F1- Ocon: “Si può solo imparare dal carnaio del Mugello”

Abbiamo parlato a sufficienza di ciò che è successo al Mugello, non menzionando però che ben dodici piloti sono stati ammoniti dalla FIA, fra cui Esteban Ocon. I francese della Renault rimane però positivo. Dalle sue parole, infatti, traspare una voglia di apprendere e di crescere come pilota. Vediamo insieme cosa ha detto di preciso.

Esteban Ocon ripensa al Mugello. Fonte: @Renault Twitter ufficiale

Ocon: “Mugello? Possiamo imparare”

C’era una volta una Formula 1 cattiva e spericolata, in cui i piloti morivano ed anche gli spettatori spesso e volentieri venivano coinvolti dagli incidenti che avvenivano in pista. Al giorno d’oggi, per fortuna, la sicurezza è una delle massime priorità. Nemmeno i piloti odierni hanno però idea di cosa voglia dire “farsi le ossa” in pista. Non sono abituati ad avere paura e trovarsi coinvolti in un grumo di macchine accatastate. La FIA ha ammonito ben dodici piloti infatti per non essere stati sufficientemente pronti a reagire alla situazione di pericolo che si è venuta a creare in pista.

Ho rivisto la gara, la luce della safety car si è spenta molto più tardi di quanto avrebbe dovuto“- ha dichiarato Ocon. “Da dove ero io, sembrava che ci dovesse essere un altro giro, tutti davanti facevano lo stesso. Non so dirvi se ci sia stato un malinteso con il team o altro però sono stato per molto ad una velocità lenta. Ci piace che sia tutto preciso in Formula 1 e sono certo che quanto avvenuto sarà discusso. Comunque, ora siamo tutti più consapevoli di quello che che può succedere nel corso di una gara. Siamo più pronti a dover frenare o a dover rifare un inizio. La cosa più simile che mi viene in mente è la gara di Baku in Formula 2.”- racconta il transalpino.

Probabilmente il Mugello merita un’altra occasione, in quanto si è dimostrato all’altezza delle migliori gare imprevedibili, una bella occasione per ricominciare a vedere un po’ di adrenalina in questo sport che si è un po’ assopito.