Emergenza Coronavirus, UEFA: ipotesi conclusione Champions e Europa League in 3 settimane ad agosto

La UEFA starebbe pensando di riprendere la Champions League e l’Europa League ad agosto. Le due coppe europee si concluderebbero in tre settimane, ma si disputerebbero solo al termine dei campionati 

Tutte le strade portano a Roma, si dice in Italia. Nel caso di FIFA e UEFA, tutte le decisioni portano a riprendere e concludere i campionati nazionali, che altrimenti collasserebbero in una crisi economica che rischia di far implodere tutto il sistema.

Eppure, questa maledetta emergenza dovuta al pericolo e alla diffusione del contagio del Coronavirus, al secolo Covid-19, non ucciderà il calcio europeo ed internazionale, come dimostrato dalle diverse decisioni ed iniziative prese da FIFA e UEFA tra rinvio di competizioni per nazionali e nuovi regolamenti di calciomercato

Inoltre, dare priorità ai campionati non significa che le coppe europee non riprenderanno. Infatti, la UEFA ha comunque intenzione di completare le edizioni 2019-2020 di Champions League e Europa League

Tra le tante ipotesi che si stanno vagliando, le due più verosimili sono: 

  • disputare la Champions League e l’Europa League contemporaneamente ai campionati, magari alternando o invertendo i turni infrasettimanali nei weekend
  • disputare la Champions League e l’Europa League solo dopo la conclusione dei campionati 

Riguardo la seconda ipotesi, è importante ricordare che la FIFA ha spostato la deadline per la conclusione ufficiale della stagione calcistica 2019-2020 al 3 agosto, nonostante ci siano problemi riguardo possibile proroga ai contratti in scadenza il 30 giugno.

In tal senso, è evidente che lo spostamento dell’apertura della sessione di calciomercato estiva dal 1 luglio a data da destinarsi è l’unica opzione possibile per non creare ulteriori problemi burocratici e contrattuali.

Comunque, tornando alla seconda ipotesi, essa permetterebbe alla UEFA di completare la Champions League e l’Europa League in tre settimane, praticamente dal 3 al 24 agosto, sempre considerando l’ormai certo spostamento dell’inizio della stagione 2020-2021 di uno o più mesi. 

Infine, tenendo conto che le partite saranno quasi sicuramente tutte svolte a porte chiuse, decisione che potrebbe essere prorogata anche per le prime settimane della prossima stagione, forse fino a Natale, la UEFA continua a lavorare sulle tre ipotesi: 

  • Final Eight 
  • Final Four 
  • Gare secche 

Con le Final Eight, si dovrebbero recuperare gli ottavi mancanti e poi le qualificate ai quarti si sfiderebbero in gare secche, forse in un’unica sede, ma bisogna capire quale città si possa prendere la responsabilità di ospitare e riunire otto squadre. 

Con le Final Four, ovviamente le coppe europee riprenderebbero direttamente alle semifinali e si giocherebbero i turni d’andata e ritorno, per un totale di undici partite in tre settimane, probabilmente sempre in un’unica sede. 

In questo caso, il problema più grande sembra essere rappresentato dall’impossibilità di scegliere o i parametri di scelta delle squadre, in maniera del tutto arbitraria e senza il risultato del campo, che si dovrebbero qualificare alle semifinali.

Infine, la terza ipotesi è disputare tutte le partite restanti a gara secca, recuperando ovviamente gli ottavi e continuando con i quarti e i restanti turni, per un totale di undici partite da disputare sempre in tre settimane. 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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