Esclusiva Stadiosport-Felipe Sodinha : “Ho scelto Mestre per rilanciarmi, ora sto bene fisicamente. Calori e Cosmi i miei maestri, Ronaldinho il mio idolo, ma che intesa a Brescia con Caracciolo”

In esclusiva ai microfoni di Stadiosport.it ,  Felipe Sodinha, talentuoso trequartista brasiliano, conosciuto da tutti per i campionati disputati da protagonista  in Serie B con la maglia del Brescia, dove ha fatto vedere le sue grandi qualità tecniche nonostante qualche chilo di troppo. Oggi Sodinha è in perfetta forma fisica dopo essere andato in Brasile per rimettersi in sesto, riuscendo a perdere ben 20 chili.

Per lui da questo momento inizia una nuova vita calcistica, infatti all’età di 29 anni è pronto a rilanciarsi tra le fila del del Mestre, compagine veneta promossa in Serie C e che ha un progetto davvero ambizioso, è bastato tutto ciò per convincere Felipe a optare su questa scelta professionale.

Nel corso dell’intervista il forte brasiliano ci ha raccontato la sua interessante storia, ammettendo degli errori fatti in passato che hanno un pò condizionato il suo cammino nel mondo del calcio, ma deve tantissimo al Brescia, società che gli ha dato modo di crescere come uomo e professionista. Sodinha è uno di quei personaggi che riesce a regalare emozioni con la palla al piede ai propri tifosi e non solo, perché se tutti noi ancora siamo innamorati di questo bellissimo sport lo dobbiamo anche a giocatori straordinari come lui.

Ciao Felipe, il grande pubblico ha avuto modo di conoscerti durante gli anni di Brescia, ma ancor prima giocavi in Brasile, come sei arrivato poi in Italia e chi ti ha scoperto ?

“Mi ha scoperto l’Udinese all’età di 17 anni e da lì sono arrivato a giocare in Italia”.

Dopo Udine hai girato parecchio in Italia. andando a giocare in diverse squadre  di Serie B e C pur non totalizzando tantissime presenze, a Brescia però hai trovato la tua dimensione ideale, cosa ti ha dato il club bresciano rispetto alle altre squadre precedenti dove sei stato ?

“A Brescia hanno creduto in me dandomi l’opportunità di giocare con più continuità mentre nelle squadre dove sono stato prima ho pagato tanti errori fatti e quindi non mi veniva dato molto spazio”.

Ti abbiamo visto recentemente  ospite  in alcune trasmissioni sportive e soprattutto dimagrito, davvero in ottima forma. Ricordo però che nonostante i chili di troppo riuscivi comunque a fare grandi giocate, quando hai capito che era giunta l’ora di mettersi in forma una volta per tutte ?

“Lo scorso anno a Trapani ho rescisso il contratto perché mi sono reso conto che se volevo fare in maniera seria il calciatore professionista dovevo mettermi in forma fisicamente, infatti sono tornato in Brasile per rimettermi in sesto e ho perso 20 chili”.

Nel corso della tua carriera quale allenatore  ti ha dato quel qualcosa in più per farti crescere come giocatore ?

“Sicuramente Alessandro Calori al Brescia e Serse Cosmi al Trapani”.

 

Tu sei un fortissimo trequartista, a quale giocatore ti ispiri nel tuo ruolo?

“Senza ombra di dubbio a Ronaldinho, è da sempre il mio idolo”.

Nella scorsa sessione invernale del mercato sei rientrato in Italia andando a giocare in Lega Pro al Mantova, dove per altro eri già in una grandissima forma fisica , come è stato il ritorno in campo del nuovo Sodinha ?

“E’ stato molto bello è chiaro che mi mancava il ritmo partita, mi sono trovato  bene con tutti ed è stata un’esperienza che mi ha aiutato a ripartire. Io non voglio ripetere gli errori del passato, infatti sono rimasto in Italia per allenarmi e mantenere la forma fisica”.

Sei stato da poco presentato come nuovo acquisto del Mestre, compagine neopromossa in Serie C, per te questa nuova avventura rappresenta un punto d’arrivo o di partenza ?

“Rappresenta entrambi, è una nuova esperienza, qui c’è un progetto importante, ho già parlato con mister Zironelli e mi ha spiegato le sue idee di gioco che sono adatte alle mie caratteristiche tecniche. Io gioco sempre per vincere e per questo ho scelto di venire a Mestre”.

Qual’è il compagno con cui in campo hai avuto  l’intesa perfetta ?

“La migliore intesa in campo l’ho avuto con Andrea Caracciolo al Brescia, con lui ci capivamo al volo ed era davvero bello giocare”.

  

All’età di 29 anni credi ancora nella possibilità di poter arrivare a giocare in Serie A ?

” Sicuramente, è il mio obiettivo principale”

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Rocco Calandruccio

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Docente e opinionista radiofonico, collaboro con StadioSport da maggio 2016. Il calcio è la mia filosofia di vita, pratico Calcio a 5 con amore e passione, ma adoro scrivere tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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