F1 2018, Sainz: “Gli specchietti sono da modificare con più soluzioni tecnologiche”

In occasione del weekend che si è concluso negli Stati Uniti, si è parlato di una modifica degli specchietti retrovisori.
Carlos Sainz, pilota della Renault.
Fonte: Twitter Sainz

Una questione delicata nata da un’incidente avvenuto a Suzuka tra Leclerc e Magnussen. Il pilota francese è stato vittima di una difesa troppo dura da parte di quello danese, che gli è costata la fuori uscita dalla competizione giapponese. Molto probabilmente la motivazione di tanta aggressività sarebbe da individuare negli specchietti retrovisori. Questi strumenti non gli sono stati utili per poter valutare correttamente il punto in cui si trovava il monegasco nella pista.

A partire dalla prossima stagione la posizione degli specchietti dovrebbe essere modificata. Ma non solo, gli stessi piloti avrebbero chiesto delle modifche al sistema, con il passaggio ad uno più moderno fatto di telecamere e schermi

Il pilota della Renault Carlos Sainz si è espresso sul contatto tra i due, affermando come il giudizio su Magnussen sia stato un po’ troppo leggero. Anche se il pilota danese avesse avuto cattive intenzioni, ciò non toglie che con questi specchietti non si veda bene. E’ capitato a lui stesso in passato, perciò non vuole incolparlo totalmente dell’incidente.

Ha poi preseguito in questa maniera, addossando le colpe a degli specchietti non più adeguati ai tempi:

“Dobbiamo anche dare la colpa agli specchietti, che non sono adeguati agli standard della Formula 1. Abbiamo proposto le telecamere, e la FIA farà le sue valutazioni. Per ora, non è stato chiarito niente: in altre categorie i piloti le hanno, non è detto che verranno implementate, ma è un’opzione”.

E’ d’accordo anche Bottas, che si dimostra molto favorevole all’introduzione della tecnologia nella Formula 1, che dovrebbe essere al primo posto in uno sport come questo:

“Non vedo perché non dovrebbero andare bene, ci sono anche altre auto stradali e da corsa che hanno delle piccole telecamere e degli schermi: la tecnologia c’è. Questo sport dovrebbe essere il numero uno nelle tecnologie, quindi si potrebbe fare. Sarebbe anche bello da vedere”

 

Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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