vettel.

Secondo le motivazioni, soltanto il terzo ed il quarto punto sono risultati completamente nuovi al collegio dei commissari, e non disponibili al momento della decisione, mentre tutti gli altri sono stati giudicati dall’inizio non nuovi o rilevanti. L’analisi dell’ex pilota indiano, nello specifico, è stata respinta poiché ritenuta opera soggettiva e personale di una terza parte; per quanto riguarda la telecamera frontale di Vettel, secondo i commissari mostrava elementi riscontrabili anche in altri video pubblicati dopo il weekend canadese. Dunque, la vittoria ‘a tavolino’ di Hamilton resta ferma.

Di seguito, il testo del comunicato FIA:

Il comunicato dei commissari di gara che conferma la vittoria di Lewis Hamilton in Canada (foto da: twitter.com)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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