Emergenza Coronavirus, Gravina: “Nuova data ipotesi ripresa Serie A il 20/5”. Deadline UEFA spostata al 3/8

Il presidente della FIGC Gravina ha svelato l’esistenza di una nuova ipotesi per la ripresa della Serie A con la data più probabile a ritornare a giocare il 20 maggio. Nel frattempo, la UEFA ha spostato la deadline per completare i campionati al 3 agosto 

FIGC

Si sta facendo di tutto per provare a tornare in campo. L’obiettivo è completare i campionati, così da ridurre al minimo l’impatto negativo della crisi economica nata dalla sospensione delle competizione per il pericolo di diffusione del contagio del Coronavirus, al secolo Covid-19

Oggi, la UEFA ha annunciato il rinvio a data da destinarsi di Champions League e Europa League, proprio perché ha preso atto della volontà di tutte le Leghe e delle Federcalcio internazionali di dare priorità a completare i campionati in corso. 

In Italia, venerdì ci sarà una riunione tra la Lega Serie A e l’AIC, a cui prenderà parte anche la FIGC, soprattutto per decidere una linea guida da seguire per la riduzione degli stipendi, ma sarà anche la sede giusta per discutere sulle possibili ipotesi per la ripresa del campionato.

L’ultima, in ordine di tempo, ipotesi è stata rivelata oggi dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina

L’ipotesi è partire dal 20 di maggio o i primi di giugno, per finire a luglio. Si parla addirittura di agosto e settembre, io ho precisato che mi dispiacerebbe correre il rischio di compromettere un’altra stagione per salvare questa. 

Ecco, il punto è proprio questo: per salvare questa stagione non si deve compromettere la prossima. E, in tal senso, l’ipotesi del 20 maggio appena paventata non sconvolgerebbe nulla per la stagione 2020-2021 o, almeno, quasi nulla. 

Anche i primi di giugno potrebbe essere un’ipotesi percorribile, mentre a luglio significherebbe compromettere totalmente la prossima stagione, il cui inizio verrebbe posticipato di un paio di mesi. 

D’altronde, l’obiettivo di completare la Serie A 2019-2020 è la priorità, perché non si vorrebbe assegnare lo Scudetto a tavolino o congelare e ufficializzare l’attuale classifica: 

Annullare tutto credo sia abbastanza complicato. Ci sarebbe una grave ingiustizia che porterebbe ad una emergenza legale durante una emergenza epidemiologica. Bisognerebbe decidere se assegnare o meno lo scudetto, e la stessa Juventus credo abbia espresso un non gradimento di una soluzione di questo tipo. Un’estate in tribunale non sarebbe un atto di grande responsabilità. 

Inoltre, Gravina ha anche confermato la possibilità che si possa ricominciare prima giocando su campo neutro o a porte chiuse, su cui si sta lavorando, seppur specificando che è un’ipotesi che non piace: 

Campo neutro? Non è una buona soluzione, ma è una idea, su cui stiamo lavorando. Stiamo cercando di individuare quattro o cinque destinazioni. 

Nel frattempo, la UEFA ha deciso di posticipare la deadline per completare, concludere e chiudere tutti i campionati nazionali dal 30 giugno al 3 agosto, accogliendo le richieste che arrivavano da tutte le Leghe e le Federcalcio nazionali. 

Infine, qualora si riprendessero i campionati entro i primi di giugno, allora le coppe europee verrebbero disputate contemporaneamente o, al massimo, posticipate ad agosto, con le partite di Champions League e Europa League nei weekend e i turni di campionato nell’infrasettimanale. 

Benito Letizia

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Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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