F1, Marciello:”Vettel inferiore rispetto ad Hamilton, Alonso e Kubica”

Il giovane ed ex pilota della Driver Accademy Ferrari Marciello ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni riguardo l’attuale lotta per il mondiale in Formula 1. 
Marciello, in pista nel Gran Turismo con la Mercedes.
Fonte: Twitter Marciello

Oggi è il pilota ufficiale della Mercedes nella sezione Gran Turismo e la scorsa domenica si è laureato campione nella Blancpain Sprint Series. Il ventitrenne ha parlato nell’intervista concessagli dal sito di motori Formula Passion.

Il pilota si è dimostrato molto contento della scelta di Leclerc per la prossima stagione, al posto di Raikkonen. Anzi, si è spinto più in là con le dichiarazioni, azzardando la possibilità di poter scalzare Vettel e dimostrarsi migliore.

Si capisce subito come Marciello abbia le idee chiare sulle qualità del pilota tedesco. Infatti per come è andata la stagione fino a questo momento, se la Ferrari non riuscirà a vincere il titolo mondiale, gran parte del demerito va attribuita a Vettel.

Sugli anni alla Red Bull, con i quattro titoli mondiali consecutivi dal 2010 al 2013, ricorda come alle sue spalle non avesse un campionissimo, quale era Mark Webber. Inoltre la sua macchina era nettamente più performante rispetto a tutte le altre.

Si è anche parlato di Ricciardo, definendo il pilota australiano più solido dello stesso Vettel. Lo si è potuto notare in pista. Poi ci può essere un’obiezione riguardo la solidità della vettura, al fatto che fosse più adatta alla caratteristiche di Daniel invece che a quelle di Sebastian.

Il campione si vede nei momenti più difficili e Sebastian sta sentendo troppo la pressione. Cosa che non dovrebbe accadere a questi livelli.

Il confronto con Raikkonen, ex campione del mondo, non è molto attendibile. Può aver perso gli stimoli, anche perché lo stesso Marciello è riuscito a stargli davanti nei test ad Abu Dhabi. Con Alonso ci sarebbe più lotta, anche perché il pilota spagnolo riusciva a starlgi davanti costantemente.

I due, tre errori commessi negli ultimi gran premi spiegano la differenza in classifica mondiale di 40 punti. E’ il pilota che alla fine sceglie di restare in pista erché le gomme ancora lo consentono. L’undercut di Singapore è stata una scelta giusta del muretto, anche se poi è stata infelice.

E’ la volta di una domanda sul mercato piloti. In questo caso si è parlato di Stoffel Vandoorne che ha vinto in categorie propedeutiche con la macchina migliore. E’ capitato anche a Stroll, così come al sottoscritto. Non è riuscito a trovare una squadra per il prossimo anno, questo significa che è un buon pilota, ma non a sufficienza per meritare la Formula 1.

Daniil Kvyat è il suo probabile ritorno in Toro Rosso, Marciello pensa che sia una questione di soldi, politica e marketing. Piloti con la Superlicenza non ce ne sono in giro molti. Un pilota deve pensare a come costuire il proprio futuro. Se, per esempio, dovessero chiamarlo alla Toro Rosso, lui ha risposto che non avrebbe molto senso, visto il rischio di fare brutta figura e rovinarsi una carriera in anticipo. Fare due anni e basta sarebbe un vero peccato.

 

Lorenzo Carrega

Informazioni sull'autore
Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
Tutti i post di Lorenzo Carrega