F1 2019 Gp del Belgio, dichiarazioni di Vettel e Leclerc prima del weekend

E’ il giovedì, la prima giornata del weekend del Beglio, sul circuito di Spa-Francorchamps. La Ferrari è positiva per questa tredicesima prova del mondiale, con Vettel e Leclerc che possono fare la differenza su questo tracciato.
Vettel si mantiene in forma per la prova del Belgio.
Fonte: Twitter Vettel

Il pilota tedesco è sembrato ottimista per questo weekend. Di solito la Ferrari riesce a sfruttare le occasioni e questa del Belgio è una pista che dà piacevoli ricordi a lui, dato che vinse per l’ultima volta in carriera. Certo non è possibile che sia la Ferrari vera, quella vista negli ultimi tempi:

“Sono contento di tornare in pista, Spa-Francorchamps è uno dei circuiti più belli della stagione ed è sempre bello tornare qui. Non possiamo essere noi, perché in Ungheria non siamo andati bene mentre gli altri sono cresciuti. Dal canto nostro, tuttavia, non smettiamo certo di lavorare, perché a volte può bastare qualcosa di piccolo per innescare un grande miglioramento. Non molliamo, non è nel nostro stile, noi vogliamo vincere e ci proveremo fino alla fine”. 

Leclerc con la sua fiammante rossa numero 16.
Fonte. Twitter Leclerc

Il compagno di squadra Leclerc è emozionato per fare in pieno il Raidillon, con un Eau Rouge molto impegnativo per il fisico. Una pista che lo mette a dura prova, con possibilità di assimilare piano piano le difficoltà iniziali:

“E’ una pista mitica nel mondo del motorsport e una delle più belle inserite nel calendario del campionato di Formula 1. È quindi particolarmente piacevole riprendere proprio su questo tracciato l’attività di pista dopo la pausa estiva. Fa sempre impressione rendersi conto di quale velocità siano in grado di sviluppare in curva le vetture dell’attuale generazione di Formula 1 e credo che su poche piste come questa la percezione sia così chiara. Mi riferisco soprattutto alla esse in salita Eau Rouge: la prima volta che arrivi qui e la guardi ti colpisce per quanto è stretta e ripida. Ebbene, sull’asciutto siamo in condizione di farla in pieno, nonostante la compressione e altri aspetti la rendano particolarmente impegnativa per il fisico, specie nei primi giri. Passaggio dopo passaggio il collo s’adatta, il tuo cervello la assimila e diventa una curva come le altre, da sfruttare in pieno in funzione del resto del giro, ma resta una sequenza unica.”

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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