F1 GP Stiria 2020, Analisi Gara: super Hamilton, Ferrari KO

L’analisi gara del GP della Stiria 2020 mette in evidenza una Mercedes in pieno controllo della situazione. Hamilton vince la prima gara della stagione, proclamandosi Re Nero anche di questa- probabilmente- unica edizione, seguito da Bottas e da un incalzante Verstappen. La Ferrari? E chi l’ha vista?

Il podio del GP della Stiria 2020. Fonte: Twitter

Il circuito del Red Bull Ring ha ospitato un’altra gara spettacolare. In quel della Stiria, infatti, mentre Mercedes ha portato a casa la prima doppietta dell’anno (abbiate pazienza, è solo la seconda gara dela stagione) con Hamilton che ha vinto in carrozza e Bottas aggressivo e metodico, in grado di approfittare del cedimento della RB16 di Verstappen, comunque straordinario per tutta la gara, per sbatterlo al terzo posto. L’emozione pura ha iniziato a scorrere fra le vene per la “gara degli altri”, in cui si sono verificati sorpassi da brivido e prestazioni d’alta classe.

Analisi gara Stiria 2020: Mercedes in controllo

C’è un grosso lupo nero che si prepara ad andare a caccia nei verdi prati della Stiria: si tratta di Lewis Hamilton. L’esacampione del mondo,infatti, è rimasto al comando tutti i 71 giri del Gran Premio, a parte quando ha fatto il pit-stop, ed ha spinto al massimo una W11 da paura. Lo stato di forma invidiabile della nuova creatura della Mercedes è stato confermato da Valtteri Bottas. Il “boscaiolo” è infatti partito in terza piazza ma ha mostrato un grande controllo di se stesso e dei propri mezzi spingendo al massimo e attendendo con serafica calma il momento in cui Verstappen ha iniziato a cedere, per soffiargli la seconda piazza con classe. Non una singola sbavatura da parte dell’inglese, pronto a fare vedere i muscoli all’intera griglia e a raggiungere Schumacher sul vertice del mondo con i sette titoli mondiali iridati.

Fonte: Twitter

La W11 sembra ancora una volta imbattibile, ha dominato dall’inizio alla fine con entrambe le monoposto, confermando uno stato di grazia assoluto che le permette di andare avanti con calma, mettendo già una grossa ipoteca sul settimo mondiale per pilota e costruttori.

Ferrari: Chi L’Ha Vista?

é difficile analizzare la gara di una scuderia alla quale la stessa non ha partecipato se non per un giro. Sembra che il Cavallino Rampante abbia deciso di andare al passo e brucare un po’ nei verdi prati austriaci. Ad inizio week-end, infatti, Binotto aveva annunciato che sarebbero arrivati degli aggiornamenti previsti per l’Ungheria ma parliamoci chiaro: se gli aggiornamenti previsti erano questi, non c’è molto di cui essere sollevati. Nemmeno la pioggia sulle qualifiche è servita a lavare via i problemi di una SF1000 che non va, con un’aerodinamica lenta, un telaio difficile ed un motore che va lento sia in curva che nei rettilinei.

Una situazione del genere ha frustrato i piloti, i cui nervi alla fine hanno ceduto. L’impetuosità di Charles Leclerc ha portato un doppio ko per l’intera scuderia, in quanto il monegasco, sentendosi investito dal dovere di fare la prima guida in vista dell’anno prossimo ha lasciato che l’inesperienza lo consigliasse male e durante il primo giro ha letteralmente investito l’ignaro Vettel. Un gran peccato ma comunque la monoposto vista nel week-end non sembrava pronta per qualcosa di più alto del 5 posto, almeno per ora.

https://twitter.com/ScuderiaFerrari/status/1282368245048246278

Red Bull: l’alternativa

La Red Bull si afferma con vigore come la seconda forza in campo. Max Verstappen, infatti, ha guidato con grinta e attenzione, lottando con tutte le sue forze per l’intero GP non solo contro Bottas alle sue spalle ma ha anche provato ad impensierire Hamilton. Il pilota olandese ha stretto i denti e si è rivelato un osso duro anche per la freccia d’Argento, cedendo solo alla fine per le gomme consumate. La RB16 si dimostra convincente e all’altezza del compito. Lo stesso non si può dire per Albon, il quale ha sofferto la competizione anche se alla fine ha svolto il compito assegnatogli a inizio week-end: il quarto posto.

Verstappen contro Bottas. Fonte: Twitter

Analisi Gara Stiria 2020: La gara degli altri 1: McLaren, Racing Point, Renault

Qui analizzeremo la gara di McLaren, Racing Point e Renault. Solo una parola: WOW. é vero, i team non sono certo perfetti come d’altronde non lo sono i piloti ma c’è una grande energia qui dietro, tutte le scuderie stanno spingendo al massimo e mostrando miglioramenti rispetto alla scorsa stagione e ci sono piloti nel “vivaio” che davvero stanno brillando, rallegrando la gara e portando freschezza.

La McLaren ha portato a termine un’altra grande prestazione, confermando una salute perfetta della sua monoposto ma non altrettanto positiva quella del suo box, visto il pit-stop lentissimo che ha servito a Carlos Sainz. Lo spagnolo non ha corso all’altezza dell’altro Gran Premio, complice anche il pit-stop di cui parlavamo prima ma ha comunque portato a casa qualche punto, con la sua nona posizione. Norris, invece, si conferma all’altezza della prestazione da podio del GP dell’Austria ottenendo un ottimo quarto posto. C’è da dire che l’inglese ha talento ma tutto sommato la MCL35 può ancora dare di più.

La Racing Point si è presa di diritto la prestazione che avrebbe meritato anche durante le qualifiche. La pioggia non ha detto bene alle “pantere rosa” che tuttavia sono tornate a ruggire nel corso della gara. Straordinario Perez: il messicano ha ripreso quella verve che aveva mostrato al suo esordio in McLaren ma aggiunta all’esperienza. Checo ha compiuto tre sorpassi spettacolari e ha combattuto con grinta,carattere e talento per l’intero GP:

Fonte: twitter

La Renault ha deluso le aspettative, rivelandosi meno competitiva di quanto non lo fosse sul bagnato. Ha sbagliato strategia gomme con Ricciardo, il quale è stato bravo a portare qualche punto alla scuderia francese ma ha pagato la mancanza di affidabilità con la monoposto di Ocon, causandogli un ritiro che lo ha privato di un possibilissimo piazzamento fra i primi dieci.

La gara degli altri 2: Alpha Tauri, Alfa Romeo, Williams e Haas

Iniziamo dall’ Alpha Tauri: così così il week-end, in quanto un bravissimo Daniil Kvyat ha portato a casa la decima piazza, il massimo che si poteva ottenere con una monoposto che va bene ma non in maniera eccellente. Gasly, invece, ha sofferto la scelta di montare le gomme dure.

Una gara negativa quella dell’ Alfa Romeo, che ha comunque dimostrato di avere buoni spunti a livello strategico. La scuderia, infatti, ha provato a fornire ai suoi piloti due strategie completamente diverse, ritardando anche il pit-stop nella speranza di guadagnare posizioni all’entrata della safety car che non è però mai arrivata. Raikkonen, tuttavia, si mostra tutt’altro che un “Bollito”, dimostrado carattere e dando paga anche al compagno di squadra.

Purtroppo la Williams non conferma l’incoraggiante prestazione della scorsa settimana. Deludente soprattutto Russell , il quale ha talento e lo ha dimostrato nel GP d’Austria ma questa volta è uscito di pista praticamente subito. Prestazione grigia anche per Nicholas Latifi.

L’analisi della gara del GP di Stiria termina con la Haas. Nonostante sul versante “competitività” ancora non ci siamo, per la scuderia statunitense si intravede un barlume di speranza, un tocco di positività che illumina il Gran Premio della Stiria. I due piloti hanno portato a termine la gara senza problemi, molto meglio rispetto all’ultima gara e questo già di per sè è un fattore positivo che lascia annusare una uscita dalla crisi nera che li ha attanagliati nel corso della stagione 2019.

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