F1 2018 GP Russia, Risultati PL2: dominano le Mercedes. Hamilton precede Bottas

Ruggito Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Russia 2018. I due piloti del team di Brackley monopolizzano la vetta della classifica in configurazione qualifica, con Lewis Hamilton che, con un 1:33.385, si piazza davanti a Valtteri Bottas di 199 millesimi. Alle spalle delle Frecce d’Argento non troviamo le Ferrari, bensì le due Red Bull, con Max Verstappen (+0.442) leggermente più rapido di Daniel Ricciardo (+0.459).

Lewis Hamilton ha risposto al miglior tempo di Sebastian Vettel nelle PL1, prendendosi di forza la vetta nelle PL2 (foto da: twitter.com/F1)

Le due Rosse al momento paiono nascondersi: Sebastian Vettel è 5° (+0.543), autore di un testacoda in curva 14, mentre Kimi Raikkonen è 6°, beccando poco più di un secondo dalla vetta (+1.003). A seguire, molto vicini tra loro, troviamo le Force India di Sergio Perez (+1.737) e di Esteban Ocon (+1.762), inframmezzate dalla Toro Rosso di Pierre Gasly (+1.752). Un buon Marcus Ericsson (+1.910) porta una Sauber a chiudere la top-10.

Kevin Magnussen, Haas, è subito dietro (+1.946), tallonato da Carlos Sainz, Renault (+1.956), e da Charles Leclerc, Sauber (+2.047). Nico Hulkenberg, con l’altra R.S.18, è 14° (+2.183), seguito dall’altra Haas di Romain Grosjean (+2.526) e dalla Toro Rosso di Brendon Hartley (+2.639). Completano la classifica le due McLaren di Fernando Alonso (+2.689) e di Stoffel Vandoorne (+3.232), e le due Williams di Sergey Sirotkin (+3.476) e di Lance Stroll (+3.616). Come giri percorsi, Sirotkin guida (39), davanti a Ricciardo e Sainz (37) e ad un gruppo di cinque piloti (35), ovvero Hamilton, Ericsson, Hulkenberg, Grosjean e Stroll. In fondo abbiamo Gasly (28), Hartley (29) e Perez (30).

Classifica e tempi della seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Russia 2018 (foto da: twitter.com/F1)

Passiamo all’analisi delle simulazioni di passo gara, sottolineando come i primi riscontri vadano presi con le pinze, sottolineando nuovamente come le due Red Bull domenica partiranno in fondo alla griglia per la sostituzione delle power unit. Partiamo innanzitutto da come si sono svolte queste simulazioni, con Hamilton e i due Red Bull partiti con le Ultrasoft e poi passati alle Hypersoft; Bottas e Vettel hanno cominciato con le Hypersoft, salvo poi montare le Ultrasoft; Raikkonen, infine, dopo le Hypersoft è stato l’unico a testare le Soft.

Nel primo stint (per così dire), si è notato quanto brevemente siano stati in pista Vettel e Bottas con le mescole ‘pink’ (5-6 giri), con il tedesco che si è anche girato; Kimi, invece, ha allungato al massimo lo stint, pur con un passo non particolarmente rilevante. Con le Ultrasoft, invece, sia Hamilton (13 giri con questa mescola) che la coppia di Milton Keynes è stata molto costante, con uno-due decimi in favore dell’inglese (1:39 alto il pilota Mercedes, sull’1:40.0 Verstappen e Ricciardo).

Dopo i cambi gomme, le Mercedes hanno continuato a farsi notare. Bottas, con le ‘viola’, dopo esser sceso sotto l’1:39 nel giro d’attacco, ha mantenuto un buonissimo passo intorno all’1:39.5. Hamilton, con le Hypersoft, dopo un primo giro lento è sceso sull’1:39 molto basso, per poi stabilizzarsi anche lui sull’1:39.4/5. Meno bene Vettel con le Ultrasoft: dopo un buon 1:38.8 nel primo giro, Seb si è trovato un discreto numero di tornate rovinate dal traffico, salvo poi girare costante sull’1:40.0/1.

Lavoro e carichi evidentemente diversi per le Red Bull, in particolare per Max Verstappen. L’olandese, con la mescola più morbida, è sceso addirittura per due volte sotto l’1:38 (1:37.5 il migliore), tenendo poi un ritmo molto veloce, al di sotto dell’1:39. Ricciardo, con la stessa mescola, dopo aver pagato un gap anche di un secondo e mezzo al giro, proprio all’ultimo passaggio ha realizzato un 1:37.8. Ma a sorprendere è stato anche Kimi Raikkonen. Il finnico, una volta passato alle Soft, ha effettuato un giro di lancio in 1:38.9, confermandosi nel secondo passaggio, per poi avere un passo tra l’1:39 alto e l’1:40.0.

In definitiva, la Mercedes e Lewis Hamilton hanno cominciato molto bene il weekend di Sochi, mostrandosi molto competitivi sia sul giro singolo che sul passo. Bene anche la Red Bull, in entrambe le configurazioni; anche se, come a Hockenheim, forse rischia di mangiarsi le mani per aver programmato nel posto sbagliato il cambio di power unit. La Ferrari sembra un pò più in difficoltà, ma siamo solo al venerdì e a Singapore (giusto per dirne una) si è visto come i valori possano cambiare completamente anche da sessione a sessione.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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